Ci sono veterani NBA che potrebbero migliorare uscendo dalla panchina? Sì, c’è qualcuno che si troverebbe più a suo agio dal non partire nel quintetto titolare ed incidere a gara in corso.
Veterani NBA: quattro nomi per quattro panchine
Chi guarda la NBA da tempo saprà benissimo che le superstar hanno tutte le attenzioni del caso e spesso e volentieri ‘rubano’ spazio ai veterani e ai cosiddetti role player. Alcune ex superstar della lega, alcuni giocatori abituati a giocare dal quintetto titolare, potrebbero fare meglio però uscendo dalla panchina? Si, arrivati ad una certa età, il quintetto titolare potrebbe essere quasi un problema: troppe pressioni, finire come secondo o terzo violino offensivo del quintetto… Non è facile adattarsi a questo scenario. Per questo motivo chi potrebbe fare bene allungando le rotazioni delle rispettive squadre? Andiamo a vedere chi sono questi quattro veterani NBA che abbiamo selezionato per vari motivi.
ROBIN LOPEZ

Robin Lopez, centro dei Chicago Bulls
Robin Lopez è stato una delle poche note positive per i Chicago Bulls durante la prima parte di questa stagione, ma visto che la franchigia dell’Illinois punta sui giovani, potrebbe il prossimo anno lavorare come veterano in uscita dalla panchina, aiutando con la sua esperienza sia in allenamento i compagni che in campo.
In questo momento, Robin Lopez fa ancora parte delle rotazioni dei Bulls e una cessione l’anno prossimo non porterebbe un grande upgrade a Chicago. Sarebbe decisamente meglio tenersi Lopez e farlo partire dalla panchina in sostituzione di un centro dominante titolare.
WESLEY MATTHEWS

Wesley Matthews e la sua caratteristica “bow-and-arrow celebration”
Wesley Matthews non è affatto vicino al giocatore che era ai tempo dei Portland Trail Blazers prima di subire un brutto infortunio a fine stagione. Nonostante sia ancora un buon difensore quanto mai affidabile (specialmente sulle ali e guardie), il suo contributo maggiore potrebbe arrivare dalla panchina, ricoprendo un ruolo simile a quello che attualmente ha Andre Iguodala ai Golden State Warriors. Di giocatori così ne avrebbero bisogno un po’ tutti.
ZACH RANDOLPH
Zach Randolph aveva già avuto un ruolo da sostituto durante la sua ultima stagione ai Memphis Grizzlies e potrebbe magari il prossimo anno ricoprire nuovamente questo ruolo. I Kings stanno attraversando il loro processo di ricostruzione del roster e non useranno il 36enne come asset alla fine di questa stagione probabilmente, visto che ha un contratto molto dispendioso. Lo terranno a roster per far crescere i giovani e fungere da guida. Dalla panchina potrebbe essere un importante fattore offensivo per i Kings.
CARMELO ANTHONY
Carmelo Anthony è un ottimo complemento per Paul George e Russell Westbrook agli Oklahoma City Thunder, ma chiaramente non è più quello dei tempi dei Denver Nuggets e dei New York Knicks in cui dominava in attacco ed era il primo violino.
Ad inizio stagione Melo aveva scherzato sul suo possibile utilizzo dalla panchina ai Thunder, ma in realtà sarebbe davvero meglio vederlo guidare la second unit contro difensori meno esperti; in questo modo si candiderebbe di diritto al premio di sesto uomo dell’anno viste le sue grandi doti di scorer. Possibile che Donovan ad OKC lo porti il prossimo anno ad uscire dalla panchina per renderlo nuovamente un attaccante importante?



