Adam Silver aveva detto che sarebbe arrivata la notizia solamente dopo la fine delle NBA Finals e così è stato e alla fine per Ja Morant è arrivata la tanto attesa sospensione. Il giocatore dei Memphis Grizzlies dovrà saltare le prime 25 partite della stagione 2023-24 dopo aver mostrato una pistola in una live su Instagram circa un mese fa. Non essendo per l’appunto la prima volta che il prodotto di Murray State si rendeva protagonista di comportamenti del genere, in molti pensavano che la NBA potesse decidere di sospenderlo almeno per metà stagione, se non tutta.
Ja Morant e una sospensione che costa caro
Come detto, questa non è la prima sospensione che il prodotto di Murray State dovrà scontare. La prima, di sei giornate, gli era stata impartita dai Grizzlies agli inizi di marzo dopo che, in una Instagram live, aveva mostrato una pistola mentre era in un night club a Glendale, una cittadina a circa un quarto d’ora da Denver. La seconda, di due giornate, data dalla NBA in aggiunta a quella di Memphis in modo da arrivare ad una sospensione totale di otto giornate. La terza, arrivata però a stagione finita, è quella che i Grizzlies gli hanno impartito per la live di un mese fa.
Oltre al danno la beffa potrebbero dire alcuni. Si perché, oltre a tutto il trambusto mediatico che hanno portato le sue azioni al di fuori del terreno di gioco, nonostante una buona regular season i suoi Grizzlies sono stati eliminati al primo turno dei playoffs dai Los Angeles Lakers. In più, oltre che dal punto di vista sportivo, questi episodi hanno portato via molto a Morant anche dal punto di vista economico. Senza l’introduzione in uno dei tre quintetti All-NBA, infatti, Ja Morant ha perso la bellezza di 39 milioni di dollari. In questo modo ha ridotto il suo contratto da un quinquennale da 233 milioni ad uno da 194.
Sono arrivato subito anche le scuse di Morant
“Ho avuto tempo di riflettere e ho realizzato quanti danni ho fatto,” ha detto Morant nella dichiarazione ufficiale di scuse. “Voglio scusarmi con la NBA, i Grizzlies, i miei compagni e la città di Memphis. Ad Adam Silver, Zack Kleiman e Robert Pera, che mi ha dato l’opportunità di diventare un atleta professionista e mi ha supportato, mi dispiace per i danni che ho commesso. Ai bambini che mi guardano voglio chiedere scusa per aver fallito nell’essere un buon modello. Prometto che migliorerò. A tutti gli sponsor dico che sarò una migliore rappresentazione dei nostri brand. E a tutti i miei fan, mi farò perdonare. Lo prometto.”
