L’Olympiacos tiene fede al pronostico della vigilia e forte del momento di grazia non lascia scampo a un’Olimpia Milano che lotta con onore fino alla sirena conclusiva. I padroni di casa si impongono al Pireo con il punteggio di 85-76 e conquistano la sesta vittoria di fila, nonché nona nelle ultime dieci tra campionato ed Eurolega. Ai meneghini non basta, invece, una prova d’orgoglio di tutto rispetto considerando palcoscenico e peso specifico dell’avversario per evitare il quinto passo falso su sei uscite tra LBA e competizione continentale,
Olympiacos-Olimpia Milano: l’analisi del match
Se nel primo tempo gli ospiti rispondono alla grande al 15/21 da due di matrice greca grazie soprattutto a un solido 8/15 oltre l’arco è nella ripresa che si assiste al primo vero scricchiolio della gara. L’Olympiacos apre, infatti, al meglio il secondo tempo con un mortifero 17-3 di parziale che rompe definitivamente l’equilibrio di una contesa fino a quel momento bloccata. Da una parte i biancorossi di Bartzokas che mietono vittime vicino alle plance liberando al contempo il talento offensivo dei vari Vezenkov e Dorsey e dall’altra un’Olimpia che, complice appunto un’area piuttosto intasata si crea ottime conclusioni pesanti.
Il controparziale milanese di 0-7 lancia un segnale di vita prima di un altro terrificante allungo casalingo tra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo quarto (11-0) che porta i padroni di casa sul +20 di massimo vantaggio (75-55). Ben quattro bombe in fila milanesi, però, riaprono definitivamente la contesa e raccontano molto dell’atteggiamento positivo messo in campo dagli uomini di Poeta malgrado il momento piuttosto complicato di una stagione altrettanto complicata. Le 10 lunghezze di margine resisteranno più o meno fino all’ultima sirena del match, ad eccezione di un timido tentativo di riavvicinamento nel finale di Shields e compagni fino al -7.
Il 25/45 da due Olympiacos al 40′ pesa come un macigno nell’economia dell’incontro considerando la serata amara da tre punti (6/23) di una compagine greca che capitalizza al meglio il proprio strapotere fisico, il quale favorisce, oltretutto, un comodo 17/17 a cronometro fermo. Milano paga qualche palla persa di troppo (12) e trova dividendi fuori dall’area (15/36) malgrado una dignitosa guerra a rimbalzo all’interno della quale pareggia, o quasi, i conti con i rivali.
L’attacco si regge sulle iniziative di Shields e sul consueto contributo di Brooks, ispirati da un Ellis da 8 assist in cabina di regia. Positivi, infine, gli impatti di Mannion e Bolmaro in uscita dalla panchina. Sponda greca il migliore a livello realizzativo è Vezenkov con 20 punti, mentre Milutinov (13+15) e Hall (14) fanno a pezzi la difesa ospite sotto i tabelloni. Dorsey parte a razzo e chiude a quota 18 con qualche guizzo anche nella ripresa.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 26-23; 21-22; 21-10; 17-21
Parziali progressivi: 26-23; 47-45; 68-55; 85-76
Olympiacos: Walkup 2; Ward 2; Fall; Vezenkov 20; Papanikolau; Dorsey 18; Peters 2; Milutinov 13; Joseph 5; Hall 14; Mckissic 3; Fournier 6. Coach: Georgios Bartzokas.
Olimpia Milano: Mannion 8; Ellis 3; Booker 7; Tonut; Bolmaro 9; Brooks 13; Ricci 6; Diop n.e; Shields 24; Nebo 3; Dunston; Sestina 3. Coach: Giuseppe Poeta.































