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Memphis Grizzlies preview 2020/2021: playoffs obiettivo realistico?

di Luca Gigliotti
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I Memphis Grizzlies hanno scelto di confermare la squadra che ha sorpreso tutti la scorsa stagione, in cui è arrivata a giocarsi lo spareggio per i playoffs, poi perso contro i Portland Trail Blazers. Il piano ‘continuità’ basterà per ritentare l’accesso tra le prime otto della selvaggia Western Conference? Scopriamolo assieme nella preview 2020/2021.

I movimenti nella off-season

Grizzlies preview 2020/2021

Desmond Bane.

Coach Taylor Jenkins ha a disposizione praticamente lo stesso roster dello scorso anno, e punta dunque alla definitiva consacrazione del rookie of the year Ja Morant:  nonostante la sua prima stagione NBA sia stata ottima, i margini di crescita sono immensi. In primis in difesa, ancora un po’ altalenante, ma anche nel tiro da tre punti, dimostratosi non efficacissimo. Ma le sue doti atletiche e tecniche sono fuori dal confine, e per questo i progressi di Memphis passano necessariamente da quelli della seconda scelta assoluta del draft 2019.

Attorno a Morant, Memphis ha a disposizione una serie di talenti camaleontici pronti ad esplodere, come Justise Winslow, Jaren Jackson Jr, Dillon Brooks e Tyus Jones

L’unico nuovo innesto è arrivato dal draft, dove hanno selezionato alla trentesima scelta Desmond Bane, guardia tiratrice versatile, che al collage ha dimostrato un tiro da tre affidabile e una buona difesa perimetrale.

Grizzlies preview 2020/2021:il gioco

Memphis, molto probabilmente, riproporrà il quintetto iniziale della scorsa stagione, con Morant e Brooks nel ruolo di guardie, Jonas Valanciunas centro, Kyle Anderson e Jaren Jackson come ali. In più conterà sull’energia dalla panchina di Jones, Winslow e Brandon Clarke e sulla solidità di Gorgui Dieng.

Il roster vanta una copertura totale su tutti i ruoli e una notevole alchimia di squadra, caratterizzata da un rapido movimento di palla e da pochissimi isolamenti. Lo scorso anno i Grizzlies hanno chiuso al secondo posto per punti generati da assist (61%) e al sesto per tiri tentati da dentro l’arco (69% compresi i tiri liberi). Ciò vuol dire che prediligono usufruire del movimento di palla per cercare di arrivare al ferro con più facilità. Sono dotati di un incredibile atletismo, considerando la serie di giocatori molto esplosivi, come appunto Morant, ma anche Jaren Jackson, che lo scorso anno è andato vicino ad una doppia doppia di media (17 punti e 8 rimbalzi) e Justise Winslow, che può fare ancora meglio degli 11 punti di media realizzati nel 2019/2020.

Ja Morant è il punto fermo di un attacco che, tutto sommato, si può definire corale.

Tra i punti deboli ci sono sicuramente la mancanza sia di giocatori di esperienza (escluso Valanciunas) che di tiratori puri affidabili, escludendo Dillon Brooks. Lo scorso anno infatti, Memphis ha chiuso al venticinquesimo posto sia per percentuale da tre nella lega (34%), che per tiri da tre tentati (solamente il 31%). Tra i punti da migliorare invece, c’è la ricerca di un maggior equilibrio tra attacco (nono della lega l’ultimo anno) e la difesa (una delle peggiori del 2019/2020). Ma anche una inefficacia generale quando Ja Morant ha bisogno di rifiatare. In quei frangenti sono soliti dei parziali a favore degli avversari che compromettono poi le partite.

Jaren Jackson, Dillon Brooks, Kyle Anderson, ma anche lo stesso Morant, hanno dimostrato di avere potenzialità difensive importanti, soprattutto sulla palla. A volte però hanno avuto qualche problema, in particolare lontano dalla palla, dovuti a dei cali di concentrazioni tipici per ragazzi così giovani. Se queste amnesie riusciranno ad essere limitate o eliminate, Memphis potrebbe fare quel salto di qualità anche nella metà campo difensiva.

I Grizzlies hanno un buon potenziale difensivo, ma urge fare dei progressi dal punto di vista mentale.

Un potenziale fattore: la costanza delle stelle

Grizzlies preview 2020/2021

Jaren Jackson Jr.

Le potenzialità e le qualità dei talentini dei Grizzlies sono varie e fuori discussione, ma se si può trovare un punto in comune è la discontinuità, sia nell’arco della stagione che all’interno delle stesse partite. Se Jaren Jackson, Winslow, Anderson, Jones, ma anche lo stesso Morant, riuscissero a migliorare questo aspetto, ovvero ad essere più continui e meno altalenanti durante la stagione, potrebbero fare quell’ulteriore salto di qualità che li porterebbe a diventare dei giocatori ancora migliori di quelli che sono oggi.

Nella scorsa stagione hanno dimostrato di poter mettere a referto delle giocate sensazionali, ma anche delle amnesie difensive o degli errori concettuali abbastanza gravi. Per diventare stelle NBA, o solo leader assoluti, queste lacune vanno sicuramente eliminate.  Da rimarcare, comunque,  l’incredibile potenziale del duo Morant-Jackson, e l’efficacia del pick and roll. In generale,  Memphis nella scorsa stagione ha fatto registrare 9 punti di media a partita (tra i primi posti nella classifica speciale) nei giochi a due dove a concludere è stato il bloccante, mentre il portatore di palla in questa situazione di gioco è riuscito a registrare una media di circa 17.7 punti.

Griezzlies preview 2020/2021: le aspettative stagionali

Il futuro brillante della franchigia del Tennessee non è in discussione. Ma questa rosa è difficilmente comparabile con quelle delle altre pretendenti per i playoffs a ovest. Lakers, Clippers, Nuggets, Rockets, Jazz, Trail Blazers, Suns, Pelicans e Warriors partono sicuramente avvantaggiate, anche dopo i colpi di mercato messi a segno. Per cui, probabilmente, l’obiettivo playoffs è da rimandare all’anno prossimo, sperando magari di entrare tra le prime 10 in classifica. Ma Memphis, che ha già stupito lo scorso anno, proverà a ripetersi anche nel prossimo, perchè le potenzialità ci sono tutte.

Una cosa però è certa: se i giovani riuscissero a maturare definitivamente e a migliorarsi ancora dal punto di vista tecnico, i Memphis Grizzlies potranno dare del filo da torcere a tutte le squadre NBA, comprese le contenders di primissimo livello.

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