Carmelo Anthony, speranze sempre più ridotte per una nuova squadra?
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Carmelo Anthony, la ricerca di una squadra è sempre più complicata

Carmelo Anthony, la ricerca di una squadra è sempre più complicata

E’ triste il destino di Carmelo Anthony. Nel giro di pochi anni, l’ex superstar NBA è passato dall’essere ritenuto un giocatore fondamentale per le rotazioni di un team alla convinzione, ormai diffusa, che il suo stile di gioco è dannoso per qualsiasi franchigia.

Carmelo Anthony, le parole di David Aldridge sulla vicenda

Carmelo Anthony

Carmelo Anthony, i Rockets la sua ultima squadra

Nello specifico, stando alle parole del giornalista di The Athletic, la situazione inerente all’ex Nuggets è piuttosto piatta allo stato attuale. Non ci sono team ufficialmente interessati al giocatore, anche se recentemente i Nets di Kevin Durant e Kyrie Irving apparivano l’unico candidato disponibile ad accogliere l’ala piccola. Al di là di ciò, comunque, per Aldridge due sono le squadre che potrebbero rappresentare, per Melo, l’ultimo treno utile per la sua carriera.

A mio avviso Miami potrebbe essere ottima per Anthony. Se egli accetta di lavorare come rincalzo, potrebbe essere il degno sostituto di Wade. Oppure un’altra soluzione è Portland, dove serve un altro marcatore da aggiungere al duo Lillard-McCollum

In ogni caso, il problema chiave dell’intera questione riguardante l’ex Rockets è la sua scarsa adattabilità al gioco attuale della lega. Come anche riferito dal giornalista, Melo incarna una pallacanestro ormai desueta, fatta di isolamenti e poca circolazione di palla: aspetti su cui, oramai, nessuna squadra può prescindere.

Anthony è un dinosauro nella NBAmoderna. Tutti vogliono il movimento della palla, un tiro da 3 punti ragionato, non Melo. Diversi dirigenti e scout delle franchigie sono disposti ad ingaggiarlo, ma solamente come uomo-spogliatoio e se accetta l’idea di essere, in questa fase della sua carriera, un giocatore di rotazione. In questo modo egli potrebbe ottenere anche un onesto contratto da 5-7 milioni di dollari

La situazione, dunque, non è tra le più ottimistiche per il nativo di Brooklyn. Il suo talento non è mai stato messo in discussione, ma nell’era dello small ball e di un basket sempre più rapido, Anthony rappresenta una sorta di “specie in via di estinzione”. Da capire se, però, qualcuno sarà disposto ad investire ancora del tempo per provare romanticamente a salvarlo.

Tommaso Ranieri
tommi-ranieri@hotmail.it

Studente di Giurisprudenza, amante del basket, in modo particolare del campionato NBA, e dello sport in generale.

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