Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDetroit PistonsDetroit Pistons, Van Gundy fissa gli obiettivi stagionali

Detroit Pistons, Van Gundy fissa gli obiettivi stagionali

di Francesco Bocchini

Dopo una stagione vissuta fra alti (pochi) e bassi (tanti e culminata con la mancata partecipazione ai Playoff (record di 29 vinte e 53 perse) nonostante un roster ricco di talento che vantava fra gli altri Andre Drummond e Greg Monroe e arricchito dagli acquisti di Josh Smith e Brandon Jennings, i Detroit Pistons hanno scelto di andare sul sicuro per un pronto rilancio, affidando la presidenza e la panchina a Stan Van Gundy.

Orlando Magic v Atlanta Hawks - Game Six Il 54enne, ex coach dei Miami Heat prima e degli Orlando Magic poi, ha preferito il Michigan alla California, rifiutando i Golden State Warriors e sposando il progetto di Detroit, che gli ha offerto pieni poteri a livello tecnico e dirigenziale. La missione di Van Gundy è stata chiara fin dal Media Day, il “primo giorno di scuola” dei nuovi Pistons 2014/15: trasformare una squadra da record negativo ad una potenziale candidata al Titolo. Questo passaggio secondo il coach non può prescindere dalla difesa, che deve arrivare ad essere una delle 10 più arcigne di tutta la Lega, ed è su questa che si concentra gran parte del lavoro. “L’abbiamo provata piuttosto bene” afferma Van Gundy al termine dell’allenamento di giovedì mattina, caratterizzato proprio da 3 ore di intensa applicazione difensiva.“Abbiamo in squadra due stoppatori fenomenali, dominanti e un ragazzo di grande taglia che, sono sicuro, si prenderà le proprie responsabilità e si frapporrà tra gli avversari e il nostro canestro.”

“Sul perimetro siamo fortunati ad avere ragazzi come KCP (Kentavious Caldwell-Pope) in grado davvero di abbassarsi e muovere i piedi. D.J. (Augustin) è piuttosto bravo, ma KCP può essere un crack. Oggi Andre (Drummond) ha sbagliato un paio di compiti , come succede a chiunque, ma se volesse potrebbe fare la differenza in difesa ed essere un candidato al premio di Difensive Player of the Year, così come Josh (Smith). Insomma, abbiamo diversi ragazzi che hanno la capacità di raggiungere questo traguardo. Ritengo che KCP sia un top player a livello difensivo e che tutti i nostri ragazzi siano abbastanza abili e tenaci per poter giocare bene” .

Il roster dei Pistons anche quest’anno si presenta come uno dei più interessanti, sta adesso a coach Stan Van Gundy cercare di tirare fuori il meglio dai propri giocatori, facendo riscoprire loro quella mentalità difensiva che ha caratterizzato i trionfi dei “Bad-Boys” di Isiah Thomas e Dennis Rodman e dell’ultima Detroit in grado di vincere l’Anello, quella di Larry Brown e dei due totem Rasheed Wallace e Ben Wallace.

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