Kings, parole al miele di Karl per Rondo e Cousins

di Giulio Scopacasa

Nonostante George Karl abbia provato in più modi a scambiare Demarcus Cousins è sembrato che l’allenatore dei Kings non sia preoccupato a proposito di recuperare la relazione con il giocatore.

Abbiamo tanto tempo da passare insieme”, ha detto l’allenatore dei Kings subito dopo la partita a Las Vegas di lunedì, “le voci estive sono drammatiche. Ho sempre pensato che sia una montatura e ci sia poco di vero. Non mi immischierò ma Cous e io dobbiamo lavorare insieme per fare un’ottima stagione. E penso che così sarà.”

Sicuramente una delle ragione per le quali non è stato scambiato il numero 15 dei Kings è la fiducia del proprietario della squadra nel giocatore. Ora, dopo voci di mercato accentuate in ogni modo ci troviamo davanti a un allenatore e il top player di una franchigia che dovranno recuperare un rapporto. E sicuramente Karl ci sta provando in ogni modo.

“Tutti i nostri ragazzi sono affamati di vittorie, ma DMC è il nostro miglior giocatore, il ragazzo più talentuoso, abbiamo bisogno che lui si senta pronto e che ci sia fiducia reciproca sua verso di noi e nostra verso di lui.”

Lo spogliatoio dei Kings non sarà certo il più facile da gestire, data la presenza oltre a Cousins, di personalità forti come quelle di Rajon Rondo e Rudy Gay tra gli altri. Nel passato, però, Karl ha allenato Gary Payton, Sam Cassell, Allen Iverson e Chauncey Billups. Ora accetterà la sfida di Rondo, ennesimo playmaker dal carattere particolare in un suo roster.

“Ha davvero un alto QI cestistico,” ha detto l’allenatore dei Kings su Rondo, “probabilmente sfiderà noi allenatori perché conosce il gioco e ci proporrà alcune cose, come noi faremo con lui. Ma questo ragazzo è un All-Star, una macchina da tripla doppia quando gioca bene. Gli piace guidare la squadra, lo fa con uno spirito durissimo. Sappiamo che è una point guard passatrice, penso sia molto importante. Alla fine, lui e Darren mi esaltano. Avremo due ragazzi che possono controllare la squadra, giocare insieme e mantenere il ritmo del gioco giocando con libertà e creatività, senza troppi turnovers… Penso sarà divertente allenare Rajon. Vuole essere un leader e insieme questa squadra potrà soprendere molte persone.”

Un Karl dunque davvero fiducioso, forse un po’ troppo, ma l’atteggiamento è necessario dopo una offseason movimentata come quest’ultima.

Per NBAPassion.com
Giulio Scopacasa
@Jeuls97 on Twitter

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