Risulta essere Free Agent da tre giorni ormai, dopo che la sua esperienza con i Milwaukee Bucks si è chiusa tra mille dubbi e tante perplessità. Finalmente però è stata fatta chiarezza sulla questione. Dopo mille indiscrezioni circa la sua salute e tanto altro, Larry Sanders ha professato la sua verità.
È stato lo stesso diretto interessato, infatti, a parlare circa ciò che è realmente successo al ‘ThePlayersTribune.com’; una situazione che lo ha visto protagonista di un momento difficile della sua vita a causa di uno stato di depressione che lo ha messo di fronte ad un importante momento di riflessione personale: “Sono entrato in ospedale per curare dei disturbi d’ansia e d’umore e ho scoperto molto su me stesso durante il trattamento, su quello che era importante per me e sulle cose che veramente contavano per me. Amo il basket e se sarò nella situazione di sentirmi nuovamente in grado di poter tornare a giocare a basket, lo farò” – ha precisato l’ex centro dei Bucks, prima di proseguire – “Ho dovuto prendere la difficile decisione di seguire il mio istinto, permettendomi di dedicare tempo e spazio ai miei veri scopi di vita”.
Un Larry Sanders che confessa così i suoi pensieri e i suoi obiettivi futuri in questa intervista, provando a fare chiarezza circa il suo tumultuoso addio all’NBA.
Sanders ha giocato solamente 27 partite in questa stagione prima di riuscire a trovare un accordo per il buyout, mantenendo in ogni caso una media di 7.3 punti, 6.1 rimbalzi e 1.4 stoppate in 21.7 minuti, riuscendo ad incassare anche una multa di 10 giorni inflittagli dalla lega a causa di utilizzo di marjuana. Durante la scorsa estate i Bucks avevano deciso di dargli fiducia, rinnovandogli il contratto a cifre importanti (44 milioni di dollari in 4 anni), cercando di responsabilizzarlo e renderlo uno dei protagonisti del progetto di rilancio della franchigia. Purtroppo però, il destino ha voluto che le cose andassero diversamente, ragion per cui, arrivati a questo punto, l’augurio da parte di tutti noi della redazione di NBA Passion è che Sanders possa ritrovare se stesso il prima possibile.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino


