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Up and Down della seconda giornata di Eurolega

di Alessandro Minola

La seconda giornata di Eurolega è stata sicuramente più interessante della prima. Tante partite sono state combattute fino all’ultimo secondo (a Istanbul si è giocato addirittura un tempo supplementare, tra Efes e Alba Berlino), altre invece erano già state decise alla fine del primo tempo. Qualcuno è riuscito a distinguersi positivamente, qualcuno invece non è stato in grado di mostrare il proprio valore.

Up della seconda giornata di Eurolega

LDLC Asvel Villeurbanne: inseriamo questa squadra tra gli Up per la seconda settimana di fila.  La squadra francese ieri ha sconfitto l’altra squadra di Atene: stavolta il Panathinaikos è stata la vittima dei ragazzi di coach Mitrovic. Dopo essere stato in svantaggio per tutta la partita, l’Asvel trova in Charles Kahudi l’eroe della partita: con due bombe consecutive porta il risultato in parità. Taylor segna solo uno dei due liberi che si guadagna con una penetrazione, poi sull’altro lato del campo Nick Calathes fallisce l’ultimo tentativo per i greci. Da segnalare anche la seconda doppia doppia consecutiva di Tonye Jekiri, che addirittura migliora le sue medie, segnando 15 punti e catturando 12 rimbalzi.

Jeremy Evans: il lungo proveniente dal Darussafaka non fa rimpiangere ai tifosi russi la partenza di Jordan Mickey. Ieri è stato in grado di sfruttare i buchi difensivi lasciati dal gigantesco centro del Baskonia Youssoupha Fall: ha prodotto ben 17 punti (di cui una decina segnati con schiacciate da alley-oop serviti da Alexey Shved), aggiungendo anche 6 rimbalzi e due stoppate. La sua prestazione è impreziosita ancora di più dal fatto che di fronte a lui c’era il Baskonia, squadra che nelle prime due trasferte si è dimostrata molto solida nonostante l’assenza dell’ex-NBA Nik Stauskas.

Seconda giornata di Eurolega: al Baskonia si attende con fervore il rientro di Nik Stauskas

Seconda giornata di Eurolega: al Baskonia si attende con fervore il rientro di Nik Stauskas

Maccabi Tel Aviv: sicuramente molti si staranno chiedendo il perché dell’inserimento tra gli Up di una squadra che è uscita sconfitta da questo turno. L’unico (e purtroppo fatale errore) della squadra di coach Sfairopoulos è stato quello di non cambiare sul blocco portato al micidiale tiratore Jaycee Carroll, che ha quindi segnato la tripla della vittoria. Per tutto il resto della partita, il Maccabi ha giocato egregiamente; in particolare, si sono distinti John Di Bartolomeo Scottie Wilbekin, che hanno dato filo da torcere ai talentuosi esterni madrileni. Alla squadra mancava inoltre Omri Casspi, annoverato tra i 10 migliori giocatori sbarcati in Eurolega durante il mercato estivo.

Down: ecco chi non ha brillato

Fenerbahçe Beko Istanbul: come negli Up, anche nei Down inseriamo una squadra di cui abbiamo già parlato la settimana scorsa, ossia il Fenerbahçe di Zeljko Obradovic. Ancora privi di Jeoffrey Lauvergne, i turchi sono arrivati però a Belgrado con un lungo in più: si è infatti riunito con la squadra il centro ceco Jan Vesely. Nonostante questo gradito ritorno, la prestazione di giovedì è stata peggiore di quella di Madrid della settimana scorsa. Gli avversari della Stella Rossa hanno giocato una buona partita a livello difensivo, concedendo poco o nulla nel pitturato ma lasciando molti da tre che il Fenerbahçe non ha trasformato in punti. Serata no per il neo-acquisto Derrick Williams, che in venti minuti di gioco arpiona 7 rimbalzi ma non segna nemmeno un canestro, con un sanguinoso 0 su 5 al tiro.

Seconda giornata di Eurolega: stavolta Derrick Williams non ha portato l'impatto sperato

Seconda giornata di Eurolega: stavolta Derrick Williams non ha portato l’impatto sperato

Zenit San Pietroburgo e Valencia Basket: abbiamo unito queste due squadre in un’unica voce perché entrambe sono tornate in Eurolega quest’anno ed entrambe, in questa giornata, sono state sconfitte con circa 25 punti di scarto. Lo Zenit, privo di Gustavo Ayon, non ha sfruttato il favore campo: ha tenuto botta per tre quarti, poi è stato surclassato dal Barcellona. Il Valencia invece è stato sotto per tutta la partita, sconfitto da un Olympiacos guidato in campo dall’eterno Vassilis Spanoulis, e in panchina dall’assistant coach Kestutis Kemzura, alla guida della squadra dopo il taglio di David Blatt, avvenuto in settimana.

Jock Landale: il centro australiano dello Zalgiris non è mai veramente entrato in partita. Combina poco nel primo tempo, nel secondo tempo invece si guadagna qualche libero ma nel momento decisivo della partita perde due palloni in attacco e viene stoppato da Jeff Brooks. In difesa viene continuamente messo in difficoltà da Luis Scola. Avrà bisogno ancora di qualche partita per capire come affrontare questa competizione; non dimentichiamoci però che lo scorso anno a Kaunas giocava un certo Brandon Davies, che veniva da un anno in Eurocup (proprio come Landale) e che oggi gioca nel Barcellona. Si è conquistato questa “promozione” migliorando in maniera esponenziale nel corso della stagione: riuscirà Landale ad emularlo?

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