Serie che si preannuncia davvero infuocata quella tra Trento e Sassari, la sorpresa della stagione e la corazzata di Meo Sacchetti con un roster di grandissimo livello. Le alternative tattiche non mancano di certo ai due coach per indirizzare la serie nel modo giusto e i presupposti per divertirsi non mancano.
Trento: la vera sorpresa della stagione, costruita per una stagione tranquilla, ha dimostrato sul campo un gioco eccellente, coach Buscaglia ha saputo gestire al meglio tutti gli elementi del roster, ottima chimica ma soprattutto favolosi i nuovi innesti che si sono rivelati essere dei veri e propri “crack”, zittendo qualsiasi detrattore. Il fattore che, però, più di tutti fa pendere la bilancia verso il Trentino è senza ombra di dubbio il fattore campo che Trento ha, vantaggio da non sottovalutare, difficile da espugnare il palazzetto bianconero, luogo di tutte le fortune della compagine. Se pensiamo poi che questa squadra possa annoverare sia l’MVP della stagione regolare, Tony Mitchell e il coach dell’anno, sarà molto difficile per i Sardi opporre resistenza.
Punti di forza: il team di coach Buscaglia arriva alla serie in nettissimo vantaggio sui diretti avversari, il fattore campo scandirà l’inerzia di questi playoff e la presenza di giocatori pericolosi quali Tony Mitchell, lunghi completi e molto versatili come il venticinquenne Davide Pascolo rendono il team molto competitivo. Sarà fondamentale la capacità di leggere le partite, cosa che la squadra ha ampiamente dimostrato di saper fare ma soprattutto data la poca profondità del roster e le partite ogni due giorni sarà necessario trovare un modo per recuperare le energie in modo tale da poter arrivare più freschi e lucidi possibili ad ogni gara. Micidiale in campo aperto, se la squadra continuerà ad essere precisa anche in transizione, allora sarà difficile per Sassari poter reagire. Non dipendere da Mitchell è la sfida più grande, la difesa nei playoff diventa più arcigna ed è ben accetto il contributo di tutti.
Punti deboli: uno dei pochi svantaggi che Trento ha in questa postseason è la più totale inesperienza del roster, non avvezzo a palcoscenici di alto livello, di conseguenza la pressione potrebbe giocare un brutto scherzo, portando i giocatori bianconeri a rendere meno di quanto ci si aspetta. Potrebbe verificarsi anche il problema relativo ai lunghi, infatti Trento potrebbe soffrire molto a rimbalzo data l’assenza di un vero e proprio giocatore che svolga la funzione di Rim-Protector.
Dinamo Sassari: la squadra sarda partita per vincere sin da subitonon ha avuto una regular season in linea con gli obiettivi iniziali, infatti, dopo un inizio spumeggiante che la vedeva come unica soluzione per poter infastidire lo strapotere di Milano. Un girone di ritorno non proprio da ricordare ha invece vanificato tutti gli sforzi fatti, perdendo tutto il vantaggio acquisito in classifica e man mano scavalcati da squadre in ascesa come Venezia, Reggio Emilia e Trento relegando la squadra isolana al quinto posto che la vede contrapporsi all’Aquila Basket Trento.
Punti di forza: la profondità del roster giocherà un ruolo importantissimo e Sassari in questo senso è davvero molto attrezzata per palcoscenici importanti come la postseason. L’atletismo dei lunghi e la tecnica dei piccoli potrebbero mettere in difficoltà Trento. la difesa sarà obbligata a salire di livello e intensità, Treto ha diverse soluzioni in attacco e soltanto aumentando il ritmo si potrà arrivare a limitare alcuni elementi. Come dichiarato anche da coach Sacchetti, l’approccio mentale farà la differenza, nei playoff non bisogna giocare normalmente, ogni partita sarà una battaglia e soltanto i veri uomini potranno uscirne vincitori. Infine, la precisione durante le transizioni difensive non è da sottovalutare, trento è una squadra che corre molto e sfrutta questo tipo di situazioni.
Punti deboli: nonostante il recupero di tutti gli infortunati, la squadra rimane troppo incostante, non riesce mai a ripetersi per più partite a causa di un impianto di gioco che si adatta poco alle caratteristiche dei singoli. Il Dyson di brindisi sembra soltanto un lontano parente, quello sardo non è decisivo quanto quello dell’anno scorso, sotto le plance Shane Lawal non potrà permettersi cali improvvisi come nella regular season.
Non resta che goderci questa serie scoppiettante e lasciarci andare all’atmosfera dei playoff che ogni anno è sempre elettrica.
Per NBA Passion,
Francesco Tarantino




