All NBA First Team

di Ambrogio Ietto

All NBA First Team, i giocatori NBA per ogni reparto (Backcourt-FrontCourt) che si sono distinti durante la stagione regolare, entrano a far parte del quintetto ideale della lega: i giocatori selezionati sono stati ovviamente l’MVP (due volte di fila) Steph Curry, la guardia/play/point guard o come volete definirlo Russell Westbrook, il sempre presente LeBron James, Kawhi Leonard dei San Antonio Spurs (miglior difensore della lega) ed il centro con DeAndre Jordan (molto discusso). Andiamo ad analizzare le loro stagioni:

Steph Curry (30.1 PPG, 5.6 APG, 5.6 RPG)

Non ha bisogno di presentazioni l’MVP in carica. Sta semplicemente cambiando il gioco della pallacanestro. Se qualcuno aveva dei dubbi su di lui, se qualcuno poteva pensare che la stagione passata era solo un caso, dopo questa annata di Steph non può che tacere e guardare il figlio di Dell in religioso silenzio. Curry è stato semplicemente il più forte. I numeri, per quanto strabilianti e privi di alcun senso, non racchiudono in sè quello che è stato Steph nell’arco dell’intera stagione. La sua sola presenza sul parquet cambia il modo di difendere della squadra avversaria e questo permette  alle altre stelle della squadra (Thompson e Green su tutti) di giocatore con più spazio e libertà. Quando ha il pallone tra le mani poi è poesia pura. Qualcuno dall’altra parte dell’oceano afferma che una ball-handing così non ce l’aveva neanche The Answer, Allen Iverson. Noi evitiamo di fare paragoni e ci godiamo le giocate di Steph,  consapevoli che “We are all witness”.

 

Westbrook to Durant

Westbrook to Durant

Russell Westbrook ( 26.3 PPG, 10.9 APG, 6.8 RPG )

In assoluto la migliore stagione del #0 degli Oklahoma City Thunder. Westbrook rappresenta di sicuro il playmaker del “nuovo basket”, della nuova NBA. Fisicità, tecnica, tenacia, c***..oraggio da vendere. Negli scorsi anni il suo forte limite era quello di non essere sempre in pieno controllo del suo fisico da marziano ma quest’anno sembra essere migliorato anche da questo punto di vista. Ha ancora dei momenti di “vuoto cestistico”, dei momenti in cui fa giocate terribili che ti fanno chiedere come sia possibile che un giocatore che un secondo prima ti ha sbalordito in positivo, un secondo dopo possa sbalordirti così in negativo. La risposta è una sola : è Russell Westbrook.

 

Kahwi Leonard  ( 22.5 PPG, 2.8 APG, 6.3 RPG)

Miglior difensore dell’anno ( il secondo consecutivo ) e non solo. La crescita di Leonard, anno dopo anno è impressionante. Entrato nella lega esclusivamente come specialista difensivo , stagione dopo stagione, sempre col suo modo di fare serio e silenzioso, sta diventando un giocatore completo, determinante anche in fase offensiva a tal punto che nella circolazione di palla del sistema Spurs è l’unico, insieme ad Aldridge, che ha il diritto-dovere di tenere la palla in mano per qualche secondo in più. Tiratore impressionante da 3 ( 43.6 % ) ,Leonard si prepara ad essere, negli anni avvenire, un serio contendente al premio di MVP.

 

Lebron James Cavaliers Playoffs

Mar 22, 2015; Milwaukee, WI, USA; Cleveland Cavaliers forward LeBron James (23)

LeBron James ( 23.9 PPG, 7.1 APG, 8.5 RPG )

Semplicemente The King,The Chosen One, LeBron James. Giocatore dominante se ce ne è uno. Quella di quest’anno è la sua 10° presenza nel First Team NBA in 13 anni di presenza nella lega, altro dato da far accapponare la pelle. In particolar modo da quando è tornato a Cleveland LeBron sembra quasi che snobbi la regular season, proiettandosi direttamente ai play-off ( per non dire alle Finals data la sua assidua frequentazione in quel contesto ) ma nonostante questo ogni anno, questo compreso, raccoglie numeri, record, prestazioni che andranno di diritto nella storia cestistica.

 

DeAndre Jordan ( 11.7 PPG, 1.8 APG, 16.3 RPG )

Qualche appassionato di basket anni 80/90 non avrebbe avuto dubbi sulla presenza di Jordan nel primo quintetto NBA, peccato che ad essere stato votato non sia stato il grande Michael bensì DeAndre, centro dei Los Angeles Clippers. Sugli altri componenti del primo quintetto nessuno ha avuto da ridire ma sulla presenza del centro ex Texas molti hanno storto il naso. Va detto, in inizio di analisi, che il ruolo del Centro classico è quello che ha subito, in questi anni di tiro da 3 ossessivo, una maggiore evoluzione e non deve fare senso il fatto che 20/30 anni il ruolo oggi occupato dal buon DeAndre era assegnato a gente come Malone, Olajuwon, O’Neal, Mourning. Il centro sta inevitabilmente assumendo un ruolo più marginale rispetto al passato, soprattutto in fase offensiva, dove sempre meno i Centri moderni si apllicano in giocate in post alla Hakeem The Dream. Fatta questa doverosa premessa, a detta di molti, al posto di Jordan, poteva essere nominato uno tra Cousins e Drummond, nominati rispettivamente nel secondo e terzo quintetto NBA. I centri di Kings e Pistons non sono di sicuro paragonabili ai colleghi di ruolo del passato ma sono sicuramente più completi e dominanti rispetto al centro dei Clippers. In particolar DeMarcus Cousins può essere discusso e discutibile sulle sue doti da leader ma la sua imponenza cestistica è innegabile da chiunque lo abbia visto giocare almeno una volta.

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