Eterni Secondi: Reggie Miller

di Luca Niko Nicolao

Questa settimana voliamo nell’Indiana, più precisamente andiamo a suonare il campanello di casa Miller.
Uno dei più talentuosi e controversi giocatori che la storia di questo sport ricordi, uno che ha fatto della propria figura un simbolo riconosciuto universalmente come immagine dei Pacers.
Reggie Miller nasce in California, nel periodo 1983-87 gioca per la rinomata UCLA, un’ala piccola di poco più di 2 metri di altezza, fisico esile ma mano molto precisa, nel corso degli anni fece del suo tiro da 3 punti una delle più temibili armi sul
campo, tanto da ritagliarsi il ruolo di specialista.Reggie-Miller-UCLA-2-
Purtroppo la carriera universitaria non va nel migliore dei modi e Reggie non riesce a portare mai la sua squadra alla vittoria del campionato NCAA, durante il Draft del 1987, gli Indiana Pacers decidono di dargli una chance nel mondo professionistico e lo scelgono alla 11^ chiamata del primo turno.
Nel suo anno da rookie viaggia su cifre alquanto rispettabili, 10 punti di media, 2.3 rimbalzi e 1.6 assist, giocando tutte e 82 le partite di regular season e partendo titolare solamente una volta.

Gli anni successivi sono sicuramente i suoi migliori, ovvero dalla stagione ’89-’90 fino a quella ’92-’93 gioca tutte le partite disputate dai Pacers partendo sempre nel quintetto titolare, proprio nella stagione ’89-’90 raggiunge il suo massimo record per punti segnati di media toccando quota 24.6, tirando col 51% dal campo!!!
Durante le Finali di Conference del 1994, il nostro uomo fu partecipe di un curioso episodio, la squadra da battere erano i New York Knicks di Pat Ewing e John Starks, a bordo campo all’interno del Madison Square Garden come al solito era
presente il fan per eccellenza dei Knicks ovvero il regista Spike Lee, il quale non perdeva occasione per stuzzicare verbalmente proprio Reggie Miller.
La serie in quel momento era in parità sul 2-2 e portarsi a casa la vittoria sarebbe stato un super colpo, siamo all’inizio dell’ultimo periodo di gioco e Miller è a quota 14 punti…un pò pochini direte voi, beh nel quarto mise a referto la bellezza di 25 punti, segnando praticamente ogni tiro, mise anche un incredibile tripla da distanza siderale e in seguito guardando proprio Spike Lee fece l’ormai famoso gesto di affronto con le mani intorno al collo.

Qui un breve video dei suoi migliori momenti in maglia Pacers:

Sia nell’annata di cui stavamo parlando che in quella successiva però i sogni di gloria di Miller e dei Pacers vennero spenti dagli Orlando Magic del magico duo Hardaway-O’Neal, nella stagione 1996-97 i Pacers non riuscirono nemmeno ad
arrivare ai Playoffs.
L’anno dopo si trovarono di fronte i Chicago Bulls di MJ e compagni, nelle Finali di Conference, pronti a difendere con le unghie e con i denti il titolo di Campioni NBA, la serie prese una piega inaspettata e Miller in gara 4 riuscì con un formidabile
tiro in svitamento oltre la linea dei 3 punti a portare la vittoria a casa.
La serie si protrasse fino a Gara 7 nella quale però i Bulls si dimostrarono più incisivi soprattutto nei minuti finali del match e strapparono la vittoria per 88-83, andando poi a vincere il loro 6° anello NBA.2.-Reggie-Miller
Nel 1999 col ritiro di sua maestà Michael Jordan, Indiana era data come squadra favorita per il Titolo, le cose però non andarono esattamente come previsto, i Knicks si ripresentarono nuovamente di fronte ai Pacers e riuscirono a spazzarli via dai Playoffs in 6 gare.

Anche nelle stagioni successive il gioco dei Pacers non li condusse mai alla vittoria sperata, Reggie osannato quale tiratore letale venne etichettato come il classico perdente, non un vero leader in campo, i rimpianti furono molti, soprattutto perchè negli anni di assenza di MJ avrebbero potuto davvero tentare il colpaccio.
Resta sicuramente l’amato in bocca a lui e a tutti i tifosi Pacers per non aver potuto sollevare fino ad oggi la coppa di Campioni.

Premi Individuali: 18 stagioni NBA con la stessa squadra ( insieme a Stockton e Malone), Miglior tiratore da 3 pti (1993 e 1997), miglior realizzatore da 3 pti di sempre (2560 triple), è uno dei 6 membri del club 50-40-90 (50% da due, 40% da
3 e 90% dai liberi), 5 volte All-Star, Campione Olimpico nel 1996.

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