Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsIl canto del Gallo: 4 chiacchiere con Danilo

L’occasione è meno sportiva del solito ma ogni pretesto è buono per scambiare quattro chiacchiere con Danilo Gallinari.

Gallinari con Ben Morel, a sinistra, e Victor Massiah, a destra.

Gallinari con Ben Morel, a sinistra, e Victor Massiah, a destra.

Quella odierna è, senz’altro, una data importante per la NBA e soprattutto per la UBI Banca, una delle più importanti banche italiane (la terza in termini di capitalizzazione). Oggi, 2 Settembre 2016, questi due colossi economici mondiali annunciano una partnership pluriennale nell’ambito del retail banking. UBI Banca diventa la prima official banking partner di NBA Italia. A fare gli onori di casa un ospite d’eccezione: Danilo Gallinari. Al suo fianco siedono: Benjamin Morel, Senior Vice President & Managing Director EMEA di NBA; Victor Massiah, CEO di UBI Banca; Riccardo Tramezzani, responsabile Retail UBI Banca e, infine, la penna de “La Gazzetta dello Sport”, Davide Chinellato a fare da mediatore.

A iniziare la conferenza stampa organizzata da UBI Banca è Massiah che spiega quanto sia orgoglioso di questo progetto, soffermandosi sulla “parte valoriale” improntata sulla meritocrazia e sulla ricerca di un riallineamento che possa somigliare al draft NBA.

La parola passa poi a Morel che inizia, come di consueto, con i ringraziamenti di rito: “Sono molto felice di questo

L'inizo della conferenza.

L’inizo della conferenza.

accordo, la UBI Banca è una delle banche più prestigiose e importanti in Italia ed è sicuramente la più propensa a rappresentare anche il mondo NBA.” Morel continua poi parlando di quanto sia importante l’NBA in Italia e viceversa: “Il basket in Italia è uno degli sport più seguiti e l’NBA ha sempre riscontrato terreno fertile in questa nazione. L’Italia è stata una dei primi paesi non-americani a mandare in onda le partite NBA, simbolo di questa tradizione che ormai ci lega da tantissimi anni, ed è per questo che si tende a schedulare il calendario NBA in modo da favorire anche i tanti spettatori italiani.”  L’Italia è anche uno dei paesi più importanti a livello economico per la NBA: “Videogame, t-shirts, gadgets, vengono acquistati quasi quanto negli States”. Ma il motivo per cui solo oggi viene delineata questa partnership? “In realtà non c’è un momento giusto o uno sbagliato. La stagione passata è stata importante: il ritiro di Kobe (soprattutto per voi italiani) e di Tim Duncan; Stephen Curry primo MVP all’unanimità; gara 7 e Cleveland che vince il primo titolo; le 73 vittorie di Golden State. Insomma: è stata una stagione fantastica e abbiamo voluto mettere la ciliegina sulla torta.” Benjamin Morel chiude poi il suo intervento parlando della NBA Zone in programma sabato 3 e domenica 4: “L’NBA si è sempre trovata bene in Italia: l’anno scorso c’è stato il global game al Forum di Assago (Boston Celtics vs Olimpia Emporio Armani Milano N.d.R.) e c’era stata un’altra fan zone sempre a Milano. Abbiamo deciso di replicare per soddisfare i nostri milioni di tifosi italiani (più un milione di followers sui vari social di NBA Italia N.d.R.) e inoltre il 5 Settembre ci sarà “Enjoy NBA” che funzionerà sulla falsa riga dei fanzone ma avrà anche uno scopo sociale con l’esibizione di basket in carrozzina che vedrà impegnate in campo le squadre: HS Varese e Bergamo. Siamo carichi e felici di tutto questo”.

La parola passa poi a Tramezzani che illustra in breve tempo come funzionerà la partnership: “Innanzitutto siamo sicuri che sarà un accordo vincente. Questo è bene dirlo subito. È un onore per noi essere la banca ufficiale di un brand così rinomato come la NBA la 19esima a livello mondiale, quindi meglio di società come Ferrari. Da un punto di visto economico tale accordo ci garantisce un’esclusività banking prettamente associata ai diritti d’imma

Le 30 carte UBI Banca con i loghi NBA West.

Le 30 carte UBI Banca con i loghi NBA West.

gine che potremo utilizzare a nostro piacimento. Tale accordo garantisce anche un incredibile

Le 30 carte UBI Banca con i loghi NBA

Le 30 carte UBI Banca con i loghi NBA East

aumento di visibilità ai favore di UBI Banca che cercheremo di sfruttare nel migliore dei modi”. Tramezzani prosegue poi chiarendo i progetti derivati da questo accordo: “Ritengo che NBA Cares sia fondamentale per la NBA e quindi penso vada coltivata e approfondita: cercheremo di farlo. Abbiamo molti progetti di responsabilità sociale” “Con questo accordo abbiamo dato il via anche al progetto “Enjoy NBA” con la nascita di carte prepagate che, grazie alla presenza di un IBAN, possono fungere anche da conto corrente. Per renderle però NBA a tutti gli effetti abbiamo deciso di modificarle e colorarle con i loghi delle 30 franchigie americane.” “I possessori di queste carte avranno diritto ad un 15% di sconto su tutti gli acquisiti fatti su www.nba.com”.

 

Ovviamente a fare da testimonial c’è uno di quelli che il basket italiano lo rappresenta nel migliore dei modi: Danilo Gallinari. Dopo un po’ di chiacchere su questa partnership, quindi, Davide Chinellato si rivolge al Gallo per cominciare due chiacchiere sul basket giocato.

Si inizia presentando Danilo ai signori in giacca e cravatta, che magari il Gallo non lo conoscono tanto bene. In Nba dal 2008, iniziando a New York prima di diventare l’uomo simbolo dei Nuggets e di Denver. Chinellato chiede com’è la vita negli States.

Eh, non si mangia bene lì! (ride N.d.R) E’ sicuramente un sogno realizzato. Ogni bambino con una palla a spicchi in mano sogna l’NBA e queste 9 stagioni, con tutti i pro e tutti i contro, hanno senz’altro alimentato questo sogno.

La domanda successiva è, quasi d’obbligo su Durant e il “super team” Golden

Kevin Durant e Steph Curry si sono affrontati in finale di Conference: l'anno prossimo, invece, giocheranno insieme

Kevin Durant e Steph Curry si sono affrontati in finale di Conference: l’anno prossimo, invece, giocheranno insieme

L'inizo della conferenza.

L’inizo della conferenza.

State Warriors e se coach Malone abbia intenzione di seguire la loro strada.

 

Per me Durant sarebbe dovuto restare ai Thunder, infondo OKC è una squadra forte, con la quale si può provare a vincere. In ogni caso spero di vincere con Denver: l’obiettivo sono i playoff. E, in ogni caso, mi sento di dire ai superteam, siano Golden State o Cleveland o chi altro, che, quest’anno, sarà un problema passare da Denver. Trovo, inoltre, che nessuno debba tentare di copiare GSW. Loro si possono permettere di giocare in quel modo perché hanno quei giocatori. Il nostro quintetto non è adatto. ”

Vista l’occasione è giusto anche chiedere una sua opinione sull’accordo UBI-NBA.

Sono molto felice che l’NBA abbia un punto di riferimento qui, in Italia. Negli Stati Uniti è impossibile vivere senza carta di credito: il denaro “cash” quasi non esiste. Quindi userò sicuramente la carta dei Denver Nuggets che il dottor. Massiah mi ha regalato”.

Interviene poi proprio il CEO di UBI che coglie l’occasione per elogiare il suo nuovo testimonial.

Trovo che Danilo sia una persona da ammirare, un grande uomo, maturo. Il fatto di essere passato per una grandissima selezione (il draft N.d.R.), d’incontrare sempre grandi campioni, di giocare ogni due giorni ti rendono sicuramente un uomo maturo. È anche per questo che abbiamo deciso di puntare su di lui.”

L’attenzione poi torna sul Gallo, che parla di come si sta preparando alla nuova stagione.

“Bisogna prepararsi individualmente, non c’è una vera e propria preparazione di squadra. Il 26 Settembre ci sarà la pre-season e a quel giorno dovrò essere pronto. Quindi ora mi faccio questi giorni con voi e con la mia famiglia e poi tra dieci giorni si riparte.”

Risultati immagini per gallinari al campetto

Danilo si allena al campetto.

E a proposito di preparazione non sono passate inosservate le sue presenze nei vari campetti milanesi.

Sono cresciuto così. Ho sempre giocato al campetto. Lo faccio ogni anno ma quest’estate i social erano più attivi.”

C’è chi chiede se sia servito ad allentare la delusione post-preolimpico. A Danilo toccano anche le domande sulla nazionale anche se cerca di evitarle.

Si. Anche se, sportivamente, nella mia vita non ho mai avuto una delusione così grossa, giocare con i miei amici senza la necessità di vincere ha aiutato. Dopo il preolimpico ho avuto 3-4 notti insonne. Ci ho messo molto a digerirla ed è ancora oggi una ferita aperta. La vita però nello sport ti porta sempre a nuove sfide, quindi ora mi concentro su quelle. E poi comunque nel 2020 avrò 32 anni: andrò a quelle!”

Le domande sulla nazionale sono parecchie, il Gallo le gestisce bene mostrando però l’evidente rammarico per il fallimento di pochi mesi fa.

Il Gallo con la maglia azzurra: avventura sfortunata il preolimpico.

Il Gallo con la maglia azzurra: avventura sfortunata il preolimpico.

C’è chi credeva fossimo la squadra migliore dei tutti i tempi e non lo eravamo. C’è chi credeva fossimo una delle nazionali più talentuose e non lo eravamo. C’è chi credeva fossimo i più forti in Europa e non lo eravamo. Né sulla carta e né sul campo. A questo si aggiunge che ci sono mancate tante cose perché una partita del genere, davanti al pubblico migliore che io abbia mai visto, in casa, non puoi perderla. Anche se c’è da dire che gli arbitri non ci hanno aiutato: dopo che Petrovic si è lamentato in FIBA e con i media le cose sono cambiate, la finale è stata arbitrata terribilmente, soprattutto da uno dei 3, quello che mi ha chiamato 4 falli su 5.  Ma non voglio parlare di arbitri, non lo faccio mai, e soprattutto non voglio cercare scuse: gran parte delle responsabilità me le assumo io.”

Rimanendo in tema nazionali Danilo parla anche di due sue compagni, Alessandro Gentile e Andrea Bargnani. Il primo ha, quasi definitivamente rinunciato all’NBA, la prossima stagiona avrebbe potuto disputarla a Houston; il secondo, invece, l’ha abbandonata dopo 10 anni, tornando in Europa.

Credo che il Mago abbia fatto bene a tornare in Europa: è stata decisamente la scelta migliore. Sono dispiaciuto invece per Ale: so quanto ci teneva a giocare in NBA e devo dire che Houston non l’ha aiutato. Ale è un grande talento, le porte dell’NBA possono sempre riaprirsi, ora però si deve concentrare sulla mia Olimpia, è il capitano e l’anima della squadra. E poi se non giocasse bene sarei costretto a mandargli qualche messaggino (ride N.d.R.).  

Rimanendo sul tema “Italiani in NBA” gli viene chiesto chi sarà il prossimo a giocare oltreoceano o casa significhi essere il volto italiano principale della lega americana.

“Onestamente non conosco troppi giovani italiani che potrebbero, nel breve periodo, approdare in NBA. Giocare, da italiani, in NBA è sicuramente un sogno ma anche una responsabilità: è chiaro si voglia fare bella figura e portare in alto la nostra bandiera. È sicuramente più difficile per un europeo guadagnare rispetto di compagni e media rispetto ad un giocatore appena uscito dal college. Quindi da grandi poteri derivano grandi responsabilità.”

Si arriva poi a parlare di Denver, di obiettivi personali e di squadra, di futuro e di obiettivi.

L’obiettivo di squadra è sicuramento il raggiungimento dei playoff. Per la prima volta in 3 anni abbiamo tutti i giocatori a disposizione e quindi possiamo veramente dimostrare il nostro valore. Abbiamo giovani che, secondo me, avranno una grandissima carriera come Mudiay o Jokic o Murray e abbiamo un grande allenatore. Denver è una società concreta e solida, non a caso sarà la prima squadra della Western Conference a prendere parte ai global games (contro i Pacers il 12 Gennaio a Londra). Sarà una bella partita e un occasione per mostrare

Danilo Gallinari con la maglia dei Nuggets

Danilo Gallinari con la maglia dei Nuggets

un po’ di Europa ai miei compagni. La squadra non è cambiata molto quest’estate il che è un buon segno perché vuol dire che abbiamo un progetto solido. Ogni stagione che passa ci conosciamo meglio il che può trarre solo beneficio.” “Voglio giocare l’All Star Game ma per farlo ho bisogno di portare Denver a vincere tante partite: solo con un buon record di squadra si può sperare nell’All Star game. L’obbiettivo personale principale però è quello di migliorare la stagione passata chiusasi a Febbraio, voglio giocare tanto e bene.” “A Gennaio ho avuto qualche offerta ma io sto benissimo a Denver, sono convinto del progetto che la società sta seguendo, penso che a Denver potrei vincere e amo la città e i tifosi quindi io voglio rimanere qui. Non sono interessato dai soldi: se lo fossi in passato avrei fatto scelte diverse, voglio semplicemente cercare di dare il mio massimo per ottenere risultati. Riconosco di essere uno dei volti di Denver, ciò significa che se volessero ricostruire potrei essere la pedina sacrificabile, beh spero che non sarà così (ride N.d.R.).”

 

Chiude alla fine con un ritorno alle origini, parlando di Serie A e della sua Olimpia.

Risultati immagini per gallinari al forum

Il Gallo torna nella sua casa: il forum.

Come canta la curva “L’Olimpia è forte e vincerà”. È sicuramente la squadra più attrezzata per la vittoria delle competizioni nazionali, quindi coppa Italia, supercoppa e campionato. Quest’anno però potrebbe fare bene anche in Europa: la squadra è migliorata, hanno tenuto Gentile, hanno preso Raduljica e hanno un grande coach come Repesa. Io sono il più grande tifoso dell’Olimpia perché è dove sono cresciuto e dove mi sento veramente amato.
Tornarci in futuro? Di sicuro non voglio rubare lo stipendio: quando tornerò voglio essere ancora determinante e
aiutare la squadra con tutto il mio meglio. Ovviamente se tornerò in Italia non avrò addosso altre scarpette se non le “red shoes” perché amo l’Olimpia. Ora però sto bene a Denver quindi per ora va bene così. Il campionato italiano dovrebbe copiare l’idea di salary cap che c’è in America: si risolverebbero molti problemi.”

Non mancano anche elogi alle carriere di Kobe e Duncan, complimenti a Curry e ai Cavaliers e qualche risata. Si chiude così la conferenza in cui Danilo, ancora una volta, dimostra che, oltre ad essere un grande campione, è anche e soprattutto un grande uomo.

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