Olympiakos e Anadolu Efes sono pronte a sfidarsi per questa gara 2 di playoff. Per i greci sarà fondamentale continuare sulla falsariga di gara 1; i turchi devono provare a vincere per impattare la serie
L’Olympiakos visto in gara 1 è una vera e propria macchina da guerra. La squadra di Sfairopoulos è stata concreta in attacco ed attenta in difesa. I greci hanno dominato in lungo ed in largo concedendo pochissimo all’attacco turco. Se gli ellenici dovessero continuare su questa strada sarebbe molto difficile per chiunque affrontarli.
La gara sarà trasmessa su SKY SPORTS PLUS HD, canale 205 di SKY a partire dalle 19:55. Per l’occasione abbiamo chiesto a Nicola Garzarella ed Andrea Ranieri di presentarci la gara. Vediamo cosa ne è uscito fuori.
EFES: RITROVARE IL GIOCO DI SQUADRA PER PRENDERE IL FATTORE CAMPO
Lo abbiamo detto in gara 1: l’Efes non è riuscito ad innescare le proprie bocche da fuoco. L’attacco si è spesso chiuso con tiri forzati o prodezze individuali; la qualità del gioco offensivo non è sembrata adatta ad una squadra che fatica già molto in difesa,nonostante il numero di palle perse sia stato limitato (appena undici). E’ lecito, innanzitutto, attendersi qualcosa di più da parte di Derrick Brown e Bryant Dunston ; autentici protagonisti della stagione regolare, ma assenti ieri su entrambi i lati del campo. Neanche il letale pick&roll di Heurtel è riuscito ad aprire varchi nella difesa greca e ciò è sintomatico delle difficoltà incontrate dalla squadra turca.

Il pick and roll tra Thomas Heurtel e Bryant Dunston è sicuramente l’arma offensiva più pericolosa dell’Efes
In gara due sarà necessario ripartire da un maggior movimento e da un attacco più veloce. L’errore più grosso che l’Efes possa (ri)commettere è quello di adattarsi ai lenti ritmi di gioco che piacciono al team ateniese. L’ordine principale di Perasovic sarà quello di correre in transizione per non far schierare la difesa avversaria trovando facili conclusioni al ferro. E’ chiaro però che sia necessario anche alzare il livello dell’intensità difensiva per riuscire in questo intento; ciò dipenderà in primis dalla voglia dei giocatori turchi: i mezzi i necessari per contenere gli avversari non mancano. Altro aspetto da migliorare per sperare nell’impresa è sicuramente il tiro da tre punti (solo 6/17 in gara uno); gli ospiti avranno bisogno di tirare di più e con più precisione dall’arco per aprire l’area dell’Olympiakos, altrimenti sempre presidiata in maniera magistrale.
Insomma, l’Efes può portare a casa la partita ribaltando il fattore campo. Tuttavia sarà necessario far prevalere le proprie caratteristiche tattiche su quelle dell’Olympiakos. Fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ma la squadra di Perasovic non ha nulla da perdere.
OLYMPIAKOS, LA LEGGE DEL PIREO PER SOGNARE
I greci hanno mandato un chiaro messaggio in gara 1: al Pireo non si passa. Il gioco mostrato dal team di Sfairopoulos è stato di livello altissimo; una magistrale prestazione sia offensiva che difensiva. Il Pireo si è confermato ancora una volta un fortino inespugnabile: continuando così nulla è precluso agli ellenici. Il coach greco è tuttavia consapevole che cali di concentrazione potrebbero essere molto deleteri. Mantenendo alta l’intensità l’ Olympiakos non dovrebbe avere troppi problemi a surclassare i turchi. La qualità del team greco non è seconda a nessuno in questi playoff e gara 1 l’ha confermato. Ora bisogna solo continuare così
Assoluti protagonisti della prima gara sono stati Vangelis Mantzaris ( 14 punti), Printezis ( 11 punti) ed Erick Green (13 punti). I tre tenori, guidati da quel gran maestro di Spanoulis ( 10 punti e 7 assist), hanno fatto banchettato contro la difesa turca. Sopratutto a rimbalzo l’Oly ha dominato: ben 40 i rimbalzi catturati dai greci contro i 28 dei turchi. Il dominio avuto nel pitturato, grazie sopratutto a Printezis e Milutinov, è stata la vera chiave della vittoria. Ora tutti si aspettano la stessa cosa in gara 2, il Pireo lo reclama.
Con Lojeski ancora in dubbio, la panchina sarà chiamata ancora una volta ad una prova di solidità. Waters, Green, Papapetrou e Agravanis dovranno continuare a guidare la second-unit. La panchina greca ha surclassato la pari-ruolo in gara1, per vincere sarà necessario continuare così. La chiave di gara 1 è stata la difesa, contenere ancora una volta Heurtel Dunston e Brown è l’imperativo per vincere. Per il resto basterà la solita qualità greca.



