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Supercoppa 2020, day 14: Venezia e Sassari alle Final Four

di Alessandro Bisetto

Dopo le partite di ieri che hanno chiuso i gironi A e B di Supercoppa 2020, oggi si chiudono i due raggruppamenti restanti. Ben quattro le gare in programma a partire dalle ore 17, quando in campo, al Geo Village di Olbia scenderanno l’Happy Casa Brindisi e la Virtus Roma. Alle ore 20.00 protagonista il gruppo C, con i match decisivi in chiave qualificazione tra Allianz Trieste e De’Longhi Treviso e Umana Reyer Venezia contro Dolomiti Energia Trento. Chiude il ricco palinsesto odierno, la partita tra Banco di Sardegna Sassari e Carpegna Prosciutto Pesaro, con la palla a due prevista alle ore 21.00. Ecco dunque il riassunto di questa intensa giornata.

Supercoppa 2020, il recap del day 14

  • Ore 17.00: Happy Casa Brindisi-Virtus Roma

C’è stata partita sostanzialmente fino all’inizio del terzo quarto. Virtus Roma che fino a quel momento ha disputato la migliore prestazione in questa Supercoppa 2020, grazie anche all’innesto di un altro americano nelle rotazioni di coach Piero Bucchi. Molto positiva infatti la prova di Anthony Beane, una spina nel fianco per la difesa Brindisina e uno dei pochi a salvarsi per i capitolini. L’allungo decisivo di Brindisi nel terzo quarto, chiuso con un parziale di 32-12 mette i titoli di coda sulla quarta vittoria dei pugliesi nel torneo.

Tanti errori per Brindisi in avvio. I ragazzi di coach Francesco Vitucci hanno sottovalutato probabilmente una Virtus che è rimasta attaccata al match fino a quando ha potuto. Numerose le palle perse, ben 19 che raccontano i numerosi blackout dei pugliesi nel corso del match. Brindisi che non è riuscita nemmeno a entrare in ritmo, come di consueto, con i tiri dalla distanza e solo nel finale, a partita ormai conclusa ha ritoccato discretamente questa percentuale.

Escluso il solo Bell lasciato in panchina per tutta la partita, Brindisi manda a referto tutti i suoi componenti. Miglior realizzatore della gara D’Angelo Harrison che chiude a quota 21 punti, con 8 rimbalzi e 5 falli subiti. Buone risposte anche dai lunghi, con Perkins che si fa sentire sotto i tabelloni e mette a referto 11 punti. Doppia cifra anche per un sempre solido Willis e per i due giovani Visconti e Zanelli che giocano tutto il quarto finale, complice il largo punteggio accumulato.

Roma è il solito cantiere aperto che pian piano sta prendendo forma. La Virtus ha il merito di restare attaccata al punteggio grazie alla prova dei suoi americani. Detto di Beane che è il migliore dei suoi con i 15 punti finali, si confermano anche Chris Evans, che ritrova la doppia cifra e Gerald Robinson che prova a prendere in mano la regia dei capitolini. Tante le azioni individuali per Roma, che ancora non riesce a trovare e ad esprimere una certa coralità nel suo gioco e le 25 palle perse sono proprio un emblema di questa difficoltà di intesa.

Male Baldasso che chiude il suo match senza punti a referto, forzando peraltro diverse conclusioni. Cervi esce per cinque falli  a metà terzo quarto ma sotto canestro è uno dei pochi che prova a lottare, come dimostrano i 10 rimbalzi catturati e i 4 falli subiti. Nel quarto finale in campo tutti i giovani della panchina romana in pieno garbage time. Una sorta di riconoscimento finale dato da coach Bucchi per l’impegno messo in campo dai suoi under in questa Supercoppa.

Parziali singoli quarti: 19-13; 20-20; 32-12; 27-17

Parziali progressivi: 19-13; 39-33; 71-45; 98-62

Happy Casa Brindisi: D.Willis 11, N.Perkins 11, D.Harrison 21, R.Gaspardo 5, R.Visconti 15, A.Zanelli 11, J.Bell n.e, M.Udom 6, A.Guido 6, R.Cattapan 2, D.Thompson 2, O.Krubally 8. Coach: Francesco Vitucci.

Virtus Roma: C. Evans 10, T. Baldasso, G. Robinson 9, R. Cervi 6, A. Beane 15, G. Iannicelli 6, D. Hadzic, S. Telesca 5, N. Ticic 7, Nizza, N. Jovanovic 4. Coach: Piero Bucchi.

  • Ore 20.00: Allianz Trieste-De’Longhi Treviso

Treviso chiude la sua Supercoppa 2020 con una vittoria, la terza nelle ultime tre uscite. Eppure l’inizio sembrava presagire altro, con la prima fuga di Trieste sul 14-4 e con gli ospiti costretti a molti errori al tiro da una difesa triestina molto aggressiva in avvio.  La risposta della De’Longhi arriva nel quarto successivo, grazie a un contro parziale che vale il più 10 alla pausa lunga. Nel finale, gestione per Logan e compagni che amministrano il match e scavalcano così Trieste al secondo posto del girone C.

Padroni di casa dalla doppia faccia in questa partita. Molto bene in partenza e fino a metà circa della seconda frazione di gioco. Poi qualche errore al tiro di troppo e le tante palle perse, 19 alla sirena finale precludono ogni tentativo di rimonta. C’è sicuramente qualcosa da rivedere nell’attacco dei ragazzi di coach Eugenio Dalmasson, che troppe volte tendono a forzare le giocate senza cercare il fraseggio fluido mostrato nel girone di andata di questa Supercoppa 2020. Uno dei pochi ad arrendersi all’Allianz Dome, el Lobito Fernandez che chiude la sua partita  a quota 17, con 5/9 dall’arco e 0/2 da due. Per lui anche 3 rimbalzi, 5 assist e 4 falli subiti. Conferma per il solito Henry che litiga al tiro, come racconta il 2/7 dal campo ma è perfetto ai liberi con un 8/8 dalla lunetta. Doppia cifra infine per Milton Doyle che mette a referto 11 punti, conditi però da 4 palle perse.

Treviso conferma il suo buon momento, dopo aver impressionato nelle due precedenti gare al Palaverde coincise con altrettante vittorie. Dopo un inizio shock, gli uomini di coach Max Menetti iniziano a trovare le conclusioni dall’arco e qualche buona combinazione con i suoi esterni, davvero ispirati in queste apparizioni. Sotto canestro soffre ancora la De’Longhi, malgrado un buon Christian Mekowulu da 11 punti e 6 rimbalzi. Top scorer di Treviso il professor David Logan che mette a tabellino 14 punti (6/7 da due e 0/6 da tre), 3 rimbalzi e 3 palle recuperate. Doppia cifra anche per il sempre più costante Jeffrey Carroll, anche se certamente non è stata questa la sua serata più prolifica dall’arco (2/11 da tre). Da sottolineare anche la prova di Chillo che termina la sua gara a quota 12 e 4 rimbalzi, per quella è una prova di colore dopo le precedenti in chiaroscuro.

Parziali singoli quarti: 21-20; 13-24; 11-19; 17-17

Parziali progressivi: 21-20; 34-44; 45-63; 62-80

Allianz Trieste: M. Da Ros, M. Doyle 10, A.Arnaldo n.e, D. Alviti 4, J. Fernandez 17, D. Upson 3, M.Henry 13, I. Udanoh 4, T. Laquintana 8, A. Coronica 2. Coach: Eugenio Dalmasson.

De’Longhi Treviso: D.Russell 8, D.Logan 14, T.Cheese 8, E.Ronca n.e, A.Buzzavo n.e, G.Vildera 8, V.Bartoli n.e, M.Imbro 5, M.Chillo 12, C.Mekowulu 11, J.Carroll 10,  N.Akele 4. Coach: Max Menetti.

  • Ore 20.00: Umana Reyer Venezia-Dolomiti Energia Trento

Ultima e decisiva partita di questa Supercoppa 2020 al Taliercio, con la Reyer costretta a vincere per non dover dipendere dal risultato di Trieste: ad imporsi nel catino Mestrino è proprio la squadra di coach Walter De Raffaele che soffre parecchio negli ultimi 15′ prima di battere i bianco-neri.

Partita a due facce per la squadra veneta, con un primo tempo molto positivo e segnato dalle giocate eccezionali di Tonut, Watt e De Nicolao, mentre la ripresa ha visto abbassarsi drasticamente le percentuali oro-granata da 3 condite da un Daye ed uno Stone alquanto imprecisi e fuori fase. Per Venezia molto bene la fluidità offensiva con De Nicolao, Tonut, Bramos e Watt sugli scudi ed una fase difensiva a volte un po’ distratta sui tagli di Browne e Williams, veri fari della Dolomiti Energia. Da rivedere in casa Reyer la fase offensiva del secondo tempo e i cali di concentrazione alquanto pericolosi, che sono costati 2 punti a Treviso venerdì e una rimonta trentina da -18 al 25′, oggi.

Per Trento prove sontuose di Williams e Browne, che sommano 39 dei 75 punti totali, bene anche il solito capitan Forray, ma la tenuta difensiva dei primi 20′ è tutta da registrare: non si vince a Venezia se all’intervallo si hanno 46 punti subiti e una fase offensiva sorretta da soli 2 uomini. Venezia vola alle F4 con tanti punti di domanda sulla tenuta mentale nei 40′ e con un Daye da ritrovare urgentemente, Trento pensa al campionato, che partirà l’ultimo weekend di settembre. MVP della serata: un sontuoso Stefano Tonut, autore di 13 punti, 9 rimbalzi, 6 assist e 26 di valutazione. Ottima prova anche di Watt (19+7 rimb).

Parziali singoli quarti: 21-15; 24-16; 12-20; 21-24

Parziali progressivi: 21-15; 45-31; 57-51; 78-75

Umana Reyer Venezia: D.Casarin 5, J.Stone 2, M.Bramos 10, S.Tonut 13, A.Daye 2, A.De Nicolao 13, G,Vidmar 2, J.Chappell 4, V.Mazzola 8, L.D’Ercole n.e, B.Cerella, M,Watt 19. Coach: Walter De Raffaele

Dolomiti Energia Trento: K.Martin 2, I.Jovanovic n.e, D.Pascolo 6, L.Conti n.e, G.Browne 17, T.Forray 10, V.Sanders 11, A.Mezzanotte 2, J.Morgan 3, J.Williams 22, M.Ladurner 2. Coach: Nicola Brienza

  • Ore 21.00: Banco di Sardegna Sassari-Carpegna Prosciutto Pesaro

L’ultima partita del girone D di Supercoppa 2020 giocato nella bolla di Olbia è stata vinta dalla Carpegna Prosciutto Pesaro contro il Banco di Sardegna Sassari per 81-78. Partita combattuta e ad alto ritmo dominata dall’asse play-pivot tanto voluto da Jasmin Repesa: Justin Robinson e Tyler Cain. Nessuna super prestazione per la squadra di coach Gianmarco Pozzecco ma che ha avuto in Eimantas Bendzius e in Jason Burnell i propri trascinatori con una buona prova.
MVP della partita proprio il numero 12 della VL, autore di 26 punti, 7 rimbalzi e 7 assist. Il tutto tirando con 9/16 dal campo (56%) e dimostrando di poter reggere alla grandissima anche in fase difensiva contro ottimi giocatori come Marco Spissu o Vasa Pusica. Il fattore decisivo della sfida però è la stata la continuità con cui è stato trovato l’ex Varese Cain, il quale ha chiuso con 21 punti, 9 rimbalzi e l’88.9% dal campo. Solida anche la prestazione del capitano Delfino che, nonostante sia stato ancora protagonista di trash talking contro questa volta Burnell, ha collezionato 10 punti, 6 rimbalzi, 4 recuperate e 3 assist. Dimostrando ai più scettici di poter dire la sua.

Buone prove per la Dinamo da parte del duo titolare Burnell-Bendzius, autori rispettivamente di 13 punti, 8 rimbalzi, 2 stoppate e di 17 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Bene dalla panchina anche l’apporto seppur ridotto di Justin Tillmann, 15 punti e 4 rimbalzi con 6/7 al tiro. Da rivedere invece le prestazioni di Spissu e Miro Bilan, devastati dai rispettivi avversari in preda a una connessione totale in attacco.

Deludenti nella squadra vincitrice invece sono stati Frantz Massenat, Henri Drell (anche se dato come sicuro partente) e Simone Zanotti, il quale non vede l’ora dell’arrivo di un 5 di riserva per tornare a giocare come cambio dell’ala grande. Per lui solo 8 minuti con 5 falli e 3 punti.
Il problema maggiore della Carpegna Prosciutto sembra però essere la guardia titolare Massenat, utilizzato poco (24 minuti totali) e apparso rinunciatario nelle scelte offensive lasciando tutti i palloni a Robinson. Per sua fortuna oggi la giornata del playmaker americano è stata particolarmente produttiva, ma 3 tiri totali sono un fattore da rialzare al più presto.

Parziali singoli quarti: 28-.23; 22-25; 15-17; 13-16.

Parziali progressivi: 28-23; 50-48; 65-65; 78-81.

Carpegna Prosciutto Pesaro: H. Drell 4, F.Massenat 2, A.Filloy 3, L.Calbini NE, T.Cain 21, J.Robinson 26, M.Tambone 2, B.Basso 1, M.Serpilli, M.Filipovity 9, S.Zanotti 3, C.Delfino 10. Coach: Jasmin Repesa

Banco di Sardegna Sassari: M.Spissu 8, C.Martis NE, M.Bilan 10, K.Treier NE, V.Pusica 10, F.Kruslin 5, G.Devecchi, M.Re NE, J.Burnell 13, S.Gentile NE, E.Bendzius 17, J.Tillman 15. Coach: Gianmarco Pozzecco

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