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Trieste elegante, Treviglio particolare

di Luigi Ercolani

Dice Sergio Tavcar che Trieste, ancora più di Bologna, è la città italiana che ama maggiormente la pallacanestro.

Volendo essere pilateschi, e vista la nostra posizione di parte, potremmo salvarci dicendo che la spicchiata trova terreno più fertile a Bologna, Livorno e Trieste, in rigoroso ordine alfabetico.

Un dato è certo: il capoluogo giuliano ha il sangue color dell’arancia. Treviglio, però, è pronta a dire la sua.

QUI TRIESTE

Guardi il reparto guardie dei biancorossi e per poco non ti prende un colpo: li conosci tutti. Pecile era il surfista richiamato ai Giochi del Mediterraneo 2005 in fretta e furia e match winner della finale contro la Grecia.

Cavaliero è un bomber di lungo corso del campionato italiano cestisticamente sviluppatosi da queste parti. Bossi è un play triestino lanciato da Udine nel 2008. Prandin è un corsaro delle minors italiane.

Aggiungere anche Cittadini, centro bronzo europeo nel 2003 e il gioco è fatto: Trieste è stato un polo d’attrazione per numerosi vip del campionato tricolore.

Convinti dal progetto, e forse ancora di più dalla piazza. Perché Trieste è una città meravigliosa che per il basket nostrano ha fatto tanto.

Forse saranno, ma vogliamo dirlo a bassa voce per non destare polemiche nei più suscettibili, i vicini venti slavi che soffiano.

Forse sarà, semplicemente, che Trieste è una città naturalmente elegante, eppure rigorosa nella propria cultura asburgica. E il rigore misto all’eleganza in quale sport si fondono, se non nel basket?

QUI TREVIGLIO

Particolarità: la Blu Basket 1971 è l’unica con un solo straniero autentico, di quelle arrivate ai playoff. Ha un Sollazzo naturalizzato e un Sorokas nemmeno capocannoniere.

Sì, perché dietro allo stesso top scorer Sollazzo c’è Tommaso Marino, senese, scuola Mens Sana. Tre volte a Treviglio, in vari spezzoni. L’ultima dal 2013, e si è fermato.

È un play di iniziativa, che non ha paura di buttarsi dentro. Eccellente la sua intesa con Sorokas, che ha senso del canestro e della posizione.

Da tenere d’occhio Luca Cesana, guardia del 1997 scuola Cantucky: tiro fluido, range ampio, ball handling, sta in campo 19′ a partita.

Treviglio è una particolarità. Trieste non deve prenderla sotto gamba.

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