Per la 57° volta, LeBron James è il giocatore della settimana della Eastern Conference; questo è solo uno dei tanti record che il simbolo di Cleveland detiene. Il premio è stato annunciato Lunedì in una conferenza stampa tenuta dalla NBA.
Questo riconoscimento significa molto, soprattutto per la situazione in cui si trovava Cleveland qualche settimana fa: c’era malumore nello spogliatoio, lo stesso LeBron aveva criticato il roster a propria disposizione, e il coach Lue non trovava una soluzione ai problemi che la franchigia campione in carica aveva (tra cui meno efficienza in difesa ed eccessivo minutaggio dei big three). Dopo la sconfitta contro Sacramento del 25 gennaio i Cavs hanno reagito, e LeBron ha innalzato ancora di più le sue prestazioni: coadiuvato, tra gli altri, sopratutto da un Kevin Love in splendida forma, il Re ha permesso a Cleveland di avere un record di 7-2 nelle ultime 9 partite, con le uniche sconfitte in trasferta contro OKC e Dallas.
Le ultime prestazioni del Re
Nell’ultima settimana, il 23 dei Cavs ha raggiunto traguardi personali importanti: ha effettuato la 800esima stoppata della sua carriera, ha superato Lenny Wilkens al 13° posto degli assist e Magic Johnson per il 20° posto delle palle rubate. Tutti questi dati confermano ancora una volta quanto James sia un giocatore completo e determinante, abile in ogni zona del campo.
Bilancio degli ultimi 7 giorni: Cleveland è 3-1, e LeBron ha giocato 38.6 minuti di media, effettuando 25.5 punti, 1.3 stoppate, 1.8 palle rubate, 11.3 assist (contro i Wizards ha consegnato 17 assist, suo career-high) e 5.8 rimbalzi.

Soprattutto grazie al Re, i Cavs sembrano aver superato un brutto periodo di crisi, e ora l’obiettivo è giocare una convincente seconda parte di stagione e mantenere agevolmente il 1° posto a Est, così da arrivare nel migliore dei modi ai Playoffs e cercare di contrastare Golden State, che, quando in serata, sembra imbattibile.
Piccola nota: per l’Ovest, il giocatore della settimana è Blake Griffin.

