Blazers-Thunder: Portland vola sulle ali di Lillard | Nba Passion
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Blazers-Thunder: Portland vola sulle ali di Lillard

damian lillard-portland trail blazers

Blazers-Thunder: Portland vola sulle ali di Lillard

Il fattore campo è decisivo nelle prime due sfide della serie Blazers-Thunder, dove i padroni di casa sfoderano tutto il proprio arsenale, fatto di un ottimo gioco dentro/fuori, responsabilizzando tutti i membri del roster. Alle certezze Damian Lillard e CJ McCollum, infatti, si aggiunge un sorprendente Enes Kanter, e tutti i piccoli mattoncini che i vari Moe Harkless,  Al-Farouq Aminu e Seth Curry portano alla causa, sia in attacco che in difesa.

Non poteva iniziare peggio invece per Oklahoma, già spalle al muro e con i leader sul banco degli imputati. Paul George non è al meglio e si vede, e sta andando in difficoltà, con la marcatura stretta studiata da Terry Stotts su di lui a togliergli il fiato. Russell Westbrook continua a non ergersi a guida della squadra, risultando spesso frettoloso ed impreciso. Supporting cast che sta facendo il suo, con un buon Steven Adams e tanta energia dalla panchina, fattori che finora non sono bastati per evitare due cocenti sconfitte.

BLAZERS-THUNDER GARA 1: KANTER E LILLARD DECISIVI

Come previsto, nel primo match tra Portland ed OKC, l’equilibrio è padrone del campo.

Molto meglio i padroni di casa nei primi due quarti, a tratti dominati dagli uomini in canotta nera. Thunder annichiliti soprattutto nel primo quarto, dove i Blazers fanno girare a meraviglia il pallone, trovando in McCollum e Kanter i finalizzatori principali. Nel secondo quarto l’ingranaggio comincia ad incepparsi, con OKC che riesce finalmente a partire in transizione, grazie ad una difesa aggressiva che produce importanti palle recuperate. I Trail Blazers restano comunque in vantaggio, con un Kanter immarcabile, già in doppia doppia a metà del secondo quarto.

Al rientro, OKC, trova linfa dalla panchina, con l’insospettabile apporto offensivo di Nerlens Noel (8 punti) e la rapidità di Dennis Schroder. Anche Adams sale di tono facendo valere il fisico sotto le plance, cosi i Thunder riescono a sopperire alla giornataccia di Westbrook e George. L’unico vero acuto dell’ex Pacers è la tripla del -1, 92-93 a 2:30 dalla fine del match. Due minuti alla fine, al Moda Center lo sanno: it’s Dame Time!

Dame dà la svolta decisiva con una letale tripla.

Oklahoma non molla, resta a contatto, ma con 30 secondi dalla fine sul -4, Westbrook perde una palla sanguinosa, e sull’azione successiva Kanter suggella una prestazione fenomenale da 20 punti e 18 rimbalzi, con un movimento da esterno in penetrazione, che chiude definitivamente il match. I Blazers hanno dimostrato di potersi giocare il passaggio del turno anche senza Jusuf Nurkic, con un Kanter solido e maturo. Solita grande prestazione per Lillard e McCollum, entrambi decisivi nel finale quando i Thunder cominciavano a fare paura. Bene la second unit, in particolare Curry. Infine, fondamentale la staffetta difensiva Aminu-Harkless, per annullare il peggior Paul George della stagione. Oklahoma City ha un buon motivo per pensare positivo: essersela giocata fino alla fine con un George da 8/24 al tiro ed un Westbrook deficitario. Ottimo, nel compensare le mancanze delle star, l’apporto di Noel, Schroder e del ‘kiwi’ Adams, autore di una quasi doppia doppia da 17 punti e 9 rimbalzi.

BLAZERS-THUNDER GARA2: DOMINIO LILLARD

Andamento inverso rispetto a gara 1, con i Thunder molto aggressivi dalla palla a due, nel tentativo di riportare in parità la serie. George e Westbrook mostrano timidi segnali di ripresa, con Portland che resta a contatto grazie alle accelerazioni di McCollum e Lillard. Ottimo l’impatto delle rispettive second unit, con Zach Collins e Curry da una parte, e Schroder e Noel dall’altra. OKC vola sul +10, ma Portland ricuce fino al 54 pari di fine secondo quarto.

Nel secondo tempo, succede l’irreparabile in casa Thunder. Le palle perse si moltiplicano, e gli esterni della Rip City, trovano con una facilità imbarazzante il fondo della retina. McCollum e Lillard sono immarcabili, e quando anche Seth Curry si accende con due triple consecutive che valgono il +12, l’inerzia è definitivamente girata.

In gara 2 Lillard fa la voce grossa, aiutando anche i compagni a segnare.

OKC non trova soluzioni per frenare i piccoli in maglia Blazers, il quarto periodo è solo una lunga passerella per il rotondo +20 finale.

Portland conferma quanto di buono mostrato in gara 1, trovando tante soluzioni offensive, con molti interpreti diversi. McCollum sta esibendo tutto il suo repertorio offensivo (alla faccia dell’infortunio che sembrava potesse pregiudicarne l’utilizzo) Lillard è il solito killer in grado di togliere le castagne dal fuoco, e se anche i backup Curry e Collins sono decisivi, il passaggio del turno può essere veramente a portata di mano per i Trail Blazers.

In casa OKC l’umore è diametralmente opposto. Nonostante la classifica, i Thunder partivano leggermente favoriti, visto il 4-0 negli scontri diretti stagionali, e l’assenza forzata di Nurkic. Invece, Oklahoma sta mostrando tutti i propri limiti, trovando difficoltà anche nel fondamentale più affine alle caratteristiche del team, la difesa. Westbrook e George continuano a tirare malissimo (in gara 2 rispettivamente 5-20 e 11-20), e il buon apporto di Adams, Noel e Schroder, non può impensierire Portland per il passaggio alle semifinali.

COSA DOBBIAMO ASPETTARCI?

Una reazione dei Thunder. Con la presenza di giocatori di carattere come Westbrook, George, Grant ed Adams non possiamo aspettarci altro. Il pubblico di casa può dare la spinta necessaria per riaprire la serie e tornare nell’Oregon sul 2-2. La pressione è tutta sulla truppa di Billy Donovan che, insieme ai senatori del gruppo, dovrà dimostrare di saper reagire in questo momento difficile, trascinando il resto della truppa. I Thunder sono fermi ad un imbarazzante 10/61 da tre, e buona parte della responsabilità è da attribuire al duo Westbrook-George, mai in grado di mettere, e mettersi in ritmo al tiro. Russell sta nettamente perdendo lo scontro diretto con Lillard (autore di 29.5 punti in due gare, con quasi il 50% da tre), mentre George è stato finora deleterio, chiuso nella morsa degli specialisti Harkless ed Aminu.

Portland vuole ovviamente continuare cosi, cavalcando le giocate di Lillard e McCollum, e valorizzando l’apporto dell’ex Kanter e della second unit. La chiave della serie è annullare Westbrook e George con una difesa aggressiva, bloccando sul nascere ogni tentativo di transizione, missione compiuta finora alla grande. Il più è stato fatto, i Blazers ora hanno due match ball importanti per mettere una seria ipoteca sul successo finale.

Saranno quindi decisive le prossime due gare dove OKC non può più sbagliare, visto che un solo ulteriore passo falso rischia di mettere una pietra tombale su qualsiasi velleità di passaggio del turno.

Antonio Sena
antonio-sena@libero.it
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