Si sa, tra le trenta franchigie che militano in NBA non mancano i cosiddetti specialisti, cioè quei giocatori che hanno il compito di svolgere in maniera egregia una determinata mansione o una fase di gioco. Si va dai rimbalzisti ai difensori più arcigni, passando per i letali tiratori da tre punti. E proprio in questa ultima categoria troviamo un giocatore che in questa stagione sta dimostrando di essere molto più del classico specialista.
Stiamo parlando di Kyle Korver, cecchino degli Atlanta Hawks. Il prodotto di Creighton, ben noto agli addetti ai lavori per la sua dimestichezza dall’arco è ormai diventato un punto chiave del sistema targato Mike Budenholzer. Korver infatti non si sta limitando al solito ‘compitino‘ al netto di alcune statistiche ( secondo alcuni minimamente indicative). Se il 53,6% dei tiri da punti forse non è una sorpresa (visto che è la sua specialità), potremmo soffermarci sui 4,3 rimbalzi di media e sui quasi 3 assist a partita.
E’ solo una questione di numeri? Sicuramente no. Il quasi 34enne , oltre alle doti di passatore, sta affinando anche quell’attitudine difensiva sui cui alcuni diffidavano, figlia della sua spiccata duttilità tattica. Nella vittoria contro i Chicago Bulls non sono passate inosservate 2 stoppate nonchè ben 6 rimbalzi raccolti, tutti difensivi. Inoltre nelle ultime 5 gare ha messo a referto ben 3 palle rubate.
Tiratore praticamente infallibile nella metà campo avversario e audace e discreto difensore: altro che semplice specialista, Kyle Korver è ormai diventato qualcosa di più, quel qualcosa che sta contribuendo al volo ad ali spiegate degli Atlanta Hawks.
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)


