Mondiali FIBA 2019: Regna l'equilibrio nel girone H, ma occhio alla Lituania
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Mondiali FIBA 2019: la preview del girone H

australia mondiali FIBA

Mondiali FIBA 2019: la preview del girone H

Mancano ormai pochi giorni all’inizio dei mondiali FIBA 2019 che si terranno in Cina dal 31 agosto al 15 settembre. In palio non c’è solo il titolo di campioni nel mondo ma anche il pass per le prossime olimpiadi di Tokyo. Il girone H si preannuncia uno dei più agguerriti di questa rassegna. Tra Australia, Senegal, Canada e Lituania però solo due approderanno alla seconda fase dove incontreranno le prime del girone G. Il tasso tecnico delle squadre è molto alto con la presenza di molte star della NBA. Risulta perciò difficile eleggere una favorita per il passaggio del turno, anche se il Senegal parte indietro rispetto alle altre tre. Andiamo allora a scoprire tutto ciò che bisogna sapere sulle nazionali del girone H.

Mondiali FIBA 2019: Tra le protagoniste del girone H non può essere omessa la Lituania 

Mondiali FIBA 2019: le squadre del girone H

Si è parlato spesso delle rinunce da parte dei giocatori NBA al team USA, ma anche il Canada sotto questo aspetto non è stato da meno. Volenti o nolenti, Kelly Olynyk, R.J. Barrett e Jamal Murray hanno dato forfait nelle ultime settimane. Già note da tempo invece le rinunce di Andrew Wiggins, Shai Gilgeous-Alexander e Tristan Thompson. Il Canada potrà comunque contare su ottimi giocatori di Eurolega come Kevin Pangos che milita nel Barcellona o Melvin Ejim del Malaga che i più attenti ricorderanno aver giocato anche in Italia con la maglia della Virtus Roma e della Reyer Venezia. La punta di diamante però non calca il parquet, ma siede in panchina: la nazionale canadese sarà infatti guidata da Nick Nurse, fresco campione NBA con i Raptors e miglior coach della rassegna assieme a Popovich. Dopo la vittoria di Toronto, arriverà un altro successo nel “grande e bianco nord”?

Forse il più grande “What if” dei mondiali FIBA 2019

Avranno qualcosa da ridire i suoi avversari. La Lituania ad esempio non ha ancora digerito la medaglia di legno della scorsa edizione e quest’anno punta almeno al podio. Lo staff tecnico deve ancora ultimare il roster finale ma alcuni giocatori hanno già il biglietto d’aereo in tasca: Jonas Valanciunas, Mantas Kalnietis e Jonas Maciulis per esempio hanno sempre risposto presente al richiamo della patria e parteciperanno anche al mondiale FIBA 2019. Il centro dei Memphis Grizzlies sarà il faro della squadra sia dentro che fuori dal campo. Assieme ai tre sopraccitati non potranno mancare Kuzminkas, Jankumas. Gytis Masiuls e ovviamente Domantas Sabonis, reduce da un’ottima stagione con i Pacers. A differenza del Canada la Lituania non ha incontrato pesanti rinunce nel corso di Agosto, così come l’Australia. La nazionale oceanica potrà schierare addirittura un quintetto NBA: Patty Mills, Matthew Dellavedova, Joe Ingles, Aaron Baynes e Andrew Bogut.

Questo è un assaggio di quello che possono fare gli NBA australiani sia in attacco che in difesa

Unica pecca, la rinuncia di Ben Simmons che ha però giocato le amichevoli premondiali. Il play dei Sixers è uno dei giocatori più completi al mondo e la sua assenza ridimensiona le alte ambizioni dei Boomers. Ambizioni molto più basse invece per il Senegal, finita in un girone di ferro di cui ricopre il ruolo di cenerentola. Un vero peccato che gli NBA Tacko Fall e Gorgui Dieng abbiano rinunciato al mondiale. Con loro in campo avrebbe sicuramente avuto più chance di passare il girone.

Le gerarchie del girone

Come già detto in precedenza, è difficile pronosticare oggi un sicuro vincitore. Ma se dovessimo puntare un penny su qualcuno, sceglieremmo la Lituania. I Baltici partono in vantaggio a causa delle eccellenti assenze dei loro avversari, in particolare del Canada, che al completo avrebbe potuto tranquillamente ambire alla finale ma che ora rischia addirittura la qualificazione. Molto più avanti invece l’Australia anche se non ancora al livello dei Lituani. Malgrado il loro magico quintetto, i Boomers non godono di una talentuosa panchina e l’età media del roster non è delle più giovani (30 anni di media). La Lituania può contare su un nucleo ben collaudato e giovane, la cui punta di diamante si chiama Valanciunas, uno dei migliori giocatori della competizione e di certo il migliore del girone H. Il Senegal d’altro canto sembra destinato a chiudere sul fondo della classifica. Il dislivello tecnico è evidente anche se sul piano fisico può mettere in difficoltà chiunque. Quella sarà la sua unica speranza di ottenere almeno una vittoria e uscire dal torneo a testa alta.

Tutta la potenza di Jonas Valanciunas

Daniele Guadagno
dany20991@gmail.com

Daniele Guadagno, redattore per NBAPassion.com

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