L’exploit da 39 punti di Simone Fontecchio contro la Bosnia e Erzegovina è il massimo in carriera mai realizzato da un giocatore dell’Italia a EuroBasket, Simone ha battuto il precedente record di Andrea Bargnani che nel settembre 2011 aveva segnato 36 punti in una partita contro la Lettonia.
Fontecchio aveva totalizzato appena 18 punti nelle prime due partite contro Grecia e Georgia ma un’esplosione offensiva ce la aspettavamo. Contro Jusuf Nurkic e compagni, il neo giocatore dei Miami Heat ha segnato 21 punti nel solo primo tempo per tenere su l’attacco azzurro, e ha poi completato l’opera con l’appoggio di Darius Thompson e Marco Spissu, soprattutto. Ma come si piazzano i 39 punti di domenica sera di Fontecchio a Limassol nella storia completa dell’Italbasket?
Il top scorer resta Antonello Riva, e chi se no. Il 29 ottobre 1987 Riva segnò 46 punti in una partita contro la Svizzera, tutt’oggi il record assoluto. Dietro di lui c’è Lino Cappelletti, giocatore degli anni ’50 che nel 1956 contro la Svezia ne mise 45.
Ancora Antonello Riva nell’agosto 1990 segnò 41 punti contro il Brasile di Oscar Schmidt e Claudio Malagoli nel 1978 segnò 40 punti contro la Turchia. E poi c’è Simone Fontecchio, da ieri sera a pareggiare il solito Riva a quota 39, quindi a superare Fabrizio Della Fiori (1978) con 38, il compianto Gianfranco “Dado” Lombardi con 37 e quindi il duo Andrea Bargnani e Carlton Myers con 36 punti, contro Lettonia come detto, e ancora Svezia. Il precedente career high in azzurro di Simoe Fontecchio erano i 30 punti contro la Serbia al Mondiale FIBA 2023 nelle Filippine.
L’Italia giocherà martedì alle 20:30 italiane contro la Spagna di Sergio Scariolo, che ha perso all’esordio contro la Georgia per poi convincere di più contro Bosnia e Erzegovina e la modestissima Cipro. In palio c’è il secondo posto nel girone C dietro alla Grecia.
Così il CT Gianmarco Pozzecco: “Abbiamo grande rispetto per la Spagna e personalmente ho grande rispetto per coach Sergio Scariolo. A mio parere siamo più o meno nella stessa situazione. Anche loro sono una formazione capace di sorprendere in tutti i sensi in ogni partita vincendo e perdendo con ogni avversario. Non sarei stupito, ad esempio, se battessero la Grecia nell’ultima partita. Da sempre la Spagna ha grande consapevolezza di sè stessa e dei propri mezzi: sono l’unica Nazionale in Europa capace di essere competitiva sempre negli ultimi 20 anni anche con generazioni diverse di giocatori. Per quello che ci riguarda, devo dire che sono molto più sereno. Nelle ultime amichevoli avevamo perso un po’ la nostra identità ma col passare dei giorni e l’ottimo inserimento di Thompson e Gallinari abbiamo intrapreso la strada giusta a livello di equilibrio e gerarchie“.

