I Boston Celtics erano una delle squadre interessate a Andre Drummond, che ha invece scelto i Los Angeles Lakers, e per un rinforzo sotto canestro i nomi ormai rimasti sono pochi.
Gorgui Dieng ha scelto i San Antonio Spurs, per il lungo ex Grizzlies e Twolves non c’è mai stata troppa suspense con la sua decisione già chiarita subito dopo il buyout.
Per i Celtics resta l’opzione DeMarcus Cousins, tagliato a febbraio dagli Houston Rockets dopo 25 partite, qualche sprazzo di talento ma anche tante difficoltà di mobilità fisica, soprattutto in difesa dove età (30 anni) e i tanti infortuni non hanno fatto bene all’ex star di Sacramento Kings e New Orleans Pelicans.
Dagli USA rimbalza una voce che vorrebbe i Celtics interessati a Cousins. Sul mercato Boston ha perso Daniel Theis, lasciato andare verso Chicago per motivi salariali, e dietro a Robert Williams ci sono ora i soli Moe Wagner e Luke Kornet. Tristan Thompson è ancora fermo per via del protocollo NBA anti Covid e non ci sono al momento tempi certi per il suo rientro.
I Celtics hanno ancora un posto libero a roster e dei problemi di gioco ben testimoniati dal deludente record di 23 vittorie e 24 sconfitte. Contro i New Orleans Pelicans è arrivata un’altra sconfitta casalinga, in cui senza Thompson coach Brad Stevens ha utilizzato Luke Kornet come riserva di Robert Williams.
Cousins non ha esattamente entusiasmato nella sua parentesi a Houston: oltre 9 punti e 7 rimbalzi di media in 20 minuti a partita, con il 37% al tiro. Il suo arrivo difficilmente cambierebbe le cose a Boston ma avrebbe il pregio di alzare il livello medio della panchina dei Celtics, una delle meno efficaci nella NBA in questa stagione.
DeMarcus Cousins si sta allenando per una eventuale chiamata, come testimoniato dai video diffusi sui suoi social, ed è probabile che una chiamata possa arrivare, da Boston Celtics, Golden State Warriors o Miami Heat in vista dei playoffs e play-in.

