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Happy Casa Brindisi-Virtus Roma: totale dominio pugliese

di Alessandro Bisetto

Happy Casa Brindisi-Virtus Roma è il penultimo match di questa domenica in LBA. Due squadre che si sono già incontrate in due occasioni nel girone D di Supercoppa. Esito opposto per le due compagini nella gara d’esordio in campionato: Brindisi sconfitta al Taliercio 75-67 dall’Umana Reyer Venezia, mentre successo pesante ed importante 81-76 per la Virtus Roma in casa contro la Fortitudo Bologna.

Sarà un’assenza pesante per i capitolini quella di Christopher Evans, costretto a  saltare il resto della stagione. L’americano si è infortunato infatti nell’allenamento di martedì, con lo staff medico di Roma che ha evidenziato la rottura del tendine d’achille. Un problema in più per coach Piero Bucchi considerando le non lunghissime rotazioni della Virtus.

Happy Casa Brindisi-Virtus Roma: l’analisi della gara

Partita che sostanzialmente dura poco più di un quarto quella tra Happy Casa Brindisi e Virtus Roma. La spallata decisiva dei pugliesi arriva all’inizio del secondo quarto; una frattura che non si ricucirà più quella tra le due compagini e il 92-67 finale lo testimonia. 

Si rialza dunque Brindisi dopo la sconfitta dell’esordio in campionato. Un match condotto dall’inizio alla fine grazie alle ottime percentuali dalla lunga distanza, che si sporcano solo a partita già ampiamente chiusa. Buona circolazione di palla e a tratti armoniosa coralità di gioco dei ragazzi di coach Frank Vitucci come raccontano i 16 assist messi a referto dall’Happy Casa. Favorevole anche il dato sulle palle perse, soltanto 8 in tutta la partita dei pugliesi, partiti fin da subito con grande concentrazione. Ben 49 i rimbalzi raccolti, complice anche la disastrosa partita di una Roma lontana parente di quella vista in campo una settimana fa.

MVP dell’incontro D’Angelo Harrison che risorge dalla brutta prestazione del Taliercio e chiude la sua partita a quota 22 punti con un complessivo 7/16 dal campo, a cui aggiunge 5 assist. L’esterno americano ha dato il via allo strappo in avvio di match grazie al 3/3 dall’arco della prima frazione. Soltanto altri due giocatori in doppia cifra (Darius Thompson 12 e Raphael Gaspardo 11 punti) ma molto ben distribuite le segnature di Brindisi, con il solo Alessandro Guido rimasto a secco ed entrato nei secondi finali.

Dall’altra parte un deciso passo indietro da parte della Virtus Roma. I capitolini non sono mai entrati nel match e hanno concesso troppo ai padroni di casa sotto tutti i fondamentali. Difesa troppo distratta e che lascia troppo spazio alle bocche da fuoco pugliesi. Molti i falli concessi(25 i giri in lunetta di Brindisi), con gli uomini di Piero Bucchi spesso in ritardo nelle rotazioni difensive.  Attacco inconcludente e che si  è basato troppo sulle soluzioni individuali, peraltro portate a termine con poca lucidità da parte degli interpreti romani. I numeri dal campo parlano da soli, con la percentuale dall’arco che è stata per quasi tutto il match al di sotto del 30 % e che è stata arrotondata solamente a giochi ormai chiusi.

Qualche segnale dai singoli arriva da Jamil Wilson , con l’ex VIrtus Bologna che mette a referto 18 punti e 7 rimbalzi, tirando però male da due (0/4) e meglio dalla lunga distanza (5/8). Prova a dare continuità alla sua stagione Gerald Robinson, che completa un’altra gara in doppia cifra chiudendo a quota 13, con 4 rimbalzi e 4 assist. Negativa invece la prova di Dario Hunt, dominatore all’esordio con la Fortitudo e mai veramente in partita al PalaPentassogna, condizionato anche da un problema muscolare accusato in avvio di match.

Il tabellino del match

Parziale singoli quarti: 22-15; 25-14; 27-20; 18-18

Parziali progressivi: 22-15; 47-29; 74-49; 92-67

Happy Casa Brindisi: Krubally 8, Zanelli 8, Harrison 22, Visconti 2, Gaspardo 11, Thompson 12, Cattapan 2, Guido, Udom 6, Bell 6, Perkins 8, Willis 7. Coach: Francesco Vitucci

Virtus Roma: T.Baldasso 11, J.Wilson 18, D.Hunt 7, G.Robinson 13, A.Beane 8, R.Cervi 4, D.Hadzic, Y.Biordi, S.Telesca ne, L.Farley ne, L.Campogrande 6. Coach: Piero Bucchi

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