Akron’s demolition derby

di Gianmarco Galli Angeli
Akron

Come tutti gli amanti del Gioco si auguravano, le NBA Finals termineranno a Gara 7. Ad aggiungere altri elementi fantastici ad una partita che è già elettrizzante di suo ci ha pensato l’uomo che viene da Akron. Si, ma quale? Ieri è stato il turno di LeBron James che, con un secondo tempo da far vedere a chiunque si avvicini a questo meraviglioso sport, ha cancellato tutti i tentativi di reazione dell’altro akroniano Stephen Curry. Il back-to-back MVP ha giocato una grande partita sotto il profilo emozionale salvo poi avere un’eccessiva reazione di nervi ed essere allontanato dal parquet dal direttore di gara dopo aver commesso i sei falli ed essersi preso un tecnico.

In quel preciso istante è iniziata Gara 7. Stephen Curry cerca di togliere il pallone a James. Fischio. Sesto fallo. Vola il paradenti lanciato dal giocatore dei Golden State Warriors che tira fuori una cattiveria mai vista prima sul volto del babyface-killer. Esce dal terreno di gioco nervosissimo, sembra sull’orlo di una crisi di nervi che lo porterà a piangere (e chissà che negli spogliatoi si sia lasciato andare), però quella rabbia ha fatto presagire qualcosa di buono, esattamente come la reazione isterica di LeBron dopo la quarta sfida della serie.

Questo mix emozionale ci potrebbe regalare una gara sette senza alcun precedente: c’è in ballo un pesantissimo pezzo di storia, non venitemi a dire che è solamente una partita di basket. La possibilità di trasformare Cleveland in una città vincente da una parte, “73-9 don’t mean a thing without a ring” dall’altra. Il fattore campo potrebbe spostare l’inerzia del match a favore dei Warriors ma la squadra allenata egregiamente da coach Steve Kerr è in seria difficoltà: i Cavaliers dell’intelligente Lue (no, non è un fantoccio) sono riusciti a trasformare i punti di forza dei ragazzi della baia nelle loro stesse debolezze. I punti facili in contropiede e una difesa più che attenta hanno trasformato una squadra che era uscita con le ossa rotte dopo la quarta sfida della serie ad una piuttosto credibile pretendente al titolo. E’ Game 7, signori miei, vivere o morire, Curry o LeBron: it’s the Akron’s demolition derby.

 

Fonte foto: sportingnews.com

You may also like

Lascia un commento