Nonostante la stagione non sia terminata nel migliore dei modi, per i Bulls è stata un’ annata dove si sono ritrovate molte certezze che da qualche anno non c’erano più, alle quali si sono aggiunte anche delle belle sorprese.
Un Rose ritrovato e un Gasol rinato hanno condotto questi Bulls fino alle semifinali di conference dove solo i Cleveland Cavaliers sono riuscito a batterli, sancendo la disfatta dei tori che possono trarre comunque delle conclusioni positive.
E’ ovvio che in una stagione non bastano soltanto due giocatori per fare la differenza, infatti tra gli artefici del successo Bulls vi è anche Jimmy Butler protagonista di una crescita esponenziale che lo ha reso la guardia titolare. Gran difesa, atletismo e aggressività lo hanno reso uno dei giocatori più temuti dell’intera lega, poi un infortunio nella seconda parte lo ha tenuto ai box ma, rientrato, è tornato subito un fattore, conducendo i suoi anche durante la postseason.
Come riportato dal Chicago Tribune, In questa offseason Butler sarà restricted free-agent e per Chicago l’imperativo è rinnovarlo a qualsiasi cifra. Il giocatore ha già detto di volere il massimo salariale e per chi esce dalla rookie scale la cifra si aggira sui 15.8 milioni. Il cap dei Bulls con questo accordo arriverebbe ad 80 milioni, poco sotto la luxury tax fissata ad 81.6 milioni ma con il rinnovo di Dunleavy si andrà sicuramente sopra, da qui è nata l’idea di tradare Taj Gibson che percepisce ben 8 milioni ed ha un contratto con la scadenza nel 2016-2017.
Si prospetta una lunghissima offseason per i Bulls, davvero piccante questo come inizio.
Per NBA Passion,
Francesco Tarantino


