Home Eastern Conference TeamsHeat, Chalmers manifesta tutto il proprio malcontento

Heat, Chalmers manifesta tutto il proprio malcontento

di Francesco Tarantino

Tra le squadre più sfortunate della lega troviamo certamente i Miami Heat che hanno visto la propria stagione compromessa a causa dei numerosi infortuni che hanno falcidiato il roster.

Con un Dwyane Wade molto esposto ad infortuni non è stato facile trovare un altro go to guy che potesse sostituire la guardia nei momenti caldi delle partite, sono ben pochi nella lega ad avere il carisma del numero tre.

La firma di un free-agent come Deng avrebbe dovuto costituire la soluzione alla partenza di Lebron, ovviamente con le dovute proporzioni,non sarebbe potuto mai essere all’altezza ma quantomeno sarebbe dovuto essere il terzo violino che garantisse difesa e un contributo costante di punti. Purtroppo, l’investimento non ha portato i frutti sperati, anzi in molti match è sembrato a tratti inesistente, stagione decisamente sottotono.

Dragic

goran dragic

 

Pat Riley, come sempre, ha degli assi nella manica e durante la deadline ha messo a segno un colpo magistrale: la point-guard slovena Goran Dragic in scadenza con Phoenix e desideroso di cambiare aria. L’impatto non è stato dei migliori ma essendo appena arrivato è normale doversi adattare ai nuovi compagni e agli schemi di gioco.

Se i tifosi sembrano aver gradito la mossa di mercato, non è dello stesso avviso Mario Chalmers che ha visto diminuire sensibilmente il proprio minutaggio, malcontento che lascia trasparire una certa voglia di cambiare canotta. Le ultime dichiarazione sono abbastanza emblematiche:” Non so davvero quale sia il mio ruolo in questa squadra”.

La mancanza di collocazione è un elemento molto importante, da non sottovalutare, ne potrebbe risentire lo spogliatoio poichè il malumore è sempre il primo a propagarsi e in questo periodo è proprio ciò che non serve.

In stagione sta viaggiando a: 10.6 ppg, 4.0 apg, stats non esaltanti che evidenziano le difficoltà che la PG sta incontrando.

Quello che ogni tifoso heat spera è che tutti torni al proprio posto, in favore di una chimica di squadra migliore, per esternare la propria frustrazione c’è tempo durante la offseason.

Per NBA Passion,

Francesco Tarantino

 

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