Los Angeles Clippers: un vento favorevole sospinge i velieri
133742
post-template-default,single,single-post,postid-133742,single-format-standard,bridge-core-1.0.4,cookies-not-set,qode-news-2.0.1,ajax_updown,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-18.0.9,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Los Angeles Clippers: un vento favorevole sospinge i velieri

Montrezl Harrell Los Angeles Clippers

Los Angeles Clippers: un vento favorevole sospinge i velieri

I velieri buoni sono quelli che sanno resistere alla tempesta senza subire grossi danni. I velieri più efficienti sono quelli che, passato il peggio, sanno sfruttare il vento in poppa per viaggiare rapidamente verso la loro meta. Nomen omen direbbero i latini: i Los Angeles Clippers hanno attraversato le intemperie della cessione della loro prima punta, Tobias Harris, hanno puntato sui giovani, hanno proseguito sulle loro convinzioni, hanno insignito Danilo Gallinari di un rinnovato ruolo da leader e, ora, potrebbero avere di fronte uno dei futuri prossimi più brillanti della NBA. Perché il vento favorevole lo porta la fortuna, ma i bravi naviganti la fortuna sanno anche meritarsela. Doc Rivers, Steve Ballmer e il front office dei Los Angeles Clippers sono naviganti bravissimi.

LA FORZA DELLE GERARCHIE…

Se ci si mette davanti a una partita dei Clippers la prima osservazione che viene spontanea è: questi hanno delle gerarchie chiare, dei meccanismi ben oliati, nonostante i numerosi cambiamenti in corso d’opera. Si parte da un quintetto con idee molto precise: tre giovani che, a poco prezzo, in futuro potranno essere “pezzi importanti” di una squadra vincente. Shai Gilgeous-Alexander è un playmaker molto ordinato, dotato di leve lunghe preziose in difesa; ama far giocare i compagni ed alzare il ritmo. Tira poco (8.3 tentativi dal campo), ma lo fa con efficienza notevole alla sua età (47% dal campo). La stessa efficienza che appartiene all’altro rookie, l’ex-76ers Landry Shamet, un tiratore da oltre 40% dall’arco, con un’incredibile capacità di scegliersi i tiri migliori. Infine c’è Ivica Zubac: sicuramente non sarà mai un fenomeno, ma un lungo così bravo a rollare dopo aver bloccato e dotato di un’insospettata esplosività e prontezza non può che far comodo.

Shai Gilgeous-Alexander è una delle ottime scoperte della stagione dei Los Angeles Clippers

Shai Gilgeous-Alexander è una delle ottime scoperte della stagione dei Los Angeles Clippers

E poi due veterani ad accompagnare il processo di crescita di questi giovani. Patrick Beverley sta decisamente cambiando la stagione dei Los Angeles Clippers. L’ex-Olympiacos in questa stagione è forse il miglior difensore della Lega, che ha ben poco da invidiare a un artista della materia come Kawhi Leonard. La sua capacità di togliere dai giochi l’avversario più forte crea una sicurezza molto salda nelle retroguardia di coach Rivers. E infine il leader designato, un Danilo Gallinari finalmente continuo dal punto di vista fisico. Non ferma troppo il pallone, prende un numero di tiri tutto sommato limitato (12.8) e comunque produce 19.3 punti, anche grazie alla capacità di andare tanto in lunetta (quasi 6 liberi a partita con il 90.3%), una caratteristica che sta facendo la fortuna di tutta la squadra, la migliore nel lucrare gite alla linea della carità in questa stagione (circa 28 per match).

…E DELLA PANCHINA

E poi i Los Angeles Clippers sono una squadra davvero lunga. Badate bene, non si tratta tanto di un discorso quantitativo quanto qualitativo. La panchina di Doc Rivers è la prima per punti segnati (la bellezza di circa 50 a partita) e dà l’impressione di non andare sotto contro nessuno; anzi, spesso sono le riserve stesse a dare uno strappo decisivo alla partita (vedere il parziale tra terzo e quarto periodo contro i Celtics). Una panchina che porta grande solidità difensiva in uomini come JaMychal Green e Garrett Temple, ma anche tanto talento. Lou Williams e Montrezl Harrell producono rispettivamente 20.3 e 16.2 punti e dai loro giochi a due nascono spazi e praterie anche per tutti gli altri, in questo modo alleggeriti e agevolati nei loro compiti offensivi. Siamo quindi davanti alla forza di una squadra che sa distribuire molto bene il proprio talento e a quella di un allenatore che ha avuto il coraggio di fare scelte nette e di proseguire il proprio percorso, contro ogni più malevola aspettativa. Chapeau, coach Doc Rivers.

Uno dei letali giochi a due tra Williams e Harrell

LOS ANGELES CLIPPERS: PRESTO UNA CONTENDER?

Le mosse dei Los Angeles Clippers durante la trade deadline non hanno solo una valenza tecnica, ma anche “economica”. Hanno permesso infatti di liberarsi di alcuni contratti importanti, di prendere alcuni giovani interessanti ancora con contratto da rookie e di ottenere altri contratti in scadenza. Insomma, per non annoiare i lettori con dati finanziari poco allettanti, la sostanza è che, in estate, i Clippers potranno aggiungere al cuore pulsante del roster attuale due superstar, di quelle da contratti al massimo salariale. Un nome su tutti, al momento, è quello di Kawhi Leonard, ma non sarà il solo che sentiremo nei prossimi mesi.

Piove. Il gatto è morto. La fidanzata mi ha lasciato…e io tifo Clippers

Un haiku firmato Federico Buffa che lascia intendere quanto i Velieri siano sempre vissuti nell’ombra della NBA, spesso derisi. Quest’anno, pur solidissimi, difficilmente supereranno il primo turno di playoff, ma l’anno prossimo potrebbero avere una rosa di primissima fascia. I Golden State Warriors presto si sfalderanno, il fascino dei Lakers è in calo, tante stelle saranno free agent e i Los Angeles Clippers, per quanto Clippers, stanno pur sempre in una città come Los Angeles. Forse l’anno prossimo si smetterà di deriderli; i Clippers, per allora, potrebbero essere anche i più forti.

Andrea Ranieri
andreranieri98@gmail.com

Studente di lettere presso l'Università Statale di Milano. Allenatore e appassionato di pallacanestro, americana ed europea. Redattore per NBAPassion.com

No Comments

Post A Comment