Ogni anno, verso la fine di giugno, in NBA è tempo di draft. Tutte le franchigie scelgono a testa un giocatore proveniente dal college o dai campionati d’Europa da aggiungere a roster per la stagione ventura. Un evento simbolico, ma con conseguenze potenzialmente decisive sugli equilibri della lega. Nel corso della storia ci sono state alcune squadre che tramite il draft hanno creato una dinastia (Bulls-Jordan o Spurs-Duncan) e altre che hanno semplicemente sbagliato scelta (Cavaliers-Bennett). L’evento del 2012 non è stato il miglior draft di sempre, ma sicuramente uno dei più talentuosi negli ultimi anni. Oggi, a distanza di cinque anni, però faremo alcuni cambiamenti: prenderemo le prime dieci squadre della lottery 2012 e selezioneremo il giocatore che, secondo noi, si sarebbe perfettamente adattato agli schemi di quella franchigia.
1. New Orleans Pelicans
Original Pick: Anthony Davis
Re-draft Pick: Anthony Davis

Anthony Davis e DeMarcus Cousins.
Questa non è una sorpresa: Davis era il miglior prospetto al draft 2012 e New Orleans lo ha scelto senza esitazione. The Brow ha un talento offensivo fenomenale che gli permette di essere letale dentro l’area e anche dalla lunga distanza. Sfortunatamente il suo potenziale non è ancora stato espresso del tutto a causa di continui problemi fisici. L’obiettivo di Davis è quello di portare il titolo a NOLA. Missione difficile, ma non impossibile considerando le sue qualità e la presenza di Cousins.
2. Charlotte Hornets
Original Pick: Micheal Kidd-Gilchrist
Re-Draft Pick: Damian Lillard
Kidd-Gilchrist era stato visto come la miglior scelta al draft dagli Hornets, ma finora non è mai riuscito ad esplodere. Lillard al contrario, come ha trascinato Portland in questi anni, si sarebbe caricato sulla spalle anche Charlotte. Anche se il posto in quintetto di point guard era già occupato da Walker, coach Clifford non avrebbe avuto problemi a schierarli contemporaneamente sul parquet. Un backcourt da sogno, destinato purtroppo a rimanere tale.
3. Washington Wizards
Original Pick: Bradley Beal
Re-draft Pick: Andre Drummond
Drummond sarebbe stato il giocatore perfetto per quei Wizards. Assieme Wall avrebbe potuto formare una coppia play-pivot dominante nella lega, emulando almeno in parte Paul e Jordan. La fisicità a rimbalzo e la difesa nel pitturato del centrone avrebbero reso Washington sin da subito una contender per il titolo. Ciò nonostante, i capitolini sono comunque rientrati nell’élite del basket americano, guidati dallo straordinario duo Wall-Beal.
4. Cleveland Cavaliers
Original Pick: Dion Waiters
Re-draft Pick: Bradley Beal

Bradley Beal.
Se Beal rappresenta con Wall il miglior backcourt della Eastern Conference, immaginate cosa avrebbe potuto fare al fianco di Irving. Sicuramente sarebbe stato un compagno di reparto migliore di Waiters, la cui esperienza ai Cavs è stata caratterizzata da più bassi che alti. Negli anni Beal ha elevato sempre di più il suo gioco e oggi è a tutti gli effetti una All-Star. La sue spiccate doti offensive (specialmente da oltre l’arco) avrebbero portato non poche soddisfazioni a Cleveland.
5. Sacramento Kings
Original Pick: Thomas Robinson
Re-draft Pick: Draymond Green
Robinson veniva considerato uno dei papabili Rookie of The Year alla vigilia del draft. Tuttavia il prodotto di Kansas non si è mai ambientato nel mondo NBA, registrando in media appena 5 punti a partita. Il profilo ideale per i Kings di allora sarebbe stato Draymond Green. L’orso ballerino è indubbiamente il miglior difensore della lega, nonché vero ago della bilancia dei Golden State Warriors. I dirigenti di Sacramento hanno speso deluso in ottica mercato nella storia recente della franchigia, ma questo potrebbe essere stato l’errore più grande.
6. Portland Trail Blazers
Original Pick: Damian Lillard
Re-draft Pick: Khris Middleton

Khris Middleton a colloquio con Jason Kidd.
Con Sub-Zero fuori dai giochi, i Blazers avrebbero potuto puntare su Middleton. Oltre ad essere un temibile difensore, Khris si è anche affermato come uno dei migliori tiratori della NBA. Nonostante la presenza di Antetokoumpo, è rimasto una pedina imprescindibile per i giovani Bucks. a Portland in coppia con Aldridge, non avrebbe di certo sfigurato, ma difficilmente sarebbe diventato il leader di questa squadra, come invece è stato (ed è tutt’ora) Damian Lillard.
7. Golden State Warriors
Original Pick: Harrison Barnes
Re-draft Pick: Harrison Barnes
Nessun stravolgimento questa volta: Barnes era apparentemente il miglior prospetto rimasto sul mercato. Durante le sue quattro stagioni trascorse nella baia, HB ha messo in mostra tutte le sue incredibili doti atletiche e tecniche, soprattutto nel tiro da fuori. Si è guadagnato un posto in quintetto al fianco degli Splash Brother e nel 2015 ha perfino vinto il titolo da protagonista. L’anno scorso è stato sacrificato per far posto a Durant e spedito ai Dallas Mavericks, di cui oggi è il primo violino indiscusso.
8. Toronto Raptors
Original Pick: Terrence Ross
Re-draft Pick: Evan Fournier

A Toronto erano convinti di aver trovato in Ross il loro nuovo uomo-franchigia, ma il tempo ha dimostrato il contrario. Durante l’ultima deadline Terrence è stato ceduto agli Orlando Magic, squadra in cui milita Evan Fournier. Il francese, ventesima scelta di quel draft, sarebbe stato un ottimo sesto uomo per i Raptors, facendo rifiatare la point guard titolare, Lowry. Nonostante pecchi ancora di discontinuità, Fournier ha dimostrato di essere all’altezza di questa lega.
9. Detroit Pistons
Original Pick: Andre Drummond
Re-Draft Pick: Michael Kidd-Gilchrist
Più che di un centro, alla Detroit di allora occorreva un’ala. Kidd-Gilchrist si sarebbe adattato facilmente agli schemi della squadra. La sua forza fisica è pari soltanto al suo alto QI cestistico; è in grado di difendere su ogni tipologia di attaccante e anche sulla meccanica di tiro, suo punto debole, sta sensibilmente migliorando. A Charlotte non è riuscito a guadagnarsi il giusto spazio a causa dell’ingombrante presenza prima di Henderson, poi di Batum (oltre a qualche infortunio di troppo). Ai Pistons, considerato il reparto ali di cinque anni fa, non avrebbe avuto questo problema.
10. New Orleans Pelicans
Original pick: Austin Rivers
Re-Draft Pick: Jae Crowder

Jae Crowder.
I Pelicans hanno sprecato una grande opportunità quando hanno scelto Austin Rivers. Non che il figlo di DOC sia un pessimo giocatore, anzi, però adesso è ben lungi dall’essere il talento che tutti avevano pronosticato. Jae Crowder d’altro canto, pur non avendo i gradi da All-Star, ha affinato negli anni le sue qualità diventando un eccezionale 3&D. New Orleans è la sedicesima squadra NBA per percentuale da oltre l’arco. Le triple di Crowder (35% in carriera) oggi avrebbero fatto comodo…
