Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti LeBron needs help! Le guardie sono completamente assenti

LeBron needs help! Le guardie sono completamente assenti

di Stefano Castagna
rotazioni Cavaliers-Cavs

I Cleveland Cavaliers sono più che preoccupati per il fatto che una tripla doppia da 40 punti di LeBron James non è stata abbastanza per vincere contro i Boston Celtics.

James ha tenuto i Cavaliers in vantaggio per più di tre quarti, ma quando è rimasto senza benzina i Celtics hanno subito capitalizzato e si sono portati sul 2-0 nella serie. Anche un più o meno stellare Kevin Love da 22 punti e 15 rimbalzi non è bastato per negare la vittoria ai Celtics.
Gara 2 ha evidenziato la necessità di un maggiore aiuto dal perimetro, dato che le guardie del quintetto di partenza di Cleveland sono state annientate 51-3 dalle controparti. Il quartetto di George Hill, J.R. Smith, Jordan Clarkson e Rodney Hood ha prodotto quasi nulla e deve iniziare ad aiutare LeBron se Cleveland vuole avere qualche speranza di ribaltare la serie.

Dov’è il playmaking?

 

Anche Kyrie Irving ha faticato a fornire assist a causa di un LeBron sempre più al centro dell’attacco, ma è inaccettabile che Hill e Clarkson insieme hanno fatto un assist in due partite.

L’abitudine di essere passivo di Hill si sta insinuando nel momento sbagliato, poiché i Cavaliers hanno bisogno di lui come terza opzione fissa dopo Love e James. Non sta facendo alcuno sforzo per attaccare il ferro, il che spiega la mancanza di assist e i soli otto punti nella serie. La statistica più preoccupante è che Hill ha tentato solo quattro triple in 62 minuti, il che non è abbastanza perchè i Celtics lo rispettano come una seria minaccia.
Clarkson ha il problema opposto: è troppo aggressivo per uno dalle capacità limitate. Ha tirato 11 volte in 15 minuti in gara 1 ed è stato messo tutta la partita in panchina in gara 2. Le intenzioni di Clarkson sono buone, dato che spesso gli viene chiesto di iniziare l’azione offensiva nei pochi minuti in cui James è in panchina, ma ha una pessima visione di gioco e perciò non resiste mai a prendersi tiri quasi sempre marcati.
Punti e regia a parte, i playmaker dei Cavaliers potrebbero anche aiutare facendo piccole cose, come semplicemente portare su palla. James non dovrebbe sprecare energie portando palla dalla rimessa, ma farla portare ai playmaker aumentando i ritmi di un attacco molto pigro come quello dei Cavs.

Guardie tiratrici non ancora pervenute

Smith e Hood sono stati completamente neutralizzati in gara 1 e 2. Infatti per ora hanno una media di otto punti assieme per partita. Dopo aver tirato col 77% contro i Toronto Raptors, le percentuali di Smith sono state completamente abissali contro Boston. Ha più flagrant foul (1) che tiri da 3 punti segnati (0), non ha segnato in Gara 2 dopo aver segnato solo quattro punti in Gara 1 e non ha tirato un solo tiro libero.

Smith ha detto ai giornalisti che devono dare per forza una mano a LeBron e che gli fanno forzare troppi tiri insensati. Ha inoltre dichiarato che hanno un gioco troppo lento.
Hood non è stato molto meglio come sostituto. È più o meno rinato in gara 1 con 11 punti (soprattutto nei momenti peggiori per i Cavaliers), ma le sue incongruenze sono state evidenti in gara 2 dopo aver segnato solo due punti. Continua a sembrare a disagio, poiché è evidente che la sua fisicità è incompatibile con quella dei playoff.
Smith è famoso per essere un giocatore incostante, quindi potrebbe esplodere più tardi nella serie, ma lo stesso non si può dire per Hood. Ha un plus/minus di -82 in 200 minuti di gioco, che è di gran lunga il peggiore di ogni altro giocatore della rotazione dei Cavaliers.

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