La decisione di Kevin Durant della free agency di quest’anno ha portato tantissimi cambiamenti nella lega: oltre a spostare il tasso di talento (e badate bene di talento non di percentuali di vittoria del titolo NBA) verso la Baia, andando ad indebolire gli Oklahoma City Thunder, la decision di KD è stata anche un mossa molto importante per il suo sponsor. La Nike.
Per la Nike era fondamentale mettere un freno all’avanza trionfale dell’Under Armour con Steph Curry ed i Golden State Warriors. Uno dei loro atleti di punta, come Kevin Durant, potrà avere un impatto importante nel rallentamento dell’ascesa della marca statunitense, facendone beneficiare proprio la Nike stando a quanto riportato da ESPN pochi giorni dopo la firma di Durant di due anni con la franchigia della Baia.
La Nike ha infatti firmato un accordo di sponsorizzazione con l’ala piccola dei Golden State Warriors nel 2014 (quando era ad OKC) per 300 milioni di dollari in 10 anni, Steph Curry invece ha annunciato invece nel settembre del 2015 il suo prolungamento con Under Armour fino al 2024. Dal 2006 Under Armour è entrata di prepotenza nella lega con le sue scarpe di successo, Steph Curry ha avuto certamente un impatto unico nel suo genere: solo nel 2015 in tre mesi sono state vendute scarpe da basket per 153 milioni di dollari: la società ha previsto una crescita stimata del 22% al 2017 arrivando a 7.5 billioni di dollari in abbigliamento e scarpe.
La Nike ora potrà mettere i “bastoni fra le ruote” dall’interno dei Warriors a Steph Curry ed il suo sponsor: Kevin Durant the Decision sposterà moltissimi ragazzi giovane e meno giovani verso il brand con il baffo. Guerra a colpi di sponsor.

