L’APU Udine supera l’Olimpia Milano: dopo aver sfiorato il successo nel match d’andata la squadra di coach Vertemati questa volta riesce nell’impresa. Al PalaCarnera l’APU stende l’Olimpia per 86-83, con protagonista assoluto un grandissimo Semaj Christon coadiuvato da una bella prova di squadra. Per Milano invece non bastano Mannion e Nebo, ancora una volta grandi problemi nella gestione dei finali di partita per la squadra di coach Poeta.
APU Udine-Olimpia Milano: l’analisi del match
Match che parte a rilento a Udine, con le due squadre che segnano poco, perdono parecchi palloni e ci mettono un quarto ad ingranare. Dal secondo poi sale un po’ il livello di Milano, che nonostante non riesca mai a scappare sembra in controllo e in certi momenti tocca anche la doppia cifra di vantaggio. Nell’ultimo quarto però Udine rientra, in maniera lenta ma costante, e a 3 minuti dalla fine aggancia l’Olimpia. A questo punto, come spesso accaduto in stagione, le certezze di Milano si sgretolano, mentre l’APU sulle ali di Christon si porta avanti. L’ultimo tiro di Brooks, sul punteggio di 86-83, va corto e questa volta Udine riesce a stendere i biancorossi.
MVP un clamoroso Semaj Christon, che chiude con 25 punti 5 assist e 3 rimbalzi ma soprattutto tante giocate di grande qualità nei momenti cruciali della partita. Il suo jumper si è rivelato un rebus per la difesa milanese che non è riuscita a fermarlo, e di fatto i suoi canestri si sono rilevati decisivi. Oltre a lui notevoli le prestazioni di Alibegovic, 16 punti, 6 assist e 3 rimbalzi per lui, e Spencer che mette a referto 4 punti ma allo stesso tempo tira giù 10 rimbalzi. Fondamentali anche i 12 punti di Bendzius e i 10 di Ikangi. In generale però grandissima prestazione di Udine, che regala al proprio pubblico una serata memorabile. Bravissimi gli uomini di Vertemati a non arrendersi nei migliori momenti di Milano e ad essere cinici poi nel finale.
Per Milano invece non bastano i 19 punti di Mannion e i 16 di Nebo. Prestazione ampiamente mediocre dell’Olimpia, che prima non riesce a chiudere il match nonostante alcuni buoni momenti li avesse trovati e poi ancora una volta totalmente da buttare la gestione del finale. Nei momenti decisivi l’Olimpia ha smesso di muovere il pallone e trovare buoni tiri in attacco, accontentandosi di forzare. Dall’altra parte poi ha subito tantissimo Christon e non solo. E questa volta Brooks non è riuscito a salvare la baracca…
Il tabellino statistico della partita
Parziali progressivi: 14-14; 34-40; 56-63; 86-83
Parziali quarto per quarto: 14-14; 20-26; 22-23; 30-20
APU OLD WILD WEST UDINE: Christon 25 (4/7, 2/3, tl 5/6), Alibegovic 16 (5/1, 3/9, tl 5/7), Spencer 4 (1/2, 0/0, tl 0/0), Pavan NE, Mekowulu 9 (4/5, 0/0, tl 1/2), Da Ros 0 (1/0, 0/1, tl 0/0), Stjepanovic NE, Bendzius 12 (4/3, 1/3, tl 3/4), Dawkins 5 (1/2, 0/3, tl 1/1), Calzavara 5 (5/2, 0/1, tl 1/1), Mizerniuk NE, Ikangi 10 (1/0, 3/4, tl 1/2). Allenatore: Vertemati A.
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Mannion 19 (6/3, 3/5, tl 4/4), Ellis 4 (3/2, 0/0, tl 0/1), Sguazzin NE, Booker 6 (3/1, 0/1, tl 4/4), Tonut 5 (0/1, 1/2, tl 0/0), Bolmaro 6 (1/3, 0/2, tl 0/1), Brooks 11 (5/1, 0/7, tl 9/9), Leday 3 (3/1, 0/1, tl 1/1), Ricci 2 (1/0, 0/1, tl 2/2), Guduric 7 (2/0, 1/3, tl 4/4), Diop 4 (0/2, 0/0, tl 0/0), Nebo 16 (1/7, 0/0, tl 2/2). Allenatore: Poeta G.
