Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiChris Paul, futuro in bilico: ecco cinque possibili scenari di scambio
Chris Paul scambio

All in dei New York Knicks per Chris Paul

Situazione particolare quella dei New York Knicks, i quali, sotto il peso della piazza che rappresentano, vengono ormai costantemente accostati al nome di qualsivoglia giocatore di un certo livello finisca sul mercato. Non potevano mancare dunque nel discorso scambio per Chris Paul.

Chris Paul insieme all’amico Carmelo Anthony, altro nome tornato a circolare negli ambienti Knicks

Nonostante la situazione tecnica della franchigia continui a faticare a trovare una chiara direzione, quella finanziaria potrebbe fare proprio al caso dell’affare in questione. Come detto, OKC sarà con ogni probabilità alla ricerca di accordi in scadenza nel 2021, e i Knicks ne avranno ben otto se eserciteranno le opzioni per la prossima stagione su quelli di Taj Gibson, Bobby Portis, Wayne Ellington e Theo Pinson. 

Apparentemente, una premessa praticamente perfetta per intavolare una trattativa con i Thunder, che avrebbero praticamente l’imbarazzo della scelta riguardo quali contratti combinare per pareggiare le cifre dell’attuale accordo di Chris Paul, che ricordiamo valere 41 milioni di dollari per la prossima stagione e contenere un’opzione giocatore da 44 per il 2021/2022. Una delle opzioni tecnicamente, oltre che finanziariamente, più sensate sarebbe quella che prevederebbe la dipartita dal Madison Square Garden di Taj Gibson e Bobby Portis, entrambi previo esercizio di un’opzione squadra per il 2020/2021 rispettivamente da 10 e 15 milioni di dollari, e di Elfrid Payton, il cui contratto da 8 milioni scadrà chiaramente nel 2021. 

Così facendo a New York si libererebbe anche spazio nelle rotazioni per puntare forte su Mitchell Robinson all’interno del pacchetto lunghi, mentre OKC riceverebbe tre accordi in scadenza che alleggerirebbero il monte salari di ben 33 milioni già nella prossima off-season. Al netto di un guadagno tale, i Knicks potrebbero anche spingere i Thunder ad inserire una scelta futura al Draft, che questi ultimi potrebbero anche lasciar partire quasi a cuor leggero.

Chiaro, quello che sulla carta appare un accordo perfetto dal punto di vista economico per OKC si lascerebbe comunque dietro non pochi punti di domanda. New York infatti si appesantirebbe enormemente a livello salariale per le prossime due stagioni, mossa sconsigliata per chi è in piena ricostruzione, senza effettivamente alcuna certezza che questo movimento possa essere seguito dall’arrivo di altri nomi importanti. Soprattutto se, come possibile immaginarsi, Chris Paul non si muoverà prima della fine o della seconda metà della free-agency.

CP3 insieme ad un caro amico? Qui l’ultima prospettiva per il suo futuro.

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