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Bulls, DeMar DeRozan presenta il progetto “Dinners with DeMar”

di Carmen Apadula

DeMar DeRozan ha spesso parlato del suo ruolo di leader nella difesa della salute mentale degli atleti professionisti.

Ora, il giocatore degli Chicago Bulls sta portando il suo impegno ad un altro livello.

DeRozan ha un messaggio per tutti coloro che si sentono soli, confusi o spaventati. Non importa se famosi o meno. O ricchi. O genitori, o studenti o qualsiasi altra cosa. Il messaggio di DeRozan è per loro. Per tutti noi.

“Ricordate che siamo tutti esseri umani” sostiene. “Stiamo tutti attraversando dei momenti difficili. Tutti noi. Quindi, pensate a come aiutare il prossimo. Non importa come ci si sente, non bisogna arrenda. Non bisogna sentirsi come se fossimo il centro del mondo. Il mondo a volte può essere un posto duro in cui vivere. Ma non importa, non siamo soli”.

DeRozan non è solo un giocatore di pallacanestro. È uno dei maggiori sostenitori della difesa della salute mentale. E ora ha fatto qualcosa di concreto.

Sta per lanciare “Dinners with DeMar”, una nuova serie di cortometraggi che presenta conversazioni a tu per tu non solo con i suoi “colleghi” della NBA, ma anche con altri intrattenitori e celebrità. 

Il comunicato stampa dice che la serie conterrà “conversazioni autentiche, non provate e non filtrate sulla salute mentale” e sarà presentata in anteprima sul canale YouTube di DeRozan.

Parlare di salute mentale non è una novità per lui. Nel 2018, ha twittato senza remore: “Questa depressione mi ha dato il meglio di me”. Quel singolo tweet ha dato il via a quella che sarebbe diventata una conversazione più ampia, inizialmente per la NBA e poi per tutto lo sport.

Dire che questa serie è innovativa sarebbe un eufemismo. È esattamente il tipo di discussione che può salvare la vita di qualcuno. In genere, questo è ciò che accade quando le conversazioni sulla salute mentale escono dall’ombra e lo stigma che c’è su di esse viene eliminato.

Il creatore e produttore esecutivo della serie è Brett Rapkin, che ha fondato Podium Pictures. Il suo documentario del 2020 “The Weight of Gold” ha preso in esame alcuni problemi con la salute mentale di vari atleti olimpici, ed è stato candidato per un Emmy Award sportivo.

La prima stagione, che sarà disponibile dal 20 febbraio, prevede 3 episodi. 

Il primo vede protagonista Draymond Green, che parla della sua sospensione a seguito dell’incidente con Jusuf Nurkic. Il tutto, a seguito di una sospensione per aver “messo in difficoltà” Rudy Gobert.

Il secondo episodio, previsto per il 5 marzo, ha come protagonista Dwyane Wade. L’Hall of Famer parlerà nel cortile di casa di DeRozan, molto informalmente, della paternità e di come la presenza della sua famiglia abbia normalizzato la terapia. 

Il terzo episodio andrà in onda il 19 marzo, e DeRozan parlerà invece con Damian Lillard.

DeRozan ha spiegato che le discussioni sulla salute mentale sono molto più frequenti nella NBA rispetto al passato, ma è necessario fare di più.

“Quando si parla di giocatori, ci si sofferma sempre alla superficie” ha detto. “Ma c’è molto di più in noi. Si parla delle proprie famiglie, dei propri sogni, di tutte le cose che ci rendono umani. Credo che questa sia una delle cose che voglio far capire di più. Che quando si tratta di salute mentale, i giocatori della NBA non sono così diversi da chiunque altro. Tutti hanno una storia da raccontare, che siano sotto i riflettori o meno. Io ce l’ho, voi ce l’avete. Tutti noi”.

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