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Blake Griffin potrà tornare a essere la stella che conosciamo?

di Michele Conti

Il ritorno in campo di Blake Griffin è uno dei temi più interessanti in avvicinamento alla prossima stagione NBA.

Durante una delle off-season più turbolente nella storia della lega, non mancano le situazioni da tenere d’occhio. Tra queste vi è sicuramente il rientro di Blake Griffin.

La stella nativa di Oklahoma è lontana dal parquet dal 7 gennaio. Dopo solamente 18 partite disputate con la maglia dei Detroit Pistons, Griffin si è dovuto sottoporre ad un intervento al ginocchio. Fin troppo spesso, gli infortuni hanno seriamente condizionato la carriera di Blake Griffin. La sua avventura ai Los Angeles Clippers non è stata una storia a lieto fine.

Oltre al premio di Rookie of the Year nel 2011, durante la Lob City Era Blake Griffin si è affermato come uno dei giocatori più impressionanti. Dinamismo, esplosività e puro intrattenimento lo hanno reso uno degli atleti più divertenti da vedere. In maglia Clippers, Blake Griffin ha registrato numeri come pochi altri nella storia della franchigia. Nonostante questo, nessun obiettivo è mai stato raggiunto. La squadra non è mai andata oltre il secondo turno ai playoffs.

La trade ai Detroit Pistons

Nel 2017, Blake Griffin ha firmato un’estensione quinquennale da 171 milioni di dollari con i Clippers, ma nel 2018 viene scambiato con i Pistons.

Da quel momento, non sono mai cessati i dibattiti riguardo il prezzo che Detroit ha dovuto pagare per ottenere le prestazioni di Blake Griffin. E allo stesso tempo, se il valore delle sue prestazioni in campo riflettesse il suo contratto. Nelle tre stagioni in maglia Pistons, Griffin è sceso in campo in sole 118 partite. Ciò nonostante, va rilevato il suo impatto nell’unica annata il più libera da problemi fisici.

Nel 2019, Blake Griffin raggiunge il suo apice in carriera per media punti in una stagione. Per la prima volta dal 2015, viene nominato per l’All Star Game e viene nuovamente eletto nel terzo quintetto All-NBA. Inoltre, porta i Detroit Pistons al primo turno di playoffs. Ma ancora una volta, l‘infortunio al ginocchio lo tormenta e lo allontana dal campo. Assiste così dalla panchina alla sconfitta per 4-0 per mano dei Milwaukee Bucks.

Quel contratto ancora in essere, ora può rappresentare un’incognita per la preparazione del roster in vista della prossima stagione. Per i prossimi due anni, Blake Griffin guadagnerà intorno ai 76 milioni di dollari. Nel 2020/21 sarà l’ottavo giocatore più pagato della lega.

I Detroit Pistons non erano tra le squadre invitate nella bolla di Orlando. Per Griffin, un periodo così esteso di lontananza dal campo può rappresentare un punto di svolta per il suo recupero. Ancor più per un giocatore che fa estremo affidamento sul suo atletismo.

Cosa riserva il futuro a Blake Griffin?

La franchigia attraversa un periodo di transizione. Nella passata stagione, la cessione di Andre Drummond ed il buyout di Reggie Jackson hanno testimoniato le volontà del front office. Anche la direzione ha recentemente subito una rivoluzione, con l’ingresso di Troy Weaver nel ruolo di General Manager.

Come riportato da ESPN, Dwayne Casey preferisce definirla una riorganizzazione, piuttosto che una ricostruzione. Ora, la questione principale riguarda la presenza o meno di Blake Griffin in questo processo.I Detroit Pistons non sono nella condizione di perdere i suoi migliori giovani in prospettiva. Perciò, la costruzione di una trade può essere soggetta a complicazioni.

Blake Griffin è l’uomo franchigia, ma il suo valore ha subito una discesa. Principalmente per la sua età, il contratto e l’intervento che ha dovuto subire lo scorso anno. Ma si percepisce che ci sia ancora un potenziale interesse da parte di diversi team. Ogni franchigia vorrà aspettare del tempo prima di avere conferme sull’integrità fisica di Griffin. Se presenterà un livello di prestazioni che si avvicini ai tempi migliori, le richieste non tarderanno ad arrivare. In ottica di una contender al titolo, il contributo che Blake Griffin potrebbe apportare è enorme. La sua evoluzione sul fronte offensivo alla ricerca di maggiore creatività rispetto al passato può essere un fattore differenziale molto importante nelle dinamiche di una squadra.

Per il momento, Blake Griffin ha espresso così i suoi piani, in un’intervista riportata da ESPN:

Dalle mie conversazioni con Coach Casey e Troy Weaver, so che vogliono costruire una squadra competitiva. Qualunque cosa mi chiedano di fare, io sono qui per farlo. Sono disposto ad accettare anche un ruolo diverso all’interno del gruppo.”

L’attesa è tutta per la ripresa della stagione

Dwane Casey su Griffin
Blake Griffin e coach Dwane Casey.

I Detroit Pistons sono tornati in campo per un minicamp: la partecipazione è volontaria. Blake Griffin ha preferito non prendere parte. Con lui mancano anche Derrick Rose, Langston Galloway e Christian Wood. Questi ultimi due esploreranno la free agency.  Blake Griffin è tra le stelle NBA che si attende maggiormente di vedere sul parquet. Sicuramente la sua tenuta fisica sarà determinante per il suo destino. Si prospetta una ritrovata gioventù oppure l’avvio di un lento declino per il giocatore nativo di Oklahoma.

La versione sana di Blake Griffin è ciò che l’intera lega si augura di vedere. Un abile penetratore, esperto nel gioco in post-up e con un discreto costruito tiro da tre punti. A ciò si aggiunge una energica versatilità difensiva.

La qualità delle sue abilità non deve essere caduta vittima del tempo. Blake Griffin può ancora dire la sua in questa lega.

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