Intervenuto ai microfoni de Lo Spogliatoio, in onda su Radio Sapienza, Tommaso Marino ha condiviso le sue riflessioni dopo il primo (quasi) mese di NBA. Nel corso dell’intervista, il noto commentatore per Amazon Prime Video ha toccato anche temi legati alle possibili protagoniste di questa stagione, dell’avvento di NBA Europe e del suo lato da content creator.
Sulle protagoniste, non potevano che essere gli Oklahoma City Thunder, squadra già paragonata da alcuni addetti ai lavori ai Golden State 2015-16 per la loro regular season. Il commentatore ha detto: “La loro motivazione per quest’anno, per arrivare ai playoffs, potrebbe essere quella di provare a fare la stagione da record. Quindi a livello di valutazione, ti dico di si. Sono sufficientemente profondi a livello di roster e piena di giocatori da potercela fare. Hanno un giocatore che è Shai che non sbaglia una partita nemmeno se lo leghi. Poi hanno un’identità difensiva che gli permette di vincere le partite anche quando giocano e tirano male ad esempio. […] Quindi, ti dico che non è un’utopia pensarlo ma è molto molto molto molto difficile”.
A Est, non potevano che essere i Detroit Pistons i protagonisti. Cade Cunnigham e compagni si sono issati ai piani alti della Eastern Conference dopo anni di buio. Dove possono arrivare? L’ex Mens Sana Siena spiega: “Possono essere protagonisti, padroni no lo so. Perché secondo me, nonostante i Pistons abbiano dimostrato di aver trovato una quadra e di avere una continuità quest’anno, padroni è un parolone. Non sono sufficientemente strutturati a livello di squadra per essere padroni. Per fare i playoffs si, idem per avere una stagione vincente. Potrei ricredermi per il fatto che nella Eastern Conference non c’è sto granchè. […] Mi aspetto una stagione di conferma e qualcosina in più rispetto ai playoffs dell’anno scorso”.
NBA Europe, il grande forse
La notizia sulla bocca di tutti è indubbiamente quella dell’approdo dell’NBA in Europa. L’approdo coinvolgerebbe anche due italiane come Milano e Roma. Ma lo barco della Lega sarebbe l’ultima spiaggia? Tommaso spiega: “Io credo che se l’NBA decide di investire in Europa perché evidentemente in America c’è troppo mercato, troppi investitori e troppe idee che tutta l’America non basta, io credo che in Europa dobbiamo aggrapparci a questa cosa quando arriva. […] Cosa volete fare? Bene, noi ci siamo: io se fossi una squadra europea farei questo. Mi aspetto che ci sia un passaggio importante per comprendere come fare con l’Eurolega perché non credo possa esistere un dualismo. Quindi bisognerà trovare una quadra prima da quel punto di vista lì ma io a livello di fruitore del basket, se l’NBA arriva in Europa io penso che sia una cosa positiva. […]”.
Tommaso Marino: dal parquet al microfono
L’ultima parte dell’intervista, ha riguardato il lato da commentatore sportivo di Tommaso. Dal 2023 affianca l’attività da commentatore a quella di content creator. Ovviamente, l’esperienza maturata sui campi da gioco è una componente fondamentale al microfono che Tommaso spiega così: “Innanzitutto, fare il mestiere che faccio io, ovvero quello di raccontare il basket dal microfono è molto bello e mi piace tantissimo. Ho compreso che se nel basket giocato tu puoi andare in campo con tutto il tuo ego, far vedere che sei bravo e con i tuoi compagni fare lo show per il pubblico, quando fai la telecronaca devi essere sufficiente umile da comprendere che lo show è quello dei giocatori dentro il campo […].
Riascolta l’intervista integrale anche su Spreaker.

