Continua nel segno degli Atlanta Hawks la stagione che si appresta a terminare: nella notte infatti, contro i Phoenix Suns, è arrivata la 58esima vittoria che ha fatto segnare il record di franchigia. Un traguardo importante, di cui gli uomini di Mike Budenholzer possono andare fieri: mai in 65 anni di storia, gli Hawks erano riusciti a sfondare il muro delle 57 vittorie, raggiunto in un paio di occasioni nella stagione 1986-87 prima e nella 1993-94 poi. Eppure non sembrano essere particolarmente interessati a questo tipo di risultati gli Hawks. A dimostrazione di quanto detto, sono arrivate le dichiarazioni di uno dei maggiori fautori di questa incredibile cavalcata, Kyle Korver, che ha così parlato riguardo il nuovo franchise record: “Non è il nostro obiettivo” – ha dichiarato la guardia 34enne – “È semplicemente una di quelle cose che ci permette di poter raggiungere il nostro obiettivo principale. Cose come questa possono accadere, è sicuramente qualcosa di cui essere orgogliosi”.
Già, l’obiettivo principale. È proprio a fare bene nei Playoffs che gli Atlanta Hawks mirano in questa favolosa stagione. Un traguardo ambizioso, un cammino arduo, con Cavs e Bulls su tutti a voler porre la parola fine ai sogni di gloria della franchigia.
Ciò non toglie, però, che le 58 vittorie stagionali sono un segnale importante, così come lo è stata la partita giocata questa notte contro i Suns: una vittoria archiviata con un margine di ben 27 lunghezze, facendo segnare per poco un altro record, questa volta in negativo e da parte di Phoenix: a causa dei 31 tiri sbagliati sui 40 provati nel terzo-quarto, il team allenato da Jeff Hornacek ha terminato la partita a quota 69 punti, giusto uno in più del peggior record di franchigia siglato a Kansas City l’8 Marzo 1981.
“Non credo che il team stia pensando al record di franchigia” – ha dichiarato Carroll a fine partita – “I Playoffs sono dietro l’angolo e stiamo semplicemente cercando di arrivarci in piena forma”. La lega è avvisata: Gli Atlanta Hawks ci sono e vogliono dimostrare di non essere una semplice outsider, bensì una concreta pretendente al titolo.
Per NbaPassion,
Mario Tomaino


