Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee BucksLarry Sanders si confessa: “Ho curato la mia depressione”

Larry Sanders si confessa: “Ho curato la mia depressione”

di Mario Tomaino

Risulta essere Free Agent da tre giorni ormai, dopo che la sua esperienza con i Milwaukee Bucks si è chiusa tra mille dubbi e tante perplessità. Finalmente però è stata fatta chiarezza sulla questione. Dopo mille indiscrezioni circa la sua salute e tanto altro, Larry Sanders ha professato la sua verità.

È stato lo stesso diretto interessato, infatti, a parlare circa ciò che è realmente successo al ‘ThePlayersTribune.com’; una situazione che lo ha visto protagonista di un momento difficile della sua vita a causa di uno stato di depressione che lo ha messo di fronte ad un importante momento di riflessione personale: “Sono entrato in ospedale per curare dei disturbi d’ansia e d’umore e ho scoperto molto su me stesso durante il trattamento, su quello che era importante per me e sulle cose che veramente contavano per me. Amo il basket e se sarò nella situazione di sentirmi nuovamente in grado di poter tornare a giocare a basket, lo farò” – ha precisato l’ex centro dei Bucks, prima di proseguire – “Ho dovuto prendere la difficile decisione di seguire il mio istinto, permettendomi di dedicare tempo e spazio ai miei veri scopi di vita”.

Un Larry Sanders che confessa così i suoi pensieri e i suoi obiettivi futuri in questa intervista, provando a fare chiarezza circa il suo tumultuoso addio all’NBA.

Larry Sanders con la maglia dei Milwaukee Bucks

Larry Sanders con la maglia dei Milwaukee Bucks

Sanders ha giocato solamente 27 partite in questa stagione prima di riuscire a trovare un accordo per il buyout, mantenendo in ogni caso una media di 7.3 punti, 6.1 rimbalzi e 1.4 stoppate in 21.7 minuti, riuscendo ad incassare anche una multa di 10 giorni inflittagli dalla lega a causa di utilizzo di marjuana. Durante la scorsa estate i Bucks avevano deciso di dargli fiducia, rinnovandogli il contratto a cifre importanti (44 milioni di dollari in 4 anni), cercando di responsabilizzarlo e renderlo uno dei protagonisti del progetto di rilancio della franchigia. Purtroppo però, il destino ha voluto che le cose andassero diversamente, ragion per cui, arrivati a questo punto, l’augurio da parte di tutti noi della redazione di NBA Passion è che Sanders possa ritrovare se stesso il prima possibile.

 

Per Nba Passion,

Mario Tomaino

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