Al Golden 1 Center di Sacramento, California, si è giocata Kings-Lakers, partita che ha visto vittoriosi gli ospiti 113-108. La partita è stata equilibrata fino alla fine, ma dagli ultimi due liberi di Thomas il match si è indirizzato tutto verso i giallo-viola. Infatti poco dopo due liberi di Hart hanno sancito il punteggio finale, con i Kings che non sono riusciti a segnare in entrambe le occasioni l’eventuale canestro che avrebbe accorciato le distanze. Merito anche ai Lakers per la buona difesa. Andiamo a vedere nel dettaglio cinque spunti di riflessione su questa partita.
1) TANTE TRIPLE
Sia da una parte che dall’altra, abbiamo ammirato un bel po’ di triple: 30 in totale, 17-13 per i Lakers. La differenza può sembrare poca (solo 4 tiri da 3 punti), ma in una partita punto a punto come questa sono risultate fondamentali. Da una parte, Buddy Hield è stato il miglior realizzatore, con 5/10 da tre, mentre per gli ospiti il miglior realizzatore è stato Kentavious Caldwell-Pope, con un 8/14 quasi assurdo, ma ne parleremo nel prossimo punto. In generale, buone percentuali per entrambe le squadre, risultando in un 44.7% per i Lakers e in un 52% per i Kings. Ovviamente, l’importante è quante ne fai, più che la percentuale. E su questo aspetto, andremo proprio ad analizzare, nel prossimo punto, il giocatore che ha messo più triple in tutta la partita.
2) CALDWELL-POPE MVP

Kentavious Caldwell-Pope ha realizzato 8 triple durante Kings-Lakers
Come accennato prima, Caldwell-Pope, con 8 triple realizzate, è risultato il miglior marcatore da tre punti della partita. Ma è il modo in cui le ha messe che ci interessa: dal palleggio, wide open, step back… insomma, ha segnato quasi in ogni modo, ma lo ha fatto con una naturalezza incredibile. Per fare un paragone abbastanza azzardato, ha fatto il Klay Thompson della situazione, sbagliando pochissimo le sue scelte al tiro, soprattutto nel terzo quarto, dove effettivamente è avvenuta la rimonta dei Lakers. Infatti, dopo essere anche andati sotto di 10 punti, i Lakers hanno pareggiato 70-70 dopo 6 minuti del terzo quarto, grazie ad un canestro di Julius Randle, per poi andare sotto con due tiri liberi di Willie Cauley-Stein, e passare in vantaggio proprio grazie ad una tripla di Caldwell-Pope. Da lì, i Lakers non sono mai più andati sotto nel punteggio, e alla fine sono riusciti a vincere la partita.
3) LAKERS PIU’ FORTI CHE MAI
Eh già, questi Lakers, anche senza Lonzo Ball (appena rientrato dall’infortunio, gli è stato fatto evitare il back to back, dopo il rientro contro i Mavs), sono riusciti, e non è la prima volta in stagione, a giocare bene, e i risultati si stanno vedendo. Abbandonati gli ultimi posti, certamente i playoff sono abbastanza utopici, ma comunque si possono raggiungere risultati dignitosi. Con un Randle così in forma, poi, viene tutto più semplice: 12 punti, 13 rimbalzi e 6 assist e doppia doppia messa referto per il numero 30, dopo la tripla doppia contro i Mavs. Bene anche Isaiah Thomas, che mette a referto 17 punti e 4 assist, dimostrando una freddezza unica ai liberi (6/6), soprattutto nel finale, e anche mettendo 3 triple. Certo, ci sono dei limiti, ma può andar bene così, per il momento.
4) KINGS POCO CATTIVI

Bogdan Bogdanovic, autore di 21 punti in Kings-Lakers
A Sacramento si mangeranno (forse) le mani per aver sprecato una grande occasione come questa. Infatti, tanking a parte, la vittoria poteva andare tranquillamente ai padroni di casa. Certo, i Lakers si sono dimostrati superiori e più cinici, ma forse i Kings potevano fare di più. Comunque, da segnalare un Cauley-Sein che fa doppia doppia, mettendo a referto 18 punti e 15 rimbalzi, mentre Bodganovic e Hield si contendono la palma di migliori realizzatori della propria squadra: 21 punti per entrambi, 6 rimbalzi e 4 assist per il primo, 8 rimbalzi e 1 assist per il secondo. Ma tutto ciò non è bastato ad evitare la sconfitta e coach Dave Joerger dovrà riorganizzare le idee per far risalire la propria squadra, a meno che non si scelga, come detto prima, di tankare per ottenere una buona scelta.
5) PROSSIMAMENTE
Dopo Kings-Lakers, i padroni di casa resteranno al Golden 1 Center, dove martedì notte ospiteranno i Minesota Timberwolves. Questi ultimi, dopo la vittoria contro i Chicago Bulls di stanotte (122-104), avranno anche loro, come i Kings, due giorni di riposo, prima di tornare in campo proprio martedì notte. I Timberwolves, orfani di Butler (infortunatosi contro i Rockets nella notte tra venerdì e sabato), sono comunque in terza posizione nella Western Conference, e non hanno intenzione di fermarsi. Il loro record 37-26 vuole arricchirsi il più possibile di vittorie e contro i Kings potrebbero continuare a farlo. i Lakers, invece, dopo questa vittoria (la seconda consecutiva) resteranno lontano dallo Staples Center: andranno in direzione Georgia, dove martedì notte ad attenderli ci saranno gli Atlanta Hawks, che da poco si sono separati da Marco Belinelli. Gli Hawks, che occupano i bassifondi della Eastern Conference (ultimi, con un record di 18-42), hanno perso nella notte tra venerdì e sabato contro i Pacers, e vengono da 3 sconfitte consecutive. Non si presentano certamente nel modo migliore alla prossima sfida contro i losangelini, con cui dovrebbe tornare Lonzo Ball dal primo minuto. Staremo a vedere come finirà. Restate sintonizzati.

