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Euroleague Preview: Darussafaka-Real Madrid Gara 3

di Luca Grassetti

Sono appena scoccate le 22:30 a Madrid e all’ultima sirena il tabellone del WiZink Center recita: 80-84. A sorpresa è stato il Darussafaka ad imporsi in gara 2 sovvertendo il pronostico e guadagnando il fattore campo. Ora l’inerzia della serie pende tutta a favore dei turchi, che da “cenerentola” di questi play-off sono a soli due successi da eliminare i campioni della regular season. Il luogo di gara 3-4 non fa altro che avvantaggiare dei turchi che disputeranno le prossime due gare alla Volkswagen Arena davanti al proprio pubblico.

Il risultato di gara 2 in realtà non è da considerarsi una sorpresa assoluta. Dopo gara 1 vi avevamo raccontato di un Blatt capace di mettere a scacco Laso con un ottimo avvio di gara che non si è però prolungato nei momenti finali del match, grazie alla coppia Ayon-Hunter che hanno dominato nel pitturato quando la palla scottava.

48 ore dopo è arrivata la rivincita perfetta: un ante Zizic formato Draft NBA  ha giganteggiato sotto le plance chiudendo con 17 punti e 8 rimbalzi. Dall’altro lato è eloquente la casella 0 nei punti complessivi della coppia Doncic-Rudy, sulla quale il Real si è appoggiato durante l’intera Regular Season. Laso deve assolutamente ripartire da loro per raddrizzare la serie.
Come detto per Wanamaker nel post-gara 1, Llull è sembrato l’unico in grado di trovare costantemente la via del canestro per i Blancos, ma le sue percentuali probabilmente caleranno nel corso dei minuti delle prossime gare: è necessario un supporto dagli altri esterni per mantenere alto il profilo realizzativo.
Ante Zizic

Ante Zizic, grande protagonista in gara 2

Difensivamente parlando, la missione numero 1 per i blancos è cercare di far tornare sulla Terra Brad Wanamaker, letteralmente dominante nelle prime gare. Nel secondo match è stato autore di un altra performance sopra le righe ed ha risolto il match con dei canestri ad altissimo coefficiente di difficoltà sempre allo scadere dei 24. Maggior intensità e fisicità difensiva sugli esterni, magari rischiando un quintetto più alto e con nuovi accoppiamenti difensivi potrebbe essere la via giusta.

Wanamaker, sempre più leader offensivo del Darussafaka

Al di là di ogni ragionamento tattico l’impressione oggetiva è che se il Real riuscirà ad imporre il suo ritmo liberandosi dalle pressioni derivanti dal primo posto conquistato, le difficoltà si ridurranno drasticamente. Laso in queste ore dovrà motivare i suoi mentalmente più che tatticamente. Se la serie si evolverà in una partita a scacchi tra i due Coach, la sorpresa dei turchi alle Final Four potrebbe essere realtà, se invece i giocatori Madrileni entreranno in campo con la testa libera esprimendo il loro gioco veloce e spumeggiante specialmente in transizione; vincere in Turchia sarà quasi una formalità.
Una situazione di 1-1 con le prossime due gare in casa della squadra sfavorita sono l’assoluto sinonimo di equilibrio: l’interesse per questa serie, che si preannunciava la più scontata, non può che essere sempre più alto!

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