Manuale Sacramento Kings 2018/2019: in Marvin we trust | Nba Passion
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Manuale Sacramento Kings 2018/2019: in Marvin we trust

Fox e Bagley

Manuale Sacramento Kings 2018/2019: in Marvin we trust

Secondo ESPN, i tifosi dei Sacramento Kings sono tra i più sfortunati dello sport americano odierno, insieme a roster come i Padres della MLB o i Browns della NFL. E se pensate che sono al primo posto (quindi peggiori) nonostante i Browns abbiano vinto la prima partita dopo quasi 2 anni, giusto domenica scorsa, forse la situazione è parecchio brusca.
Durante l’estate la dirigenza si è mossa con occhio per il futuro, perseguendo lo spirito del “Arriverà il nostro momento”. La verità è che la prossima stagione deve necessariamente essere una battaglia dietro l’altra, dato che al prossimo draft non avremo alcuna chiamata, quindi tankare non serve sostanzialmente a nulla.

In panchina rimane sempre coach Dave Joerger, il ché è una ventata fresca per i giovani, che non dovranno subire l’ennesimo cambio di gioco, dopo quello già sofferto tra l’europeo/NCAA ed NBA. Altro fattore importante è il recupero di un possibile diamante, sicuramente grezzo, come Harry Giles III, sfortunatissimo nella stagione scorsa passata con l’abito buono in panchina ad applaudire i compagni. Scopriamo che annata ci dobbiamo aspettare dai californiani grazie al manuale Sacramento Kings 2018/2019.

MANUALE SACRAMENTO KINGS 2018/2019: L’ANNATA PRECEDENTE
Siamo alle solite, come ormai da anni a questa parte, la ricostruzione è stata finora lenta e dolorosa e siamo ben lungi dalla conclusione. Nella scorsa stagione abbiamo visto degli sprazzi di luce dal talento di De’Aaron Fox, il Super Sayan ex Kentucky, giocatore capace con la sua velocità ed atletismo di spaccare le difese in due, e da Double Bogdan, già MVP del Rookie-Sophomepore game di febbraio.
Ovviamente tankare dovevamo e tankare abbiamo fatto. Risultati di squadra modesti ma unità e coesione hanno fatto da padrone in uno spogliatoio già troppo martoriato dalla precedente diatriba dirigenza-George Karl. Coach Joerger ha saputo mettere insieme questo gruppo di talenti pure nei 28 metri, esibendo un basket piacevole e veloce.

Il record finale di 27 vinte e 55 perse fa male, specie per i Die-Hard Fan, ma alla fine è più che comprensibile. Quel record  ha comunque portato la seconda scelta assoluta allo scorso Draft, con la quale abbiamo acchiappato da Duke University Marvin Bagley III.
Anche se ora sono 11 anni che ad aprile siamo già in vacanza
.

  • Record: 27-55
  • Piazzamento: Seed #12, Western Conference
  • Offensive Rating: 103.7
  • Defensive Rating: 111.1
  • Team Leader: Zach Randolph (14.5 PTS), Cauley-Stein (7 REB), Fox (4.4 AST)

MANUALE SACRAMENTO KINGS 2018/2019: I MOVIMENTI ESTIVI
Arrivi

  •  Marvin Bagley (Draft)
  •  Ben McLemore
  • Nemanja Bjelica
  • Yogi Ferrell

Partenze:

  • Vince Carter
  • Malachi Richardson
  • Garrett Temple
  • Georgios Papagiannis

La linea del futuro prosegue, andando a prendere Bjelica, buon giocatore di ruolo, riprendendo McLemore che oltre ad essere giovane già aveva calcato il parquet del Golden One Center e implementando anche Yogi Ferrell a dare una mano dalla panchina.

 

MANUALE SACRAMENTO KINGS 2018/2019: L’ANALISI
Non che ci sia poi moltissimo da analizzare, in effetti. Secondo molti pareri piuttosto concordanti e di sicuro spicco, la stagione si assesterà nuovamente sulle 30 vittorie. Vuoi per la ancora non percepita maturità generale, vuoi per la vecchiaia che sta raggiungendo Randolph, la stagione che deve venire sarà all’insegna del tutto per tutto. Ricordiamoci che non abbiamo alcuna scelta al draft, ergo tankare non serve assolutamente a nulla. Ciò che coach Joerger instillerà nei suoi è la voglia di sbucciarsi gomiti e ginocchia pur di vincere, solo così si costruisce una squadra per il futuro: generando empatia tra i compagni di squadra. Ora magari perdi, ma prima o poi la ruota inizierà a girare.

Sarà interessante vedere come si disporranno i pezzi nei momenti più importanti della partita. Possibile un quintetto con Fox, Hield, Bogdanovic, Bagley e Randolph. 
Il fatto di avere un buon rim protector come Cauley-Stein dovrebbe essere indice di buona difesa nel pitturato, capacità condivisa anche da Bagley e Giles, i quali però devono assolutamente mettere massa muscolare per reggere il livello fisico NBA

 

I Kings potranno usufruire della capacità di concludere nel traffico di Bagley.

Prima punta sarà ancora Randolph, con tante situazioni di isolamento in post basso o medio, ma bisognerebbe rimanere stupiti di vedere uno tra Hield, Bogdanovic e Fox primi realizzatori di quadra, magari sopra i 20 di media.

CONCLUSIONE

Sarà l’ennesima stagione perdente e frustrante, su questo non ci piove. La cosa più furba da fare è quella di seguire l’evoluzione di alcuni giocatori. Magari non tutti, qualcuno rimarrà indietro ma almeno ci possiamo consolare con l’esplosione degli altri.

 

Raffaele Camerini
lelefener@hotmail.com

Mi abbracciano commossi quando scoprono che tifo Kings.

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