Grave lutto per il basket, che piange – oggi – la scomparsa di Drazen “Praja” Dalipagic. Il nativo di Mostar (Bosnia Erzegovina) ha legato a doppio filo la sua carriera al basket europeo, jugoslavo ed anche italiano, giocando in particolar modo nel Partizan Belgrado, di cui ancora oggi è il miglior marcatore di ogni tempo. Il “baffo di Mostar” è stato il quinto europeo ad entrare nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame dopo Belov, Cosic, Dino Meneghin e Drazen Petrovic. Come Cosic e lo stesso Meneghin, “Praja” è stata una delle stelle esplose negli anni 70 del basket europeo a non aver mai giocato in NBA.
Dalipagic ha giocato in carriera dal 1971 al 1980 al Partizan Belgrado, passando – poi – alla Reyer Venezia (1980-1981) prima di vivere un’altra stagione nei bianco-neri belgradesi, di cui – come scritto – è oggi il miglior realizzatore. In carriera ha vestito inoltre le maglie di Real Madrid (1982-1983), Udine (1983-1984), ancora Reyer Venezia (1985-1988), Verona (1988-1989), prima di passare alla Stella Rossa di Belgrado (1990-1991). Tiratore mortifero, “Praja” era un’ala piccola dalle spiccate capacità realizzative.
Dai 70 dell’Arsenale agli ori Olimpici: Drazen Dalipagic è storia
Storia del basket europeo, storia del basket jugoslavo, storia del basket italiano. Drazen “Praja” Dalipagic è stato icona in particolare di Partizan Belgrado e Reyer Venezia. Con i bianco-neri ha giocato la sua miglior stagione in carriera nel 1981-1982, chiudendo ad una media di quasi 43 punti di media. Da sottolineare come all’epoca il tiro da tre punti non era ancora stato introdotto. La storia del baffo di Mostar – però – si lega a doppio filo anche all’Italia, in particolar modo a Venezia: con gli oro-granata ha giocato 4 stagioni.
Con gli oro-granata “Praja” si è reso protagonista di una prestazione memorabile, quella famosa dei 70 punti contro la Dietor Virtus Bologna. Nella prima stagione veneziana (80-81) ha viaggiato ad oltre 30 punti di media, contribuendo in maniera determinante all’approdo in finale di Coppa Korac. Nel 1986-1987 ha viaggiato a 36.5 punti di media. In carriera Dalipagic ha conquistato un oro olimpico nel 1980 (Mosca), un argento nel 1976 (Montreal) ed un bronzo nel 1984 (Los Angeles), 4 medaglie mondiali (oro nel 1978, argento nel 1974 e doppio bronzo nel 1982 e 1986), 5 medaglie agli Europei (3 ori nel 1973, 1975 e 1977, un argento nel 1981 ed un bronzo nel 1979) ed un oro ai Giochi del Mediterraneo nel 1975. MVP dei Mondiali nel 1981, ha vinto due volte la Coppa Korac (1977-78 e 1978-79 con il Partizan), una coppa di Jugoslavia (1979) e due Yuba Liga (1975-76 e 1978-79).
La prestazione monstre di 70 punti all’Arsenale contro la Dietor Virtus Bologna ottenuta con la casacca della Reyer è la sua migliore in carriera in Italia: 4 su 4 da sotto, 14 su 19 da fuori, 5 su 9 da 3 punti e 19 su 19 ai liberi. Era proprio il 25 gennaio, era l’anno 1987. Esattamente 38 anni dopo si è spenta una delle stelle più luminose del basket europeo (e non solo). Sarà ricordato con un minuto di silenzio su tutti i campi, come comunicato dalla FIP pochi minuti fa.

