Finita la stagione, è già tempo di organizzazione per i Chicago Bulls. Nello specifico, una delle questioni più spinose è quella riguardante il nome dell’uomo che dovrà ricoprire l’incarico di allenatore della franchigia della Windy City. Allo stato attuale, la dirigenza sembra orientata a confermare Jim Boylen, stando a quanto riferito da alcuni rumors.
LA SITUAZIONE IN CASA CHICAGO BULLS E LE PAROLE DEL FRONT OFFICE
Boylen, 53 anni, a Chicago dal 2018.
In particolare, l’attuale coach dei Tori, subentrato quest’anno a Fred Hoiberg, è stato sempre di più apprezzato nel corso dei mesi, sopratutto per il suo approccio dinamico ed aggressivo alla causa, come anche affermato dal vice presidente Jim Paxson.
Penso che la sua qualità migliore sia la sua capacità di ascolto dei giocatori. Lui si preoccupa molto di migliorare tutti i membri del roster anche a livello individuale. I nostri ragazzi sono passati dall’essere impauriti e pieni di ansia all’affrontare ogni partita con rilassatezza e divertimento.
L’arrivo di Boylen ai Bulls non è stato dei più facili. Il primo periodo, infatti, è stato accompagnato da numerose contestazioni avvenute tra i giocatori, i quali si riferivano precisamente ai metodi molto duri imposti dall’ex assistente di San Antonio. Diversi membri del roster, poi, pare abbiano contattato direttamente i vertici della Nba per segnalare un allenamento imposto in uno dei back to back stagionali.
Aldilà di questo, comunque, Boylen ha progressivamente guadagnato consensi, nonostante il campionato non eccezionale. La squadra ora sembra essere dalla sua parte, come testimoniato anche da Lavine, e con essa anche la dirigenza, la quale ha apprezzato il lavoro compiuto dal nativo di East Grand Rapids. Considerate le pessime premesse iniziali, questo finale non era affatto scontato.

