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Reyer Venezia: un primo bilancio stagionale

di Daniele Morbio
Reyer Venezia

Con il campionato fermo per la pausa nazionali (gli azzurri – dopo il rinvio della partita di ieri con la Macedonia – scenderanno in campo domani alle 15 con la Russia) ci addentriamo in un approfondimento relativamente alla primissima parte di stagione di una delle big della LBA, ossia la Reyer Venezia di coach Walter De Raffaele. La squadra lagunare – detentrice della Coppa Italia – è impegnata sul fronte nazionale e in EuroCup, ma è poco giudicabile il cammino europeo visti i diversi rinvii che hanno dovuto subire. In questo approfondimento analizzeremo rapidamente il roster attuale degli oro-granata con i possibili aggiustamenti che potrebbero servire per essere ancor più competitivi, i top e flop di questa prima parte di stagione, gli obiettivi e il cammino fin qui fatto.

Roster e mercato: la situazione in casa Reyer Venezia

Con l’esplosione della pandemia da coronavirus e una Coppa Italia portata a casa poco prima del blocco stagionale, la Reyer Venezia ha deciso di agire all’insegna della continuità, ossia quasi per intero con gli stessi giocatori della stagione precedente. Le uniche modifiche riguardano il pacchetto esterni con l’uscita di Ariel Filloy verso Pesaro e l’innesto di un altro play esperto, ossia Lorenzo D’Ercole. La novità più importante però riguarda il settore lunghi, con l’uscita di Ike Udanoh in direzione Trieste (il giocatore ex Cantù e Avellino non si è mai realmente integrato nel sistema oro-granata) e l’innesto di un centro più solido e tecnico come Isaac Fotu: il neo-zelandese ha salutato Treviso dopo una stagione davvero positiva per percorrere pochi km e finire all’ombra del campanile di San Marco.

Un upgrade interessante ed importante per la Reyer, che può così gestire Gasper Vidmar come straniero di coppa visti i problemi al ginocchio che lo affliggono da diverso tempo. Nell’ottica di gestione dei 13 giocatori, il giocatore maori ex Saragozza fa il cambio della certezza chiamata Mitchell Watt. L’ultima grande novità riguarda Davide Casarin: il ragazzo classe 2003 proveniente dal settore giovanile è stato promosso come back-up di Stefano Tonut nel reparto guardie e – nell’idea di gioco del coach – avrà minuti importanti: un investimento importante e molto coraggioso, che per il momento sta dando buoni risultati considerando l’età della guardia veneziana. Sono usciti anche Andrew Goudelock Francesco Pellegrino, rispettivamente verso l’estero e verso Udine. Confermati in toto tutti gli altri giocatori del roster oro-granata, partendo da capitan Mike Bramos fino ad Austin Daye, blindato con un biennale nonostante le forti sirene NBA.

Per quanto concerne il mercato attuale, non ci sono novità in casa Reyer Venezia e tantomeno rumors. Vista la primissima parte di stagione però – a nostro avviso – manca un tassello di personalità tra i piccoli, uno che sappia all’occorrenza mettere in ritmo i compagni e crearsi conclusioni dal palleggio. Julyan Stone da playmaker fatica a gestire i ritmi e i giochi offensivi, con Andrea De Nicolao chiamato troppe volte a minutaggi importanti viste le qualità nello smistare palloni per i compagni.

Sembra piuttosto coperta – infatti – negli altri reparti la formazione che ha vinto il tricolore nel 2017 e 2019: se nel reparto guardie c’è la certezza chiamata Stefano Tonut con l’ascendente Davide Casarin e Jeremy Chappell a dargli fiato, nel reparto ali piccole ci sono capitan Bramos, Bruno Cerella e lo stesso Chappell a permettere rotazioni importanti. Nel reparto lunghi l’affidabilità, la concretezza e la tecnica di Watt e Fotu sono ben coadiuvate dalla solidità e dall’esperienza di Vidmar, con Daye a garantire punti e qualità in uscita dalla panchina e Valerio Mazzola a giocare da ala forte titolare con minuti comunque importanti. Parlavamo – poco sopra – della mancanza di un piccolo di qualità capace di gestire ritmi e possessi: nel caso dovessero innestare davvero un giocatore di questo tipo (e non ne abbiamo assolutamente la certezza), resterebbe probabilmente fuori uno tra Stone e Chappell.

La stagione e gli obiettivi

La Reyer Venezia parte certamente con l’idea di difendere la Coppa Italia alzata nel febbraio scorso e di mettere in difficoltà due corazzate come Milano Virtus Bologna in ottica scudetto. Le principali favorite sono ovviamente loro, ma gli oro-granata non si possono lasciar fuori, soprattutto considerando che nelle ultime stagioni hanno dimostrato solidità e mentalità nei momenti clou della stagione.

Per quanto riguarda l’Europa l’obiettivo è superare il primo girone, ma la situazione al momento non è semplicissima: la squadra lagunare ha perso 3 gare in trasferta su 3 contro le corazzate Partizan Belgrado, Badalona e Unics Kazan (quest’ultima condizionata anche da un paio di scelte arbitrali molto discutibili negli ultimi 120 secondi) e ne ha vinte 2 su 2 in casa con Bahcesehir e la stessa Unics Kazan. Al momento – con 5 gare giocate e 3 rinviate – la Reyer si trova al quinto posto e fuori dalla Coppa Europea, ma tanto dipenderà dal back to back con i francesi di Bourg en Bresse in programma al Taliercio i prossimi 2-3 dicembre.

Se gli oro-granata dovessero recuperare qualche giocatore attualmente fuori causa Covid-19 e i due infortunati Mazzola e Watt, allora potrebbe davvero rimettersi in corsa per il passaggio del turno. Se, invece, giocheranno gli stessi impegnati a Milano, allora servirà un miracolo nelle sfide con i francesi per restare incollati al gruppone delle qualificate: già a Milano gli oro-granata hanno lottato per 27′, cedendo di fatto nell’ultimo quarto, ma le sfide di coppa hanno un peso specifico decisamente più importante in questo momento.

Dopo la doppia sfida con Bourg, servirà recuperare anche il match con il Partizan del Taliercio, ma ad oggi non ci sono indicazioni sulla data. Per quanto concerne il campionato la Reyer Venezia ha un saldo attivo di 5 vittorie e 3 sconfitte, con una partita rinviata (quella con Trieste): il quinto posto in classifica ovviamente è un po’ forzato dal rinvio con i giuliani, per il resto l’unico neo è il KO con Pesaro alla terza giornata, mentre è stata offerta una prestazione di livello contro Sassari. Gli altri KO stagionali sono arrivati a Milano (con 5 senior a disposizione e 4 ragazzini aggregati) e in casa con la Virtus Bologna (assente Watt, gli oro-granata sono crollati nel quarto conclusivo): tutto sommato i risultati sono in linea con le aspettative, nonostante le difficoltà causate dal virus.

Top e Flop: Fotu e Tonut ottimi, Stone e Chappell rivedibili

Nella prima parte di stagione il migliore della Reyer Venezia è senza dubbio Isaac Fotu: il centro maori ex Treviso ha pagato un po’ l’approccio al mondo Reyer con prestazioni non eccelse, ma è ben presto cambiata la musica e si è visto anche in Europa. Nelle ultime uscite con Kazan, Roma e Milano il neo-zelandese ha offerto prestazioni veramente strepitose, con il massimo di 25 punti segnati al Forum. Il numero 42 sembra essersi integrato e sembra pronto a dominare la scena in coppia con il rientrante Watt. Tra i migliori c’è sicuramente anche Stefano Tonut: l’esterno triestino si è ristabilito dai tanti problemi fisici delle precedenti stagioni e sta offrendo prestazioni di alto livello, con il picco casalingo con la Virtus Bologna (24 punti) e tante altre prove molto positive. Il recupero del ragazzo ex Trieste è fondamentale per la stagione oro-granata e al momento il salto di qualità sembra essere davvero arrivato.

Dispiace bocciare qualcuno, ma le prestazioni offerte da Julyan Stone Jeremy Chappell non sono state convincenti in questa prima parte di stagione: l’esterno ex NBA ha offerto prove solide con il Bahcesehir in EuroCup e a Milano, ma per il resto ha alternato troppo spesso delle prove sufficienti a black-out paurosi. Per quanto riguarda – invece – l’ex Cantù non c’è stata continuità dopo la stagione scorsa chiusa a marzo: le ottime prove offerte tra 2019 e inizio 2020 sembrano un lontano ricordo soprattutto in fase offensiva, tra imprecisioni e azioni confusionarie. 

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