In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Gigi Datome parla a 360°: dalla Nazionale (mercoledì si inziano le qualificazioni, vs Russia ore 17) alla Nba, con la stagione a Detroit.
Sul gruppo azzurro: “Siamo ragazzi ambiziosi, lavoriamo molto. Siamo però piccoli, anche io devo giocare per forza da quattro, ci manca il fisico. Perciò dobbiamo essere imprevedibili, andare in contropiede. Diamo qualità se facciamo girare la palla, altrimenti sono guai”.
Sul caso-Hackett: “Purtroppo si è parlato di basket più per la vicenda di Daniel che per la Nazionale. Noi però, in spogliatoio, ci siamo ricompattati. Come ha detto Pianigiani, è giusto che quando, se, rientrerà, a giudicare sarà la squadra e non il ct.
Sull’Europeo 2013: “Avevamo conquistato il rispetto di tutti. Giocare il Mondiale sarebbe stato fantastico, è più bello dell’Europeo. E poi, ci sono defezioni importanti, mi sembra meno insidioso. Giocheremo le qualificazioni come se fossero il torneo della vita”.
Sul girone: “Penso ci potremo qualificare, ma occhio a non sottovalutare il girone. Ci sono solo tre squadre, conterà la differenza canestri. La Svizzera può sorprendere. Non saremo fermati dall’approccio, ma certo gli imprevisti mal di pancia o il non riuscire a giocare insieme – ci sono sempre. Siamo maturi, vogliamo Rio”.
Sulle Nazionali precedenti: “L’anno scorso abbiamo fatto benissimo, ma anche tra il 2007 e il 2011. La Nazionale perfetta è un mix di battaglia e tecnica”.
Sulla decisione di Gentile: “Ha fatto bene, la NBA non è semplice. Maturerà e arriverà negli States al momento giusto”.
Su Detroit: “Io spero siano sinceri. Se credono in me, mi diano un ruolo, altrimenti posso essere ceduto. Da quel che ho sentito, mi daranno un ruolo…”.


