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Eurolega preview: Efes-Olympiakos

di Andrea Ranieri

Va in scena stasera gara tre della serie di quarti di finale tra Olympiakos ed Efes. La serie si sposta ad Istanbul e vede il fattore campo nelle mani della squadra turca, capace di vincere al Pireo dopo la netta sconfitta del primo match (87-72). Il secondo atto della serie è stato sicuramente più equilibrato (71-73) e ha visto prevalere la squadra turca grazie ad un piazzato dal mezzo angolo di Alex Kirk a 48 secondi dalla fine. L’Olympiakos, dal canto suo, ha difeso ancora una volta in maniera più che sufficiente, ma in attacco è sembrato privo di idee, forse sorpreso da un Efes stranamente efficiente ed aggressivo nella propria metà del campo. Ciò che non ci aspettavamo è dunque successo e rende la serie ancora più equilibrata e divertente. Perasovic e Sfairopoulos dovranno preparare gara tre con estrema attenzione.

In gara due Velimir Perasovic ha preparato alla grande la difesa del proprio Efes

Efes: ritrovare Heurtel e Brown per avvicinarsi alle Final Four

L’Efes ha eseguito al meglio il proprio compito, riuscendo a vincere una gara ad Atene, e ora può cercare di chiudere la serie vincendo le due gare sul proprio campo. Impresa non esattamente facile contro una squadra forte ed esperta come l’Olympiakos, ma i turchi tornano dalle due gare in trasferta con impressioni positive. Innanzitutto ha sorpreso tutti la magistrale prova difensiva fornita dagli uomini di Perasovic, bravi nell’isolare Spanoulis e Printezis e nel chiudere l’area, permettendo ai greci solo un misero 13/29 da due punti. Pare quasi scontato dire che è necessario ripetere questo ottimo lavoro sporco per raggiungere la semifinale.

La vittoria dell’Efes in gara due nasce sopratutto dalla difesa e dal lavoro sporco

Adesso, però, il team di Istanbul gioca davanti al pubblico amico ed è quindi chiamato a prendere coraggio anche in attacco. Se Honeycutt è stato fin qui il leader realizzativo (16 punti di media nella serie), in gara due si sono visti ottimi segnali da Dunston, autore di una prova totale (16 punti, 4 rimbalzi e 5 assist) e bravo anche a creare per i compagni dal post-basso. I segnali si attendono ora dalle due stelle indiscusse di questa squadra, Thomas Heurtel e Derrick Brown, finora mai in doppia cifra nella serie e per nulla incisivi in attacco. Perasovic ha assoluto bisogno delle sue due stelle, che devono essere la guida del gruppo nei momenti difficili. Difendere come fatto in gara due e ritrovare questi due giocatori significherebbe probabilmente vincere gara tre.

Per vincere gara tre l’Efes avrà bisogno di un Derrick Brown migliore di quello visto finora

Olympiakos: non possono bastare Spanoulis e Printezis

E dire che i due santoni del basket greco, Spanoulis e Printezis, hanno provato a vincere gara due, segnando 20 punti a testa…ci sono andati vicini, ma non è bastato. L’Olympiakos ha bisogno di qualcosa in più, di quel gioco corale fatto vedere per gran parte della stagione. La squadra greca, nel secondo atto della serie, ha pigramente accettato la sfida al tiro da tre punti lanciatale dagli ospiti (11/30), dimenticandosi di attaccare il ferro per caricare di falli i lunghi avversari. E’ indubbio che servano uno Spanoulis ed un Printezis al meglio per vincere ad Istanbul, ma gli altri devono dare qualcosa di più in attacco.

L’uomo in più contro l’Efes potrebbe essere Kostas Papanikolaou

Doveroso è sicuramente un contributo più copioso da parte di Kostas Papanikolaou (solo 7 punti in gara due) e della panchina, efficace solo con Erick Green nell’ultima sconfitta. L’assenza di Matt Lojeski sta sicuramente pesando dal punto di vista del movimento del pallone, dato che toglie all’Olympiakos un tiratore mortifero sugli scarichi e sui ribaltamenti, ma non può essere una scusa per una squadra di questo livello. L’impressione è che la mancanza di un lungo di altissimo livello nel pitturato venga pagata a caro prezzo in attacco e questo aspetto non è aggiustabile. Starà alla truppa di Sfairopoulos ripartire dalla solita grande difesa e dal gioco collettivo. In caso contrario la stagione europea potrebbe prendere una piega inaspettata.

Per battere l’Efes servirà ancora una volta un grandissimo Spanoulis, ma non solo

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