Kyrie Irving ha un messaggio per tutta la lega: lasciate in pace LeBron James quando è dentro il campo, o ci potranno essere delle ripercussioni. Nel primo quarto della vittoria di stanotte dei Cleveland Cavaliers contro i Philadelphia 76ers per 122 a 105, ad Irving è stato fischiato il suo secondo flagrant della stagione, per aver spintonato Justin Anderson quando era seduto sulla panchina dei Sixers.
Cleveland torna alla vittoria.
I Cavs hanno interrotto una striscia di tre sconfitte consecutive, tornando a giocare sui loro livelli abituali. Irving ha ammesso che quel gesto voleva essere una ripercussione nei confronti di Anderson per quello che aveva fatto a LeBron James qualche istante prima.
Ho visto che Anderson stava abbassando la spalla per abbattere James, e poco dopo ha costretto anche me ad uscire dal terreno di gioco. Speravo che non ricevesse di nuovo la palla, altrimenti mi sarei dovuto inventare qualcosa, dovevo proteggere mio fratello. Molto spesso LeBron viene colpito, e molti giocatori vanno dritti su di lui, senza pensare alla palla. Questa storia deve finire, deve proprio finire. Sto solo provando a proteggere i miei compagni di squadra. I fratelli si proteggono a vicenda.
