Le due torri dei Los Angeles Lakers | Nba Passion
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Le due torri dei Los Angeles Lakers

Los Angeles Lakers

Le due torri dei Los Angeles Lakers

I Los Angeles Lakers non potevano che finire sotto i riflettori in questa calda offseason 2019. Soprattutto dopo un’annata alquanto fallimentare, tra l’obiettivo mancato dei playoff e una crescita a livello di collettivo che tutti si aspettavano e che si è arrestata. Per non parlare del famigerato assalto ad Anthony Davis prima della trade deadline di febbraio, sfociata in un nulla di fatto che poi ha lasciato delle nocive scorie.

Ecco, i piani di ristrutturazione sono iniziati dall’acquisizione di The Unibrow: i Lakers hanno finalizzato lo scambio cedendo Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart e tre prime scelte. Un affare di vitale importanza per poter acquisire appeal in vista della free agency, dove i gialloviola si son presentati con un max slot da offrire ad un top player. L’obiettivo era il campione NBA in carica (ed MVP delle Finals) Kawhi Leonard, con cui si voleva formare un big three di livello assoluto. Dopo una lunga attesa però Leonard ha sposato il progetto dei Clippers (che hanno preso anche Paul George), costringendo i Lakers ad impiegare diversamente lo spazio salariale: tra tutte le firme portate a casa, spunta quella di DeMarcus Cousins.

Il centro ha accettato la sfida offertagli da Rob Pelinka. Anche se il classe 1990 viene da un’annata deludente con la casacca dei Golden State Warriors, è da considerare come l’innesto più rilevante in casa Lakers senza contare Davis. Proprio col nativo di Chicago, Cousins ha fatto faville ai New Orleans Pelicans prima di infortunarsi al tendine d’Achille. Insomma, c’è tanto lavoro da fare, ma questo ricomposto tandem può essere d’aiuto a LeBron James nella rincorsa ai vertici della lega.

 

ANTHONY DAVIS: UN IMPATTO SUI DUE LATI DEL CAMPO

Davis è uno dei giocatori più versatili in circolazione, sotto tutti i punti di vista. Sono varie infatti le soluzioni con cui può andare a segno, sfruttando la sua imponente forza fisica. Prime fra tutte il pick and roll, dove spicca la sua capacità di portare precisi blocchi e di attaccare l’area con decisione per poi finalizzare l’azione anche su alley-oop. I giochi a due che compirà con LeBron James saranno di difficile lettura per gli avversari, nonché una delle armi che i Lakers utilizzeranno di più:  Davis ha messo a referto 3.4 punti di media durante i pick and roll nelle 56 partite disputate la scorsa stagione. Si deve anche tener conto del suo contributo a rimbalzo offensivo sarà importante per regalarsi le cosiddette ‘seconde chance‘ (4.8 punti di media) in modo da presidiare il pitturato.

Le abilità in pick and roll di Anthony Davis unite alle letture di LeBron creeranno un mix potenzialmente devastante.

 

The Unibrow ha dimostrato largamente di poter vestire i panni della prima opzione offensiva negli uno contro uno, dove è riuscito a battere il rispettivo marcatore e andare al ferro con efficaci penetrazioni. Nonostante la stazza, Davis ha un passo svelto che gli facilita le cose; e il suo footwork gli permette di essere un fattore negli isolamenti in post, che conclude grazie a delle parabole alte di tiro. Ci si aspetta un Davis padrone dell’area (specialmente con la presenza in quintetto di tiratori), con licenza di potersi concedere qualche tentativo dall’arco in modalità spot up o in pick and pop (33% al tiro).

Anthony Davis sarà una chiave per la tenuta difensiva della squadra. Le lunghe leve e la capacità di lettura lo rendono un rim protector di sicuro affidamento e un abile stoppatore. Garantisce una costante presenza nella propria area anche negli aiuti da lato debole, eseguiti con i tempi giusti una volta che l’attaccante riesce ad avvicinarsi al canestro. Non solo, perché il nativo di Chicago riesce a reggere i cambi difensivi e a tenere a bada giocatori più brevilinei.

Non è mai facile andare a canestro quando c’è Davis nei pressi del ferro.

 

LA SCOMMESSA DEMARCUS COUSINS

Dicevamo dell’intesa tra Davis e DMC maturata in quel di NOLA. I hanno dimostrato di essere complementari viste le proprie caratteristiche tecniche. Se Davis può sfruttare il proprio gioco ‘interno‘, l’ex Sacramento Kings dal canto suo è in grado di vestire i panni dello stretch 5 ed aprire così il campo, piazzandosi sulla linea dei tre punti o giocando dei pick and pop assieme ai compagni di squadra. Nel corso degli anni Cousins ha via via messo su un tiro pesante sempre più solido, con un picco massimo raggiunto nella stagione 2016/2017. Nell’ultima annata però la percentuale in RS è scesa al 27.4% (25% ai playoff).

Cousins può rappresentare un pericolo per le difese avversarie, visto che sa mettere la palla a terra e creare tentativi dal palleggio. Tuttavia ai Lakers saranno utili le sue doti di passatore: dalla punta infatti riesce ad innescare precisamente il tagliante grazie alla sua visione di gioco e ad una buona dose di imprevedibilità. O ad eseguire scarichi per i tiratori.

 

La pericolosità perimetrale di DMC fornirà ai Los Angeles Lakers un’opzione offensiva in più e servirà per pulire al meglio le spaziature.

Boogie avrà bisogno di un periodo di rodaggio, per ritrovare lo smalto di un tempo dopo l’avventura nella Baia che non ha portato i frutti sperati.  Urge ritrovare forma fisica e la confidenza nei propri (importanti) mezzi, magari con l’aiuto di un contesto tecnico che possa in qualche modo esaltarlo. E anche aiutarlo, viste le sue carenze difensive (accanto a Davis però potrebbe soffrire meno del previsto). In definitiva, Cousins è una scommessa a basso costo che, al netto delle premesse, vale la pena giocare.

LE NUOVE PEDINE DEI LOS ANGELES LAKERS

Danny Green, Quinn Cook, le conferme di JaVale McGee, Rajon Rondo e Kentavious Caldwell-Pope e l’arrivo di Avery Bradley. Senza dimenticare Troy Daniels e Jared Dudley. Sono queste le pedine che saranno presenti sulla scacchiera gialloviola, dove potrebbero esserci esperimenti tattici e assetti adatti a seconda delle necessità. E poi al fianco del Re ci saranno AD e DMC, le nuove due torri dei Lakers: toccherà a coach Frank Vogel, prestando attenzione e curando i dettagli, manovrare al meglio il tutto per mettere in piedi una strategia convincente che possa ambire allo ‘scacco matto‘.

Daniele Maggio
daniele99maggio@gmail.com

Giornalista pubblicista dal 2016. Editor di NBAPassion.com per quanto riguarda la sezione approfondimenti, tratta della lega di basket più famosa al mondo in tutte le sue salse. Si occupa di calcio come corrispondente della Gazzetta dello Sport seguendo la Virtus Francavilla, formazione del girone C della Serie C.

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