Home EurolegaAltro giro, altro flop europeo: l’Olimpia Milano cade contro il Monaco

Altro giro, altro flop europeo: l’Olimpia Milano cade contro il Monaco

di Kevin Martorano
Shields e Bolmaro Monaco-Olimpia Milano

L’Olimpia Milano sfida il Monaco nel Round 33 di EuroLeague, una sfida cruciale per il proprio percorso europeo visto che si tratta di un vero e proprio scontro diretto per la post-season. La squadra di coach Peppe Poeta è chiamata a trovare un successo in trasferta per alimentare le proprie chance di play-in o playoff, evitando di conseguenza di allungare il distacco dalle prime dieci posizioni. Il Monaco è reduce da due vittorie consecutive con coach Markoishvili dopo l’esonero di Vassilis Spanoulis, ma rimane privo di Mike James e Nikola Mirotic su tutti, con una rotazione che è ora a nove giocatori. L’Olimpia Milano rimane priva di Diego Flaccadori e Bryant Dunston.

Monaco-Olimpia Milano: l’analisi del match

L’ennesimo crollo nel finale certifica in maniera definitiva i limiti strutturali dell’Olimpia Milano in questa stagione di EuroLeague. Non è un episodio isolato, ma un pattern che si ripete: ottimo approccio, controllo del ritmo e poi blackout progressivo.

Il primo quarto è la fotografia di ciò che Milano vorrebbe essere: difesa aggressiva, circolazione fluida e gerarchie chiare. Shavon Shields e Zach LeDay producono vantaggi senza forzature, mentre la squadra trova anche soluzioni secondarie (transizione, extra-pass). Il +12 non è casuale, ma costruito con qualità.

Il secondo quarto si vede però l’altra faccia di questa squadra: il Monaco con l’ingresso di Okobo in campo cambia totalmente marcia, trovando canestri in sequenza del francese e rimontando così in appena 5 minuti di gara. La squadra milanese tenta di scuotersi e rimane comunque in vantaggio all’intervallo.

Nel secondo tempo Milano prova a riallungare con talento e fiammate, tornando anche sul +12 nell’ultimo quarto. Ma è qui che emerge il limite più evidente: la gestione emotiva e tecnica del vantaggio. La palla si ferma, aumentano le forzature e le scelte diventano leggibili. Difensivamente cala l’intensità ed il Monaco trova fiducia senza dover costruire nulla di particolarmente complesso. La squadra di Markoishvili non cambia mai realmente marcia, riesce ad approfittare semplicemente delle debolezze caratteriali e non solo della squadra milanese, che a Montecarlo vede probabilmente finire in anticipo la sua EuroLeague.

Nel finale di gara si ripresenta il Marko Guduric visto per gran parte di questa stagione: un giocatore dannoso per l’Olimpia, che non riesce a farsi valere quando conta e colleziona palle perse e forzature offensive, senza riuscire a dare nulla nemmeno nella metà campo difensiva, da sempre il suo tendine d’Achille. Ora possiamo dirlo con certezza: il serbo è un flop, almeno in questa stagione.

Dal punto di vista individuale per il Monaco ci sono i 17 punti con 6 rimbalzi di Alpha Diallo, 16 punti con 13 assist di Okobo e 14 di Strazel. Per l’Olimpia Milano ci sono i 18 punti di Shavon Shields, i 16 con 6 rimbalzi di Zach LeDay ed i 12 a testa di Booker e Bolmaro.

Il tabellino statistico

Parziali singoli quarti: 13-25, 32-23, 18-25, 27-12.

Parziali progressivi: 13-25, 45-48, 63-73, 90-85.

Monaco: Okobo 16 (13 ast), Blossomgame 7, Theis 15 (6 reb), Diallo 17 (6 reb), Hayes 10 (7 reb), Tarpey, Begarin 6, Nedovic 5, Strazel 14. Coach Markoishvili.

Olimpia Milano: Mannion n.e, Ellis 5 (5 ast), Booker 12, Tonut, Bolmaro 12 (5 ast), Brooks 5, LeDay 16 (6 reb), Ricci 4 (6 reb), Guduric 5, Shields 18, Nebo 8 (8 reb), Sestina n.e. Coach Poeta.

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