Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Celtics-Bucks: la solidità di Boston è decisiva

Celtics-Bucks: la solidità di Boston è decisiva

di Eugenio Petrillo
Celtics-Bucks.

Celtics-Bucks: la serie, dopo le prime due partite, è condotta da Boston per 2-0. In fondo, la solidità tecnica e mentale del team del Massachusetts non la scopriamo certamente a metà aprile, ma un inizio così ‘esuberante’ (nel senso più positivo del termine sia chiaro) in postseason ha un po’ spiazzato tutti.
L’accoppiamento con i Milwaukee Bucks al primo round di questi playoff per i verdi non è dei più semplici, ma ad ora, al termine delle due partite al TD Garden, il computo recita appunto 2-0.
La squadra del Massachusetts fortemente ridimensionata e menomati dalle assenze di Gordon Hayward, Kyrie Irving, Marcus Smart e Daniel Theis, è riuscita a mostrare il carattere forte (in situazioni differenti tra le due gare) già fatto emergere nei recenti mesi sotto la sapiente guida di coach Brad Stevens.

CELTICS-BUCKS: COSA HA CONDIZIONATO GARA 1

Gara1 è un test importante per il sistema cardiaco di tutti i tifosi Celtics e Bucks. Il primo atto della serie termina 113-107 e si decide dopo un tempo supplementare. Terry Rozier a meno di un secondo dalla sirena del quarto quarto realizza la tripla del +3 (99-96), ma Khris Middleton da 9 metri con 0.5 sul cronometro spara la bomba che manda il match all’overtime.
Questo finale pazzesco avrebbe dovuto avvantaggiare Milwaukee nel supplementare, ma Boston non si fa abbattere e la spunta 113-107.
I Boston Celtics hanno provato sin da subito ad attaccare l’area cercando di correre molto e difendendo bene di squadra. I Bucks invece, in gara 1, hanno basato il proprio attacco quasi esclusivamente su Giannis Antetokounmpo (35 punti, 13 rimbalzi e 7 assist) e su Khris Middleton (31 punti).
Il match comunque è caratterizzato da parziali e contro parziali. Momenti di buona fluidità seguiti da altri di scarsa ‘disciplina’ di squadra.
Al Horford, da playmaker aggiunto è stata la mossa vincente, un vero e proprio ago della bilancia con 24 punti e 12 rimbalzi.
Jayson Tatum, al suo esordio assoluto ai playoffs NBA, non ha deluso realizzando 19 punti, ma soprattutto difendendo (la stoppata su Malcolm Brogdon è fondamentale) molto bene. Gara 1 è decisa, come spesso accade per i Celtics, dalla forza del collettivo. Non vanno messi in secondo piano neanche Marcus Morris (21 punti) e Terry Rozier (23).

 

 

CELTICS-BUCKS: COSA HA CONDIZIONATO GARA 2

Gara2 invece è completamente differente rispetto alla precedente. I Boston Celtics la portano a casa con più facilità (120-106) gestendo il proprio vantaggio dall’inizio alla fine.
La squadra di Brad Stevens lo spunta al termine di una grande prova di squadra con un Jaylen Brown in versione superstar: 30 punti e record del giocatore più giovane della storia dei Celtics a scollinare tale cifra.
Le defezioni si sentono, ma Boston non dà a vederlo assolutamente. Terry Rozier in cabina di regia abbina grande energia e tanta precisione (sono addirittura 0 le palle perse in 38 minuti), Al Horford è arcigno in difesa quanto indispensabile in attacco, Marcus Morris (innesto sottovalutato ad inizio stagione) si sta riscoprendo realizzatore ed infine l’ottimo apporto della panchina (nella fattispecie Shane Larkin, firmatario di 11 punti, e Greg Monroe) ha dato maggiore imprevedibilità. L’unica piccola nota stonata di gara 2 è stata la prestazione di Jayson Tatum autore solamente di 4 punti tirando con il 22% dal campo.
I Bucks al contrario di gara1 sono apparsi confusi e senza particolari idee sia in attacco che in difesa: le spaziature infatti hanno davvero lasciato a desiderare. I soliti sprazzi di Giannis Antetokounmpo e Khris Middleton non bastano per colmare il vuoto di prestazioni lasciato da giocatori come Jabari Parker, Tony Snell e Eric Bledsoe (difensivamente nullo su Rozier).
La brutta fase di non possesso dei Milwaukee Bucks nel terzo quarto è coincisa con il parziale decisivo dei Celtics del 120-106 finale.

 

Brown, per i Celtics, è stato un assoluto fattore in gara 2.

 

La serie dunque cambia città sul 2-0 per Boston. Ora starà ai cerrvi cercare di pareggiare la situazione contro una squadra che ha fatto del gruppo il proprio punto forte. I Bucks saranno in grado di ribaltare il doppio svantaggio accumulato finora?

You may also like

Lascia un commento