Sorprese NBA fino ad ora? Due squadre in particolare secondo noi si stanno mettendo in luce. I rankings stilati dagli esperti durante la preseason non prevedevano l’exploit di due squadre attualmente ai vertici delle rispettive Conference. Memphis Grizzlies e Milwaukee Bucks sono fino a questo momento le sorprese della stagione NBA. Oggi analizzeremo più attentamente come le due franchigie abbiano raggiunto gli ottimi risultati di inizio stagione.I Grizzlies sono addirittura in testa alla Western Conference, con il record di 12-5; i Bucks sono invece secondi dietro ai Toronto Raptors, a 2 vittorie di distanza, con il record di 13-4.
Sorprese NBA: Memphis Grizzlies, 12-7
Tra le corazzate e i team emergenti della Western Conference, i Grizzlies avrebbero dovuto trovare poche soddisfazioni e si sarebbero dovuti limitare a una stagione di transizione. Lo scorso anno infatti la squadra ottenne il pessimo record di 22-60, piazzandosi al penultimo posto. La sfortuna perseguitò i Grizzlies, che videro i loro migliori giocatori, Conley e Gasol, fermati dagli infortuni. Abbandonate precocemente le speranze di post-season, la dirigenza decise di puntare a una scelta alta al Draft 2018. Nemmeno la lottery fu favorevole, facendo scivolare la scelta di Memphis, che deteneva il secondo peggior record, dalla seconda alla quarta. A posteriori, Memphis può dirsi lieta di aver pescato un talento come Jaren Jackson Jr. Il rookie continua infatti a stupire per la costanza di rendimento sia giocando da ala grande che da centro. Deve ancora migliorare dal punto di vista offensivo, mentre difensivamente è già un fattore, come confermano le statistiche (0.3 Off/Win shares, 0.9 Def/Win shares).
In questa azione Jackson cancella il tentativo di Marvin Bagley III, scelto due chiamate prima di lui al Draft ’18.
Il rendimento dell’intera squadra è però principalmente dovuto non al talento dei giovani, ma alla concretezza dei veterani. Marc Gasol e Mike Conley sembrano tornati in piena forma e garantiscono un contributo solido both ends ogni notte. Il centro spagnolo in 34 minuti sul parquet mette a referto 17 punti e quasi 10 rimbalzi di media. Conley, principale terminale offensivo della squadra (28% di Usage), ne mette 20 e 6 assist di media.
La forza dei Grizzlies rimane, come da tradizione, la difesa, che concede agli avversari 104.7 punti per 100 possessi, il quarto miglior dato della lega. I giocatori sembrano consapevoli di questa qualità e sono pronti a sacrificarsi per la causa.
Le prospettive
Continuare su questa strada, rimanendo al vertice della Western Conference, significherebbe andare oltre ogni più rosea aspettativa. Restare tra le prime otto fino alla fine dell’anno sembra invece un obiettivo più realistico, a patto che i giocatori chiave delle rotazioni rimangano sani. Anche in caso di infortuni, i Grizzlies non potranno puntare al Draft, dato che la loro scelta, protetta entro le prime 8, è destinata a Boston. Aspettiamoci quindi una Memphis pronta a dar battaglia per un posto in post-season fino all’ultimo minuto di questa stagione.
Aggiornamento
Negli ultimi giorni, Memphis ha dato qualche segno di calo fisico. Sono arrivate due sconfitte consecutive, la prima all’overtime contro degli ottimi Clippers e la seconda in casa contro New York. In seguito a questi risultati negativi, i Grizzlies hanno abbandonato la testa della Western Conference. Coach Bickerstaff dovrebbe preoccuparsi non per le sconfitte, ma per il primo calo di energie dei suoi veteran., In particolare Mike Conley è parso stremato nel finale contro i Knicks, dopo aver trascinato i suoi per gran parte del match.
Sorprese NBA: Milwaukee Bucks, 14-5
I Bucks vennero eliminati agli scorsi playoffs dai Boston Celtics privi di Irving e Hayward. Un risultato deludente secondo la dirigenza della franchigia del Wisconsin, che ha perciò puntato su un allenatore di successo come Budenholzer. L’ex allenatore di Atlanta ha potuto ottenere in off-season un roster più congeniale alle sue idee di basket e alle caratteristiche della stella Antetokounmpo. Sono infatti arrivati in free agency Brook Lopez, Ersan Ilyasova e Pat Connaughton, tutti ottimi tiratori da tre punti. Il cambiamento del sistema di gioco è stato radicale. I Bucks sono primi in Nba per tiri da tre punti tentati (40 a partita!) e segnati (15 di media). Migliorare lo spacing significa esaltare di conseguenza l’abilità di Antetokounmpo e compagni ad attaccare il ferro, come evidenzia l’incredibile 58% di tiri da due punti realizzati (i Bucks sono primi nella lega in questa statistica). I miglioramenti si sono visti anche in fase difensiva. Milwaukee è prima per percentuali dal campo concesse agli avversari (solo il 42%) e seconda per rimbalzi difensivi totali. Controllare il proprio tabellone per aprire la transizione offensiva: questo il principio chiave del basket di Budenholzer.
I dati elencati riassumono lo strapotere attuale di Milwaukee sull’intera lega. La squadra di Antetokounmpo è prima per Offensive Rating e seconda nel Defensive Rating. La concretezza del gioco di Budenholzer non esclude giocate spettacolari da parte del giocatore attualmente in testa alla corsa all’Mvp, Giannis Antetokounmpo:
Le prospettive
I Bucks vogliono diventare una certezza, non più una sorpresa. Per farlo, l’obiettivo minimo è il fattore campo al primo turno playoff. Tuttavia, il potenziale del Greek Freak sembra non avere limiti: che sia questo l’anno buono per agguantare il primo posto nella Eastern Conference, con annesso titolo di Mvp?
Aggiornamento
Nell’ultima settimana i Bucks hanno perso per la prima volta tra le mura amiche, contro una squadra non dalle alte pretese come i Phoenix Suns. La sconfitta è parsa però frutto di un’episodica cattiva prestazione, dal momento che Antetokounmpo e compagni si sono subito ripresi vincendo in back to back contro San Antonio. Il Greek Freak ha trascinato ancora una volta i suoi con una prestazione straordinaria da 34 punti, 18 rimbalzi e 8 assist, rimanendo in testa alla corsa per l’Mvp.

