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Il lungo discorso del Re, il lungo discorso di Popovich durante la cerimonia che ha portato al ritiro della maglia di Tim, Duncan:

E’ abbastanza divertente. Ero andato sulla sua isola per conoscerlo. Lui è anche un nuotatore e probabilmente sarebbe potuto diventare anche un nuotatore olimpico. Poi le cose sono cambiate, il tempo è cambiato.

Io sono arrivato dopo coach Adams, che noi tutti dobbiamo ringraziare per averci consegnato un giocatore già pronto. Noi non abbiamo dovuto fare molto perché era già stato fatto tutto a Wake Forest e non è un’esagerazione dire che Timmy fosse già veramente pronto quando lo abbiamo scelto.
La prima volta che l’ho incontrato era stato dopo averlo draftato. Una decisione difficile (ride ndr). Anche il vostro cane o il vostro gatto poteva prendere quella decisione. Ma in ogni caso avevo deciso di andare sull’isola e vedere chi fosse quel ragazzo, se ci avevamo preso e le cose avrebbero potuto funzionare.

Ho imparato molto velocemente che tipo fosse. Appena arrivato sull’isola, si era dimenticato di dirmi che lì si guida dall’altra parte. Quando ho noleggiato la macchina per raggiungere casa sua sono quasi morto almeno 2-3 volte. Siamo stati per qualche giorno sulla spiaggia, abbiamo nuotato e parlato. E lì, in quel momento, ho capito che era un individuo speciale perché non abbiamo mai parlato di basket. Noi che lo avevamo scelto eravamo solamente i destinatari di quell’intelligenza e di quella visione della vita. Dobbiamo essere veramente grati per questo.

Timmy però è anche strano-ha detto Popovich-Non so quante volte ho dovuto portargli una fetta di torta di carote alla sua stanza, perché altrimenti si offendeva. Quando eravamo in trasferta e andavo al ristorante per pranzo, se c’era una torta di carote la prendevo e la portavo alla sua stanza alle due-tre del pomeriggio. Tuttavia non sapevo se stesse dormendo o meno, quindi mi limitavo a bussare lasciando la torta davanti alla porta. Non so quante volte sono state mangiate dai topi o da altre persone. Mi è toccato farlo per vent’anni. Torte di carote per vent’anni. David (Robinson) o Bruce (Bowen) non mi ha mai dato questa preoccupazione, Sean (Elliott) nemmeno. Però sai, per essere così speciali bisogna quel carattere.

Al primo allenamento poi si è presentato con i pantaloni al contrario. “Io li porto così” ci ha detto quando gli abbiamo chiesto spiegazioni. Io ho guardato i coach, loro hanno guardato me. Ho parlato con RC Buford e abbiamo deciso che non ci importava. E lui allora li ha tenuti in quel modo per tutto il tempo.

Lui è un tipo enigmatico. Voi avete l’idea che Kawhi Leonard non parli molto. Quando Timmy è arrivato qui la prima volta era una questione di telepatia. Io gli dicevo qualche cosa e lui semplicemente mi fissava, senza dire nulla. Aveva lo stesso sguardo fisso di Tony (Parker) in campo.

Non ero sicuro se mi stava ascoltando, ma sapete, e’ stato un grande studente e ha seguito un ottimo programma. Alla fine ho realizzato che stava capendo tutto quello che dicevo. Probabilmente condivideva solo metà delle cose, ma era troppo rispettoso e non diceva niente fino a dopo, senza il resto della squadra.
Qualche volta sono senza pietà e per questo io sono molto grato a lui, perché così mi hai permesso di allenare la squadra. Se sei una superstar e accetti una critica, allora anche tutti gli altri rimangono zitti e si adeguano. E questo è quello che quest’uomo ha fatto per me. Lui mi ha permesso di allenare.

Popovich ha poi continuato:

Quando il suo primo contratto è scaduto, tutti ricordano quanto si è parlato che dovesse andare a Orlando. Ha fatto i capricci, li ha fatti eccome. Diceva piagnucolando “Avrò una barca e farò quel genere di cose…” Che poi tra l’altro noi abbiamo il fiume di San Antonio! Eddai! Abbiamo anche noi le barche! Così mi ricordo le mie notti a casa fino a quando all’una-due de mattino ti chiedevo cosa volevi fare “Cosa farai? Cosa farai? Cosa farai con la squadra, con quello che hai passato con me?”. Così alla fine ha preso la decisione dopo avermi consumato per un tempo che deve essermi sembrato infinito.

E’ arrivato da me una notte. E’ una storia vera, non cercare di negarlo… Deve aver pensato che sarebbe stato divertente e così mi dice di aver scelto Orlando. Di solito non capisci che è uno scherzo finché l’alta persona non ti dice “Ehi, stavo scherzando”. Solo che lui, prima di farlo, aspetta 4-5 secondi. Nel frattempo io ero rimasto stordito dalla notizia. Penso di essergli saltato tra le braccia e di averlo abbracciato. Nessuno sa quanto sia scherzoso. Mi mancherà come mancherà a tutti. Perché quando stai con qualcuno per 20 anni, vedi molto di lui e ciò rende tutto speciale.

Non voglio parlare di rimbalzi, punti o quel genere di cose. Questo individuo ha fatto il possibile per chiunque sia stato con noi in questi anni. Ed è un tipo esigente, molto esigente. Ricordo quando è arrivato Manu Ginobili. Tim non era rimasto impressionato, me lo ricordo. Io gli dicevo “Abbiamo preso un giocatore da non credere. Il suo corpo fa quello che lui vuole, ha un cuore di leone“. E lui “Certo Pop, quando lo vedremo, potremo dirlo”. Manu alla fine arrivò, ma il problema era che aveva una caviglia malandata. Sembrava me o RC Buford col pallone da basket. Non sembrava bravo e Tim ne approfittò per dirmi cose del tipo “Ah bene, questo è Ginobili… Ben fatto Pop”. Così facemmo riposare Manu fino a Gennaio per essere sicuri che avrebbe recuperato. Quando tornò era un mostro, ma nonostante questo Timmy non mi ha mai detto “Grazie” oppure “Mi son sbagliato”, Non mi ricordo niente di questo… Forse più avanti o stanotte lo ammetterai.

Ad ogni modo, come hanno detto tutti, la sua empatia e l’abilità nel far sentire le persone accolte -uno di quelli che comanda, ma con dignità e rispetto- lo rendono speciale più di quanto possiate immaginare.

Per l’ultimo commento che farò ho promesso che non avrei usato questo fazzoletto quindi non lo farò. Questo… Questo… Questo è il commento più importante che posso fare riguardo Tim Duncan. Quello che posso dire in tutta onestà a Mr e Mrs Duncan (i genitori), che ci hanno lasciati, è che quell’uomo lì davanti è esattamente la stessa persona adesso di quando avevo varcato la porta.

Qui il video di Popovich:

https://www.youtube.com/watch?v=Y9bmeITda2o

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